Copertina di Capcom Street Fighter
GonzoBiputre

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Per appassionati di videogiochi retro, fan dei picchiaduro, nostalgici degli arcade anni 80, collezionisti di giochi classici
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LA RECENSIONE

Può, l'oratorio, essere un luogo così pieno d'ira?

Può eccome.

L'immane capolavoro, la prima versione di Street Fighters, era e resta un must dei videogame da salagiochi.

Precede il megasuccesso della seconda edizione, ma è il vero spartiacque, il padre del genere che dilagherà negli anni successivi.

A questo gioco va l'onore una grafica accattivante, non quadrimensionale, una giocabilità semplice fatta di personaggi immediati e stilizzati in modo efficace.

Il protagonista, Ryu nel player 1, Ken nel player 2, devono spaccare la faccia a 2 individui per continente.

La scelta topica è se far fuori i nemici con i ganci o con le bolle (devastanti e potentissime): si, le meravigliose bolle prodotte smanettando.

Ad ogni nemico ucciso corrispondeva la facciaccia spaccata e il monito CHE NEL MONDO C'E' SEMPRE QUALCUNO PIU' FORTE DI TE.

Il gusto vero lo provavi con i Britannici Birdie e Eagle, ma già si soffriva con Geki e Chen. I veri mastini erano Adon e il gigantesco Sagat.

Gli sfondi e le musiche poi, si sono sedimentati per anni nei pensieri di una adolescenza aggressiva sfogata a smanettare, e non solo il pennacchio.

Ma quanti di voi hanno finito il giochino con 1 sola mossa (LABBBOLLA)? 

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il primo Street Fighter come un capolavoro intramontabile del genere picchiaduro arcade. Sottolinea la sua importanza storica come padre del genere, la grafica accattivante e un gameplay semplice ma appagante. Vengono citati con affetto i personaggi e i ricordi legati all'esperienza di gioco in sala giochi. Un must per gli amanti del retrogaming.

Capcom

Capcom Co., Ltd. è uno sviluppatore e publisher di videogiochi giapponese, fondato nel 1979 a Osaka. È nota per serie come Street Fighter e Resident Evil.
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