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Can
Soon Over Babaluma

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Dove saremmo andati lo sapevamo già. Così ce ne andammo, rutilanti, verso un’altra direzione. Così ce ne andammo infantilmente sulla luna. Il viaggio, d’altronde, l’avevamo già intrapreso nei nostri giorni futuri d'un tempo, ed altrove labirinticamente già peregrinammo, di scoperta in scoperta, in un immenso viandare. Ma quel che sulla luna avremmo trovato non lo sapevamo affatto: solo e soltanto ritmo, febbrile ma smorzato, a calibrare il nostro respiro. Non una voce, non un’intrusione, nell’algido tessuto che ci circondava, e dal quale il nostro suono veniva ora sempre più avviluppato. La voce avevamo, di nuovo e per sempre, perduto. Ci arrangiammo, arrotolati in acidi altalenanti tappeti sonori, lasciando a noi stessi il peregrinare in musica, orsù. Un ritmo vivente, il nostro, di moto meccanico il cuore ora e sempre pompava: quel muscolo involontario c’è chi lo chiamò Jaki Liebezeit. Non saprei dire, tra noi non parlavamo. Attoniti, suonavamo soltanto. La nostra ipnosi, un rituale. Il nostro rituale, una sempiterna ripetizione. Ci lasciammo alle spalle, con la polvere negli occhi e la luna ancora allo zenit, tutto ciò che non serviva.

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Commenti (Dodici)

zaireeka
zaireeka
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Ma pure questa è opera dei Can??


zaireeka: A parte gli scherzi, sto ascoltando tutti gli album. Ho notato che in suesto la canzone finale si chiama “Quantum physics”. Allora il mio citare psi come funzione d’onda non era del tutto fuori luogo 🙂
zaireeka: Bellissimo pezzo, fra l’altro
lector
lector
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Come non essere contento che si parli così tanto dei Can?


macaco
macaco
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Sono impressionato dalla velocità di risposta e dall'agilità con cui ti sei espresso.


hjhhjij
hjhhjij
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Perfetta recensione caniosa per il loro ultimo capolavoro.


zappp
zappp
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ultimo disco di livello, ma le scorie tribali, i suoni malmostosi, e le molecole ipnotiche appartengono al glorioso passato oramai, qui lampeggiano certe intuizioni che deflagheranno in un futuro più piatto anche se di classe
Ma è anche vero che bastano pezzi come Dizzy Dizzy o Chain Reaction per nobilitare il tutto.


IlConte
IlConte
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C’è un anniversario dei Chen??!!


lector: Zio Chén!
IlConte: Ahahahahahahah
francoblu
francoblu
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can lo dice la stessa parola "pu0'" tutto!!!


Almotasim
Almotasim
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Ma che simpatiche Can-aglie!


JOHNDOE
JOHNDOE
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can amon duul neu beu bau

uh belooo belo beloooo
+ can+gat

+pappagall

MAMMAMIACHEPPA LLE!


macaco: Ahahah
123asterisco: La invito cortesemente a non equiparare altri gruppi musicali ai CAN, coi quali questi ultimi non hanno da spartire nemmeno un lembo di cappotto. Solo e soltanto per convenzione "storiografica" li si chiama tutti assieme kraut-rock, ma come ebbi modo di dire già una volta a @[Farnaby], queste etichette coi CAN non funzionano affatto.
Farnaby: Caro Aster, quanto hai ragione!
Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
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Caro giovanotto, vedo che ancora una volta si disserta di questi tedeschi scapestrati che come sai bene non riesco più a digerire come i celeberrimi e succosi gombi: passo quindi soltanto per salutarti e affibbiarti cinque palanche non convintissime perché hai fatto sicuramente di meglio. Questo disco poi, a parte la title-track, nemmeno ricordo di averlo mai ascoltato. Nano nano.


123asterisco: Caro Enea, è stato un mero divertissement estemporaneo.
Mersì.
luludia
luludia
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disco a cui sono affezionatissimo...ascoltato per la prima volta a quindici anni è stata la porticina stretta che mi ha portato dentro il mirabile barattolo/lattina...la tua pagina è una dei 2700 possibili portali per intraprendere il viaggio ed è scritta bene, molto bene...a volte esageri (anche se non qui) e sei stilisticamente un filino troppo capish, ma mica posso chiederti di rimanere con noi buzzurri sulla terra...a proposito: come sta la luna?...


123asterisco: Chapeau. Hai descritto bene la situazione.
Battlegods
Battlegods
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Album lunare, ipnotico, astrale.


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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