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Cary Fukunaga
No time to die

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Voto:

Tempo fa qualcuno, in tutt'altro ambito, consigliò in generale di scegliere l'usato sicuro. E questo invito mi è venuto in mente proprio lo scorso week end quando ho visto in programmazione, nel cinema vicino a casa, due film proiettati in differenti sale :"Tre piani" e "No time to die" . Avendo già visto (e recensito) l'ultimo film di Moretti, ho scelto l'ultima pellicola (venticinquesima per l'esattezza) della saga bondiana . Preciso che chi scrive non si annovera fra i fans dell'agente 007. Con l'esclusione dei primi film interpretati da Sean Connery e di alcuni contributi successivi di Roger Moore (un po' legnoso rispetto a Connery) , per il resto ho lasciato perdere altri episodi interpretati da attori britannici non proprio degni di nota. Senonché, vedendo casualmente anni fa "Skyfall" ho apprezzato la recitazione di Daniel Craig e ho ripreso a vedere i film della saga .

Certo in "No time to die" si ritrovano tanti particolari già presenti nelle pellicole precedenti (il cosiddetto usato sicuro) , ma non mancano aspetti nuovi giusto per non annoiare lo spettatore. Intanto vediamo Bond pensionato d'oro da 5 anni in Giamaica (pensione più che meritata ) che viene richiesto d'intervenire da parte di un vecchio collega americano (Felix Leiter) della Cia . Accipicchia, verrebbe da pensare, ma i servizi segreti (Cia, MI6) son messi così male da rivolgersi al povero James?

In effetti, le sorti mondiali sono in pericolo dal momento che esiste una bio arma che potrebbe innestare una pandemia mortale. Da qui scaturisce una girandola di azioni mozzafiato con tanto di scienziati infidi (guarda caso parlano con inflessione russa), agenti dal doppio e triplo gioco, l'immancabile Spectre (ma questa volta l'organizzazione non è la regista occulta di tutto il malaffare ), uno psicopatico con l'hobby delle armi batteriologiche (il bravissimo Rami Malek ). Alla fine il mondo si salverà ma nei titoli di coda questa volta non apparirà l'avviso che James Bond tornerà nel prossimo episodio...

Se prima ricordavo quanto sia rassicurante ritrovare i soliti luoghi comuni in un film di Bond, va però detto che qualcosa di nuovo c'è. E non è solo il fatto che il nostro eroe sia già in pensione, ma che risulti poi padre di una figlia avuta con una psicologa di nome Madeleine Swann (interpretata da Lea Seydoux) . Forse non è un caso che in "No time to die" (da notare di durata eccessiva : 2 ore e 43 minuti) si respiri un'aria proustiana, malinconica, da ricerca del tempo perduto. Solo che nel caso di Bond i ricordi che tornano dal passato sono perlopiù dolorosi e pericolosi (Spectre in primis e non solo) .

Inoltre, quello che risalta in questo film è che l'agente 007 si trova ad operare in un mondo molto cambiato. I pericoli per la sicurezza mondiale sono aumentati, possono essere dove meno te lo aspetti e Bond ha un 'aria un po' spaesata trovandosi a lavorare con colleghe di sesso femminile non solo carine, ma soprattutto molto toste (mentre era in pensione è stata nominata 007 una donna di colore) . E allora sorge spontanea la domanda : ma il mondo ha ancora bisogno James Bond? Dal momento che i produttori di questa saga cinematografica attiva dal 1962 non intendono mollare una simile gallina dalle uova d'oro, è molto verosimile che, sepolto James, un nuovo agente 007 verrà nominato e magari resterà la donna di colore prima citata (la notevole Lashana Lynch...) . Chi vivrà vedrà.

Commenti (Sei)

MarkRChandar
MarkRChandar
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Lo scopriremo solo vivendo


JpLowRow2
JpLowRow2
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Mi sono bastate le dichiarazioni del regista che ha definito sessisti i primi 007, quelli bellissimi con Sean Connery, per farmi passare la voglia di andare a vedere il trecentesco episodio di James Bond. No grazie. Yes time to die, caro Bond.


Geenooofficial: .. ma che scrivi? Settecentesco....
Confaloni: Quest'ultimo film di Bond risente di certa atmosfera Metoo molto diffusa. L'agente si è fatto molto romantico e gentleman, vedere per credere...
zotter: allora, chiaramente il cinema americano di quel periodo (nonché l'America stessa) erano INDUBBIAMENTE sessisti e WASP. Questo però, una volta che uno ne è ben cosciente, non dovrebbero togliere valore alla visione di un film di quel periodo.
zotter: detto questo, sicuramente 'sti film sono delle merde fumanti
JpLowRow2: Era ovviamente il trecentesimo non trecentesco.
CosmicJocker
CosmicJocker
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Vorrei tacere ma non posso.. Ora, come per la citazione di Kafka in Mr. Klein... Siamo sicuri sicuri che citare Proust abbia un senso reale per questo film (che non ho visto ne vedrò mai)?
No perché non basta citarlo direttamente attraverso il nome e cognome della psicologa: Madeleine (famoso biscotto che tanta parte ha nella Recherche) Swann (alter ego "negativo" del protagonista della Recherche).
Con un nome e cognome come quello l'intenzione è sicuramente quella, ma l'obiettivo è realmente centrato? Insomma, non basta inserire qualche flashback e il gioco è fatto e Proust è bello che citato: andrebbe argomentato un po' di più..


