Copertina di Brian De Palma Mission:Impossible
POLO

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Per appassionati di cinema d’azione, fan di brian de palma e tom cruise, e spettatori critici interessati a thriller complessi ma frustranti
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LA RECENSIONE

Dunque, c’è un nemico che in realtà non è un nemico e che si chiama Max ma in realtà è una donna. C’è un amico che in realtà è un nemico ma forse è un amico perché è nemico solo nelle ipotesi errate del protagonista, che forse corrispondono a realtà. All’inizio sembra che muoiano tutti a Praga poi si scopre che metà sono salvi e hanno aspettato tutto il film per ricomparire a Londra nell’esatto momento in cui un agente segreto — lui forse è davvero lui, cioè Tom Cruise, che per quel che ne sappiamo, visto che il film a un certo punto instilla questo dubbio, potrebbe essere travestito da vecchio o essere un vecchio travestito da se stesso, da Tom Cruise intendo, non il vecchio, quello giovane che forse è vestito da vecchio, forse — dicevo nell’esatto momento in cui il protagonista, in incognito e all’oscuro di tutto il mondo, si muove di nascosto nella capitale inglese, solo per fare una chiamata, e nessuno sa perché non l’abbia fatta giù al gommista a Brembate, già che c’era. Senza contare che c’è una donna che salta per aria in una macchina ma non si capisce se salti davvero, in aria con la macchina, e in ogni caso non è chiaro chi la faccia saltare in aria, la macchina, e con lei anche la donna, ma chissà, perché a premere il pulsante che dà il comando dell’esplosione potrebbe essere stato sia lui che lei, guardando il film capite chi sto tirando in mezzo, o forse entrambi, o forse è stata semplicemente una perdita di gasolio e, boh, un accendino capitato lì per caso — ma sarà davvero capitato lì per caso? o l’ha acceso il protagonista che forse è l’antagonista che forse è il protagonista travestito, ma solo nei giorni dispari? Insomma, a tutti i coglioni sceneggiatori che credono di fottervi con delle cazzatine da thriller psicologico ciellino che si arrotola su se stesso senza parare da nessuna parte, consiglierei il primo Mission:Impossible e la sua sceneggiatura inconcludente e schizofrenica da TSO mandatorio. Brian De Palma fa quel che può ma si vede che anche lui sbarella.

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Riassunto del Bot

La recensione critica il film Mission: Impossible diretto da Brian De Palma per la sua trama confusa e poco chiara. Il recensore evidenzia una sceneggiatura schizofrenica e ambigua che lascia lo spettatore disorientato. Nonostante gli sforzi del regista, il risultato risulta incoerente e difficilmente seguibile. L'ironia permea tutto il testo, sottolineando le contraddizioni e i colpi di scena poco convincenti.

Brian De Palma

Brian De Palma (Newark, 1940) è un regista statunitense legato alla New Hollywood. Maestro di suspense e messa in scena, ha firmato opere come Carrie (1976), Vestito per uccidere (1980), Blow Out (1981), Scarface (1983), Omicidio a luci rosse (1984), Gli Intoccabili (1987), Vittime di guerra (1989), Carlito’s Way (1993), Mission: Impossible (1996), The Black Dahlia (2006) e Redacted (Leone d’Argento a Venezia 2007). È celebre per omaggi a Hitchcock, uso di split screen e piani-sequenza.
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