Copertina di Bugo La gioia di Melchiorre
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Per amanti della musica italiana alternativa, appassionati di testi profondi e atmosfere malinconiche, cultori della poesia in musica.
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LA RECENSIONE

"Potrebbe sembrarti una canzone triste, di qualche pescatore in riva al fiume" ("Solitario", Bugo)

Spesso la pura arte ed i colpi di genio nascono da atmosfere completamente ostili, alienanti.
San Martino di Trecate e Milano sono posti desolanti seppur in modo differente, amalgamati in un miscuglio fatto di sguardi laterali e completa malinconia, consegnano a Bugo le chiavi per accedere al suo capolavoro.
Risaie, lunghi viali polverosi sono le atmosfere evocate da questo disco, scorrono come fantasmi nell' immaginario dell' artista novarese come diapositive di vita orgogliosamente provinciale: sono un'insieme di amori finiti, sana disillusione e sospiri.
Qualcuno ha detto che Bugo è un' artista non convenzionale, sfuggente, misterioso. Golia e Melchiorre lo denuda delle sue emozioni più nascoste, dei sentimenti malcelati da una faccia da finto clown, da chi ironizza sulla propria esistenza.
Storie di ordinario disagio come "Sentirsi da Cane" narrano le sensazioni di un moderno ragazzo della Via Gluck, imbottigliato nella forzata baldoria della vita metropolitana, inchiodato ad una realtà diversa dal vino della sua terra, dai sorrisi veri, dalla semplicità dei piccoli gesti.
"In Grado" e "Che diritti ho su di te" sono momenti di autentica poesia, quando l'amore diventa nostalgia di un' emozione passata, come il vento di una insolita giornata estiva, che fischia portando con se sorrisi beffardi di occasioni mancate, di rimpianti.
La fine è un' insieme di luci fioche nella nebbia notturna delle risaie, quando la vita si addormenta e i pensieri si allargano in un piccolo corollario di ricordi di un' Italia che non esiste più, rastrellata in un insieme di foglie secche.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta 'La gioia di Melchiorre' di Bugo come un capolavoro nato da ambientazioni malinconiche e provinciali. L'album mescola disillusione, nostalgia e sentimenti profondi, rivelando l'anima nascosta dell'artista. Le tracce evocano immagini di vita semplice e rimpianti, raccontando storie autentiche di disagio e amore con poesia intensa.

Tracce video

01   Carla è Franca (03:35)

02   Alleluia 1 rep (03:21)

03   Hasta la schiena siempre (04:05)

04   Un altro conato (03:15)

05   Caramelle (02:59)

06   Devo fare un brec (03:31)

07   Mezzora prima di morire (04:12)

08   Il sintetizzatore (04:48)

09   Spargimento di sangue (03:49)

10   Notte giovane (06:31)

Bugo

Bugo è il nome d'arte di Cristiano Bugatti, cantautore italiano. Nelle recensioni viene descritto come artista eclettico, legato a sonorità lo-fi e rock ma capace di spostarsi verso pop ed elettronica, con testi ironici e centrati sul quotidiano.
23 Recensioni

Altre recensioni

Di  Sallu

 Partendo dal presupposto che Bugo è un pazzo, e per pazzo non intendo un genio sregolato ma proprio una persona da chiudere in manicomio.

 Per i fan del Bugo un lavoro da avere a costo di andare alla banca del sangue, per gli altri può essere una piacevole scoperta.


Di  Rohan

 Bugo è un gran personaggio, e come ogni gran personaggio, idiota o genio che sia, merita un ascolto.

 La Gioia Di Melchiorre è un disco strano, sembra un disco di un normale cantautore, ma con testi molto strani e a volte al limite dell’assurdo.