Copertina di Celestial Season Forever Scarlet Passion
Marco Orsi

• Voto:

Per appassionati di metal gotico e doom, fan dei my dying bride e band inglesi anni '90, ascoltatori di atmosfere malinconiche e romantiche
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LA RECENSIONE

L'inverno è freddo e solo poche band sanno scaldare davvero il cuore. Tra queste, sicuramente, i mitici Celestial Season, formazione che insieme ai The Gathering ha rappresentato la risposta olandese al suono gotico proveniente dalla terra di Albione. Quel suono , tanto per capirci, proposto negli anni '90 da gruppi come My Dying Bride, Paradise Lost e Anathema
Una band di ottimi musicisti, ispirati da sentimenti cupi e malinconici . Peccato che dopo due album, siano stati folgorati sulla via di Damasco dall'amore per lo stoner rock, perdendo così il loro classico trademark. Ma recenti notizie parlano di un riavvicinamento al genere primordiale.
Al principio di tutto, però, la musica della band era ancora acerba e non priva di qualche "neo".
In questo "Forever Scarlet Passion" c'è molto doom, ma non quello sabbathiano o di gruppi quali Pentagram e Cathedral.
No, qui emerge un suono marcatamente gotico e romantico.
Ingredienti: chitarroni pachidermici, alternanza tra growl e clean vocals e un violino strappalacrime. Particolare, quest'ultimo, che ha sempre avvicinato il combo olandese alla creatura di Aaron Stainthorpe.
In effetti c'è molto dei Bride in questa opera, ma non possiamo certo parlare di plagio.
Le canzoni si muovono bene e dimostrano una loro non trascurabile originalità. Immaginatevi i già citati Bride ma meno morbosi e meno prolissi.
Certo, non siamo ancora ai livelli del successivo "Solar Lovers" (loro capolavoro, a parere di chi scrive), ma "Forever Scarlet Passion" è un disco che si fa ascoltare con molto piacere. Soprattutto se con questo genere ci siete cresciuti.
Le canzoni, tocca ammetterlo, sono abbastanza omogenee, anche se "Ophelia" ha qualcosa di magico. Da segnalare, in questo senso, l'iniziale "Cherish My Pain" e la conclusiva "For Eternity".
Se i primi album dei gruppi doom/death inglesi sono troppo angoscianti per le vostre passeggiate notturne, il debutto dei Celestial Season potrà fare al caso vostro. D'altronde, con questo clima, un ascolto non lo si può certo negare.

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Riassunto del Bot

Forever Scarlet Passion rappresenta l'esordio dei Celestial Season, band olandese nota per il loro sound gotico e doom malinconico. L'album si distingue per l'uso di violino e la combinazione di growl e clean vocals, richiamando le atmosfere dei My Dying Bride senza risultare un semplice plagio. Pur non raggiungendo il livello del loro capolavoro Solar Lovers, resta un ascolto piacevole e originale adatto agli appassionati del genere.

Tracce video

01   Cherish My Pain (06:37)

02   The Merciful (06:32)

03   In Sweet Bitterness (04:58)

04   Ophelia (02:16)

05   Together in Solitude (04:58)

06   Mother of All Passions (04:38)

07   Flowerskin (01:10)

08   Afterglow (05:27)

09   For Eternity (07:12)

Celestial Season

Band olandese nata nei primi anni ’90: debutta nel solco death/doom con violino, raggiunge l’apice creativo con Solar Lovers, quindi svolta verso lo stoner a metà decade. Dopo lo stop dei 2000, è tornata dal 2020 alle sonorità doom/death.
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