Copertina di Breach Godbox
Elfo Cattivone

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, post-hardcore e rock underground, amanti dei suoni intensi e coinvolgenti.
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LA RECENSIONE

Il suono della paralisi, anzi della quasi paralisi, perché in fondo un poco riesci ancora a muoverti ed anche a ragionare, ma solo un poco badate bene!
E’ il suono del distacco, l’anima che cerca di abbandonare il corpo lasciandosi alle spalle i tormenti; già, peccato che però non si possa fare. Ad ogni modo si cerca di farlo e di andare oltre: post, post-hardcore in questo caso.
Il basso mira davvero a scarnificare e ad inibire. Confortably Numb dicevano i Pink Floyd, però il “confortably” qui è stato dimenticato a casa. Anche la psichedelia, a quella ci pensano i Neurosis, i Breach invece no. Questo è post-hardcore puro ed essenziale e c’è anche il groove. In questo ep soprattutto, anzi dirò di più: ascoltando Hardly Longer Reality si muove pure il bacino a tempo danzando allegramente, per quanto ciò possa essere fattibile.

Godbox dovrebbe tradursi come “Scatola di Dio”, dentro ci sarà l’elisir?

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'EP 'Godbox' dei Breach come un'opera di post-hardcore essenziale caratterizzata da un suono intenso e paralizzante. Il basso pesante domina la scena, mentre il ritmo coinvolgente riesce a spingere anche al movimento. L'assenza di psichedelia contraddistingue il lavoro, creando un'atmosfera unica. L'EP viene apprezzato per la sua autenticità e il suo groove magnetico.

Tracce

01   Kill the Sun (03:27)

02   Leave (04:32)

03   Arranged Heart (03:34)

04   Seconds Away (03:47)

05   Hardly Longer Reality (03:21)

Breach

Breach è una band post-hardcore svedese nata nei primi anni ’90 e scioltasi nel 2001. Ha pubblicato dischi fondamentali come It’s Me God, Venom e Kollapse, imponendosi come realtà di culto per intensità e visione personale.
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