Nonostante la partecipazione alla colonna sonora de Il Punitore – gravissima nota di demerito, considerata la scarsa qualità della pellicola in questione – col brano "Still Running", presente anche su "This Type Of Thinking", i Chevelle si presentano al terzo appuntamento sulla lunga distanza con poche ma chiarissime idee. E’ sempre frustrante (soprattutto per chi è costretto a sottolinearlo!) ingabbiare il duro lavoro di un musicista entro rigidi schemi o, peggio ancora, etichette preconfezionate. Il gioco dei rimandi e delle influenze è tuttavia fin troppo scoperto con il giovane terzetto di Chicago formato nel 1995 dai fratelli Loeffler.
Le composizioni dei Chevelle, una versione nu-metallara degli Hanson, peccano di scarsa fantasia fin dal primo riff. Questa notevole pecca, che potrebbe spingere più di una persona a desistere dal fare musica, non impedisce loro di azzeccare un paio di brani destinati comunque a scomparire nel giro di poche settimane dalla mente di qualsiasi ascoltatore. Alla luce della più benevola lettura i brani più incisivi – l’ iniziale The Clincher e il primo singolo estratto Vitamin R – si presentano come un’ edulcorata e ruffiana ripresa delle atmosfere create dai Tool di Maynard James Keenan. Con dispiacere per i nostri indefessi rockettari va infine ricordato che i Tool sono ancora in attività: a soddisfare gli appetiti del grande pubblico ci pensa già il side-project A Perfect Circle, capitanato dallo stesso Maynard. Verrebbe quasi da dire “ largo ai giovani” , ma se il futuro è rappresentato da questi pallidi epigoni è meglio che il buon Maynard continui col doppio lavoro.