Bryan Singer
X-Men - Giorni di un futuro passato

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Forse mentre scrivo qualche appassionato di matematica si diletta nell’enumerare i problemi dell’umanità che si sarebbero risolti con la somma dei soldi spesi per tutti i film di Hollywood sui supereroi ma non essendo un campo di mia competenza mi limiterò a parlare dell’ultimo x-men che mi ha offerto grandi emozioni quali noia, compassione (ma solo per Blink) e rancore verso il regista e lo sceneggiatore. Devo riconoscere a Singer che dopo aver portato per la prima volta al cinema i mutanti ha anche saputo come infliggergli il colpo di grazia facendo al contempo la gioia di critici e fan, impresa ancora più notevole se si pensa al guazzabuglio in cui consiste questa roba da me vista in versione brodo allungato home video, battezzata per l’occasione The Rogue Cut.

Come poter definire un film in un solo aggettivo? In un mondo bello non sarebbe possibile ma per fortuna qui sulla terra per tante opere cinematografiche è facile. Nel nostro caso l’aggettivo più adatto è retorico, e sebbene lo siano quasi tutti i film americani laddove si raggiungono livelli così nauseabondi c’è poco su cui sorvolare. Per riuscire nel compito bisognava operare la distruzione del carattere di buona parte dei comprimari: abbiamo una nuova Mystica indipendente giovane nel cuore che mentre nei film precedenti funzionava nel suo ruolo di fedele di Magneto qui gli si da tanto protagonismo e nient’altro all’infuori di arti marziali e pseudo-sentimenti; insomma, quanto bastava per renderla simile a una specie di puttana dai complessi morali insulsi che si vuole fottere pure la bestia blu. A dargli man forte in questo conturbante patetismo abbiamo un nuovo Xavier fricchettone all’inizio sbandato e strafottente ma poi dopo aver ricevuto (in stile Star Trek) l’illuminazione dal suo Sé del futuro sulla retorica di Stato buonista diventa pedante quanto un personaggio della peggiore Disney. E la povera Mystica (assieme a me) che si deve sorbire le sue paternali… “Ascolta il tuo cuore! Non uccidere che è peccato!” E quello psico-macchinario potentissimo (Cerebro) usato peggio d’un decoder Sky… e nel frattempo assopito aspettavo di vedere ricomparire Blink… così bella e darkona… ma il regista aveva in mente di usarla come carne da cannone per le sentinelle sia all’inizio che alla fine del film (perché farla morire una volta sola non gli bastava).

Insomma, largo ai giovani! O meglio dire, ai ringiovaniti visto che si torna nel passato. Tutti eccetto Wolverine: siccome il film sulle sue origini è l’ultimo della serie che merita d’essere visto l’allegro ghiottone, per punizione, è stato ridotto a fare il cane da riporto di Xavier. L’amico accanto a me con sguardo torvo cercava invano di capire dove fosse finito il carattere indomito del personaggio per poi a un certo punto domandare sconsolato se gli avessero fatto il T.S.O. sotto richiesta del professore. Certamente abbiamo pure un Magneto giovane anch’esso in versione Q.I. ridotta in modo da evitare il rischio di contro-argomentazioni alla pedagogia pacifista benpensante di Xavier (meglio farli litigare i due su chi si è scopato Mystica per ultimo). Qui l’incubo di ogni metallaro non è nient’altro che lo stereotipo puro e duro del megalomane ottuso impersonato da un Fassbender dalle doti sprecate in un ruolo che avrebbero potuto appioppare a un fotomodello qualsiasi.

In chiusura passiamo al significato dell’opera: immagino i produttori che prima di staccare l’assegno per dare inizio ai lavori interrogano Kinberg, lo sceneggiatore: “Ma… c’è un contenuto, vero?” “Certo! E’ che ognuno di noi può cambiare il suo destino.” “Ah! Ma… è un messaggio educativo, vero?” “Eccome! Insegna a non accettare le conseguenze della realtà perdendosi nell’utopia di tornare indietro nel tempo per cambiarla.”

