Copertina di Bruce Dickinson The Chemical Wedding
cliffburton86

• Voto:

Per appassionati di heavy metal, fan di bruce dickinson e iron maiden, amanti di musica progressive e metal esplorativo
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LA RECENSIONE

Il migliore album solista prodotto da Dickinson è senza dubbio "The Chemical Wedding". Pubblicato nel 1998, mentre i Maiden creavano "Virtual XI", questo disco ci offre vari spunti musicali di diversi generi.

Premetto che ha poco a che vedere con un album degli Iron Maiden, oltre al "fedele" Adrian Smith alla chitarra, supportato da Roy Z alla chitarra ritmica, Eddie Casillas al basso (sorprendente!!) e a David Ingraham alla batteria. "The Chemical Wedding" possiede lo spirito di "Brave New World", alcuni spunti fantasy presenti in "Virtual XI" (come alcuni cori Epic) e quasi tutti i ritornelli alla maniera di Harris e Co.

Sí, perché il sesto lavoro del grande Bruce è un album ove sono presenti spunti musicali ben diversi da loro. Di heavy metal puro ne possiamo trovare in "Machine Mean", “King in Crimson” e nella title-track (secondo me la canzone piú bella presente nel disco). In "Book of Thel" vi è un'atmosfera quasi horror e triste, da romanticismo, molto simile al pezzo "narrato" presente in "The Rime of the Ancient Mariner". Questa atmosfera però viene interrotta da un assolo quasi hard rock, molto Led Zeppelin direi. Troviamo anche dei riff che vanno verso il trash-metal, come in "Trumpets of Jericho" e in "Killing Floor". In "Jerusalem", Dickinson sembra narrare la parte cantata iniziale, tanto da ricordarmi alcune canzoni dei Blind Guardian.

Sui musicisti direi che il "mostro sacro", che gridava "SCREAM OF BRAZIL!!!", riesce sempre ad emozionare l'ascoltatore. La voce è piú profonda del solito, ma gli acuti sono firmati Iron Maiden! Il bassista, Cassilias è quello che mi ha sorpreso di piú, oltre che per la bravura, soprattutto per come riesce ad interpretare alcuni giri di basso (tra l'altro molto belli) alla maniera di Harris... non sarà Steve, però ci sa fare, il tipo!

In generale, la line-up è molto compatta e crea una sonorità molto interessante... un gran bel lavoro! Un disco da non perdere e che consiglio, non solo per gli amanti del metal e dei Maiden... ma per chi volesse esplorare nuove frontiere musicali. Non perdetevelo!!!

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Riassunto del Bot

La recensione esalta "The Chemical Wedding" come il miglior album solista di Bruce Dickinson, evidenziandone la varietà di generi e l'ottima qualità musicale. Nonostante le differenze con il sound tipico degli Iron Maiden, il disco mantiene influenze epiche e ritornelli coinvolgenti. La line-up è molto compatta e professionale, con menzione speciale al bassista Eddie Casillas. Un album consigliato sia ai fan del metal che a chi cerca nuove esperienze sonore.

Tracce testi video

Bruce Dickinson

Bruce Dickinson è un cantante britannico, voce storica degli Iron Maiden e protagonista di una corposa carriera solista. Oltre alla musica, è noto come pilota di linea, schermidore e autore. Tra i suoi album più apprezzati figurano The Chemical Wedding, Accident of Birth e Tyranny of Souls.
13 Recensioni

Altre recensioni

Di  carloirons

 La prima scelta azzeccatissima è la line-up con cui Bruce ha inciso Accident Of Birth.

 E si chiude così il più bel disco di Bruce. Da avere assolutamente per un qualsiasi metal-fan che si rispetti.