Copertina di Bruce Springsteen & The E Street Band Live @ Torino 21.07.09
primiballi

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Per appassionati di musica rock, fan di bruce springsteen, cultori di concerti live autentici, adulti e nostalgici della musica classic rock.
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LA RECENSIONE

Perché fare finta quando si può fare sul serio?

Così finivo la recensione del concerto del Meazza dell'estate scorsa.

E così comincio questa. Quest'ennesima dichiarazione d'amore che invita alla non lettura tutti i non devoti. Sì, perché questo manipolo di splendidi sessantenni, fanno rock come il Dio Gusto comanda, e si divertono ancora. E noi lì sotto a pregare e godere.

L'affiatamento è la grande arma della E Street Band, seconda solo al loro leader, Artista eccezionale a tutto tondo: splendido autore, grande voce, impareggiabile performer.

E sull'erba coperta di questo piccolo e poetico stadio da centrocittà, c'eravamo anche noi. E non poteva non essere così.

L'anno "scolastico", meglio la stagione 2008-2009 è quella che ci ha visto nelle piazze e nei locali a portare in giro, con devozione da modesti ed inginocchiatissimi allievi, la Sua Musica.

Dunque, su quel prato, io e miei fratelli Hungry Hearts c'eravamo quasi tutti (due le imperdonabili defezioni), con la bocca aperta, il piede battente ed il culo sculettante, malgrado la (anche nostra) non giovanissima età.

E il Boss ci ha fatto parecchi regali, pur tralasciando parecchi "smash hits" che l'anno scorso illuminarono Milano (niente "Thunder Road", per capirci, così come niente "The River" o "I'm On Fire" e molte altre...) ma illuminandoci il cuore con l'imprevista "Drive All Night" (nel nostro minuscolo, uno dei cavalli di battaglia) o con la splendida "Two Hearts". Davvero un repertorio idealmente "B-side" del concerto dell'anno scorso, con chicche come "Loose Ends" (ma dai?!), "Outlaw Pete", molto suggestiva e decisamente western, di gran lunga migliori rispetto alle esibizioni dell'inizio del tour.

Rock 'n Roll puro nella "versione band" di "Johnny 99" con sfida chitarristica cretina e geniale tra il Boss e un Little Steven che non si vedeva così in forma (e così protagonista) da tempo immemorabile.

Poi il solito e verissimo angolo delle richieste (la Band ha in repertorio circa 200 brani, pare, e nulla la spaventa più). Imprevedibile e divertentissima, ad esempio, l'improvvisatissima "Travelin' Band".

Quasi tre ore di brani tutti appiccicati l'uno all'altro.

Il Boss, si sa, offre al pubblico tutto quello che ha. Sempre. È un voto che ha fatto molti anni fa, e lo sta mantenendo ad ogni serata, in ogni concerto.

E funziona. Da piccolo musico della Bassa, confermo che fare sul serio, è molto meglio e molto più facile che fare finta. E che mettercela tutta è molto meglio che risparmiarsi. E che Bruce Springsteen è il miglior professore che un alunno potrebbe avere e volere, pur nella sua manifesta ed oltraggiosa irraggiungibilità.

E, come dicevo, tutto ciò che avete letto, probabilmente nauseabondo per tutti gli altri, è la Verità di fede di tutti noi devoti. Di tutti noi che la mattina andiamo in Rete a vedere la scaletta del giorno prima, che sogniamo, omaggiamo, ascoltiamo, cantiamo, suoniamo il Boss e la sua Musica.

E che ringraziamo che un gigante del genere ci sia, e sia ancora in forma. E che sia in giro.

Ogni tanto anche nel nostro Piccolo Mondo Italiano, a illuminare stadi e palasport troppo spesso maloccupati da creaturine gorgheggianti quanto inutili, create a tavolino dall'idiozia di massa di stampo cretintelevisivo..

Lì, davanti a quel manipolo di giovani vecchi, si respira il senso del rock.

Perché, come ha commentato qualcuno in America, il rock è sicuramente morto, ma si sono dimenticati di avvertire Bruce Springsteen.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il concerto di Bruce Springsteen e la E Street Band a Torino nel 2009 come un'esperienza autentica e coinvolgente. La band mostra grande affiatamento e il Boss si conferma un performer eccezionale, offrendo una scaletta ricca di sorprese. La passione e l'energia del live risvegliano il senso vero del rock anche per un pubblico maturo, sottolineando l'unicità di un artista leggendario ancora in forma.

Bruce Springsteen & The E Street Band

Bruce Springsteen & The E Street Band sono un’icona del rock americano con base nel New Jersey, celebri per concerti lunghissimi, intensità emotiva e un repertorio di classici che attraversa decenni. Guidati da Springsteen, “The Boss”, la band ha incluso membri storici come Clarence Clemons, Steven Van Zandt, Max Weinberg, Roy Bittan, Garry Tallent, Nils Lofgren, Danny Federici, Patti Scialfa e Jake Clemons. Springsteen è nella Rock and Roll Hall of Fame dal 1999; la E Street Band dal 2014.
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