MarkRChandar: Non sa a cosa va in contro criticando l'operato del sommo Confaloni. Si penta.
CosmicJocker: Mi pento e mi dolgo certamente, ma giammai tacerò..

Comunque, più che una critica, è una richiesta di delucidazioni al recensore..
Confaloni: Cosmic apporta sempre contributi interessanti al dibattito. Direi che il regista, vero e proprio volpone, abbia deciso di passare una cosiddetta mano di vernice nuova sul vecchio James Bond. Non solo appare più romantico di prima (era noto come sciupafemmine) forse per la presenza occhiuta del movimento Metoo. Introduce anche il personaggio della psicologa Madeleine Swann e la si vede in un antefatto dell'avventura risalente a 5 anni prima. Lei e James sono molto innamorati in quel del Sud Italia (Matera e dintorni) e tutto andrebbe per il meglio senonché la Spectre tende un agguato a 007. Lui ne uscirà indenne ma con il grave sospetto (infondato) che la psicologa sia una fiancheggiatrice della Spectre e la mollera' per ritrovarsela 5 anni dopo. Come dire che il passato ritorna sempre e può essere doloroso o anche un avvio per rinverdire un vecchio amore. È chiaro, in questo film a tratti prolisso, che l'eroe bondiano tende ad essere più riflessivo. Per l'etichetta "proustiana" posso dire, avendo letto Proust 2 volte in momenti diversi della mia vita, che per attenersi al metodo ed alla filosofia del francese ce ne vuole parecchio. E questo per il semplice motivo che il linguaggio cinematografico fatica a ricreare tutte le considerazioni proustiane legate ad immagini e sensazioni del tipo "madeleine intinta nella tazza di te'". Un regista come Luchino Visconti fu tentato dall'idea di trasporre la "Recherche" in film ma vi rinunciò. Nel 1984 uscì comunque un film ispirato al romanzo fluviale di Marcel, diretto dal regista tedesco Schlondorff (non lo vidi) e però fu accolto freddamente da critica e pubblico. Direi quindi che anche questa volta l'intento di eguagliare al cinema Proust non è andato a buon fine.
CosmicJocker: Mi ritengo soddisfatto..
ZiOn: @[Confaloni], è sempre un piacere leggerti.
Confaloni: Ma Zion non esiti a inviare sue recensioni, leggero' con interesse...
ZiOn: Eh, io sono più proiettato verso la riscoperta di oscure incisioni discografiche, ma proverò a recensire qualche film che amo 😉
Confaloni: Vanno comunque bene anche le recensioni discografiche. Si tratta sempre di arte...
macmaranza
macmaranza
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Mai piaciuto Craig; non ha per niente l'aplomb. E poi, con quella faccia da nerchia, potrebbe al massimo interpretare la parte di un cattivo di second'ordine: altro che geimsbónd!


Confaloni: A parer mio Craig, con quell'espressione glaciale nel volto, è così inquietante da sembrarmi imparentato con Vladimir Putin...
JpLowRow2: Concordo Confaloni, facessero un biopic su Putin il buon Craig sarebbe perfetto.
macmaranza: Eh sì.
Confaloni: L'importante è non bere con lui una tazza di tè al... polonio!
Confaloni: Aggiungo a quanto prima scritto di chiedere maggiori ragguagli in merito alla vedova di Livtishenko (spero di aver scritto correttamente il cognome...)
ZiOn
ZiOn
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I primi film con Sean Connery sono intoccabili, "Agente 007 - Missione Goldfinger" è il mio preferito 😎 concordo su Daniel Craig, a me sembra quasi un malavitoso dell'Est. Lo vedrei bene in un film alla "A History of Violence".


Confaloni: Proprio un tipetto poco raccomandabile...
ZiOn: Effettivamente sembra la controfigura di Putin. La somiglianza tra i due è incredibile 😐
federico"benny"
federico"benny"
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Vado controcorrente e dico che Craig non è Connery, ma a me nella parte piace, così come mi piace tutto il resto del cast (ma quanto è adorabile Ana De Armas?). Però, come dici tu, l'effetto "usato sicuro" si fa parecchio sentire e alla fine il film è piacevole, ma niente di particolarmente memorabile. Peccato anche per le location poco valorizzate: non solo Matera, che è meravigliosa, ma anche tutte le altre scivolano via come fossero un banale e piatto sfondo per le scene d'azione; considerato com'erano uscite quelle di "Skyfall", pure qui mi sarei aspettato un lavoro un po' più di fino di così. Per finire: Rami Malek è bravo, ma anche basta con i cattivi che sparano monologhi!


Confaloni: Concordo su Ana de Armas : efficiente, sexy ed esplosiva al punto giusto.

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