Folk, Folk e ancora Folk.
Il ventunesimo album del Boss si apre con un Banjo che fa pensare ad un saloon del far west americano rappresentato nei film di Leone. "Old Man Tucker". L'atmosfera è di festa, diversamente all'ultimo "Devils And Dust", e percorrerà tutte le tracce di questa ultima mossa compiuta da Bruce Springsteen.
"We Shall Overcome - The Seeger Sessions" vuole essere un tributo al musicista e alla musica tradizionale a stelle e strisce. Nonostante questa volta la "E-Street Band" è stata lasciata a casa, i musicisti sono di prim'ordine, come Mark Clifford al banjo e il violinista Sam Barfeld. L'ascolto di tutte le canzoni scivola via che è un piacere, ma i pezzi più belli rimangono quattro: "Mrs. McGrath", una ballata in pieno stile e che non sfigura con il resto dell'album; "Erie Canal", con fiati che accompagnano tutto il pezzo, che assume a sua volta un ritmo più particolare, più lento, più drammatico. In "Eyes On The Prize" la voce in prima linea rispetto alla musica come ai vecchi tempi. Ma il pezzo più riuscito è la Title Track "We Shall Overcome", perfetta anche se fosse stata inclusa in una produzione piena di inediti del rocket del New Jersey.
Il boss è un grande della musica a cimentarsi con questo genere, bisogna fare un contronto con quello che è stato considerato il più grande del folk non solo degli states: Robert Zimmermann da Duluth, meglio conosciuto come Bob Dylan. Ma il confronto non regge: Dylan ha fatto la storia del folk con i suoi testi poetici e la sua musica.
Questo disco piacerà sicuramente agli amanti del genere, perchè riprende pezzi caratteristici, cantati da uno dei più grandi rocker americani, facendo anche involontariamente una grande pubblicità per questo LP.