Questa DeRecensione di X-Men - Giorni di un futuro passato è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/bryan-singer/x-men-giorni-di-un-futuro-passato/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Nove)

hjhhjij
Opera: | Recensione: |
Meh, è l'unico film degli X-Men che ho visto e che vedrò (a parte le origini di Wolverine) però così schifo non mi ha fatto, rispetto ad altri cine-comics. Calcola che a me i cine-comics fanno abbastanza cacare senza l'abbastanza.

Workhorse
Opera: | Recensione: |
L'ultimo film con gli x-men l'ho visto durante la gita di terza superiore per cui non ne ho assolutamente ricordi, però ho una sera all'una di notte su retequattro ho visto un pezzo di un film in cui c'era wolverine che combatteva contro un coso inutile che sparava raggi dagli occhi e mioddio se faceva schifo al cazzo.

Workhorse
Opera: | Recensione: |
Ma davvero il regista degli x-men, di cui esistono più o meno quattro film quindi vuol dire che piacciono, è lo stesso di quel film mostruosamente noioso con Superman che combatte contro Kevin Spacey? Ed è davvero lo stesso regista di quei Soliti Sospetti che è un film figo anche se sai già come va a finire?

hjhhjij: Si. Alla fine mi sa che è stato un fuoco di paglia. Comunque com'è che finiva quel film ? àKevin Spacey in realtà era il super-ganzo-imbattibile Kaiser Sozzo ? Per caso eh ?
hjhhjij: #kevinspaceyèkaisersoze
Workhorse: Mi pare che il cattivo alla fine fosse quel tizio che ha proposto a Singer di girare solo film con quei supereroi di merda. Adesso sono di cattivo umore perché non riesco a smettere di pensare quant'è brutto quel Supermen là. Andiamo ad ascoltarci gli Alan Parsons Project per purificarci i pensieri valà.
fanculo rambo
Opera: | Recensione: |
dopo i primi 2 questo è il migliore della saga. le forzature della trama e certe incongruenze narrative sono dovute al fatto che singer ha praticamente ignorato tutti gli episodi non suoi, cioè x-men 3 e i due su wolverine che sono i peggiori, soprattutto x-men 3, in assoluto il peggiore della serie. Con questo Singer è riuscito a resuscitare la serie e il prossimo film si preannuncia fra i più ambiziosi Marvel movie di sempre

Ugogigio
Opera: | Recensione: |
Tutto vero, ma lo Wolverine nipponico non è certo meglio, anzi: qui per lo meno la regia si fa notare e salva in parte una trama raffazzonata. Per il resto, certe considerazioni mi sembrano un po' fuori luogo.

Lord Mirror: Infatti salvavo Le origini di Wolverine, non "Wolverine L'Immortale" che ho trovato pessimo.
Ugogigio: Direi che se la giocano bene, anzi forse il primo l'avevo trovato ancora più imbarazzante, per quel che mi ricordo. Nonostante tutto, questo Giorni di un futuro...rimane uno dei migliori della serie.
Aquarius27
Opera: | Recensione: |
Ho visto tutti i film marvel (più o meno)e quindi tutti i film della saga sugli z men e devo dire che questo non è cosi brutto come lo descrivi... Certo da un film con i supereroi non si può certe spettare una trama da oscar... Poi per come descrivi i personaggi giovani del film , quindi Magneto, il dottor x e mistica, dai prova di non aver visto, o comunque di non essere a conoscenza del film X men - l'origine, che spiega come si sono formati gli x men, il perchè della lotta tra magneto e dr x etc... Per me ripeto non è brutto, si può guardare tranquillamente senza troppe pretese, in fondo i film marvel sono questo!

MrBeeb
Opera: | Recensione: |
Ma se questo è da a 1 The Amazing Spiderman quanto dai? dai sù

Lord Mirror: Uno pure. Fino a un paio d'anni a questo fa avrei dato due stelle ma dopo tanto tempo trascorso nel limbo a prendere bastonate al buio mi son fatto più severo. Comunque grazie, sei l'unico che ha votato la rece.
pi-airot
Opera: | Recensione: |
Ribadisco ciò che ho già scritto altrove: un titolo del genere è ammissibile solo per un tributo ai Moody Blues!

pixies77
Opera: | Recensione: |
ok, ti voto anche io

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: