Notte d'estate, posto lontano lontano, distante da ogni statale a quattro corsie e localizzato perfettamente nel centro della Puglia. Nessuno o quasi conosce bene questo Carlos e tutto fa pensare a un signore da compilation world music, senza offesa per gli amanti del genere. L'inizio del concerto effettivamente non sembra darci torto, suona il suo flauto nella bellissima cornice offerta dal paese che lo ospita. Una piazzetta deliziosa e soprattutto calda visti i lampi che aggrediscono l'orizzonte. Mi allontano un po' dal palco, pensando che forse, visto il genere, si può godere meglio, questa musicalità hispano-franco-irlandese. Ma "lentamente" il tutto diventa, pezzo dopo pezzo, sempre più incalzante, l'atmosfera si fa più giocosa, le ragazze violiniste che lo accompagnano sul palco (Begonia e Paloma, bellissime) cominciano ad alzarsi sempre più spesso, la gente abbandona le orribili sedie di plastica disseminate per la piazza e comincia a ballare prima timidamente, poi sempre di più, facendo trenini e divertendosi. Begonia scende dal palco e si unisce all'ormai folto numero di ballerini. La cornamusa che lui chiama simpaticamente zampogna è un fiume di note, è troppo simpatico e urla come un pazzo per accompagnare questa sensazione da saloon di Dodge City. Il bar vicino vende birra a 1.50 € e panini a 2 €, non ci credo.
Serata simpaticissima per un concerto folk veramente senza frontiere e riproponibile uguale anche a tutt'altre latitudini. Ultimo appuntamento della seconda edizione dell'Adriatic International Festival organizzato della Provincia di Brindisi (gratuito) di cui purtroppo ho perso gli altri incontri.
Carico i commenti... con calma