Copertina di Carmelo Amenta L’arte dell’autodistruzione
bambi2016

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Per amanti della musica italiana indie, fan di new wave e post rock, ascoltatori di musica introspettiva e sperimentale
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LA RECENSIONE

CARMELO AMENTA - L’arte dell’autodistruzione

(Altipiani / BarbieNojaRecordings / AudioGlobe/Believe)

L’arte dell’autodistruzione è la nuova opera frutto della grande creatività di Carmelo Amenta, artista siracusano, già attivo da più di dieci anni nel panorama italiano.

L’arte dell’autodistruzione è un disco molto fluido e scorrevole, composto da dieci tracce originali (e da una cover di Tu menti dei CCCP), molto introspettivo e intimo:

“È una sorta di riflessione amara ed ironica sulla fine di una relazione fondamentale e stramba e sulle conseguenze che derivano da essa. È il brindisi incoerente e salvifico di chi farebbe meglio a restare per terra e invece prova di continuo a rimettersi in piedi: di sottofondo suona un’orchestrina elettrica che, a giudicare dal pubblico, pare aver perso l’istinto all’ autoconservazione”.

Così Amenta racconta la propria opera.

Un disco quindi rivolto in primo luogo a sé stesso, ma raccontato e vissuto in modo talmente pieno e forte da diventare un’esperienza condivisibile da chiunque abbia vissuto sulla propria pelle la rottura di un rapporto.

Tutto ciò accompagnato da suoni in chiave new wave che fanno l’occhiolino al post rock, all’elettronica e ad una forte propensione alla sperimentazione.

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Riassunto del Bot

L’album 'L’arte dell’autodistruzione' di Carmelo Amenta è un’opera intensa e fluida che affronta con ironia e amarezza la fine di una relazione. Caratterizzato da un sound new wave contaminato da post rock ed elettronica, il disco si mostra originale e sperimentale, raccontando un’esperienza personale resa universale.

Carmelo Amenta

Artista siracusano; autore dell'album 'L'arte dell'autodistruzione', descritto come un disco introspettivo che miscela new wave, post-rock ed elettronica.
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