Copertina di Children Of Bodom Follow The Reaper
alexi89

• Voto:

Per appassionati di metal melodico, fan di children of bodom, ascoltatori di metal finlandese e chi vuole scoprire album imperdibili di inizio anni 2000.
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LA RECENSIONE

Dalla Finlandia con odio.

Dopo i due magnifici album precedenti e uno strepitoso CD live Alexi Laiho e soci tornano nel 2001 con questa terza fatica. Dal primo ascolto si nota subito che qualcosa in casa COB è cambiato, anche se il risultato è molto d'impatto: sono state abbandonate le virtuose composizioni alle quali i bambini del Bodom ci avevano abituato con "Hatebreeder", le tastiere sono più imponenti e gotiche, e ricordano molto quelle dei sinfonici Nightwish, la batteria trascura molto le tipiche sfuriate di doppio pedale. Ma nonostante questi elementi la tendenza a un sound più melodico non lascia affatto indifferenti.

Le danze vengono aperte dalla title-track "Follow The Reaper", fino a giungere al miglior esperimento melodico di questo disco, "Every Time I Die", dove i riffeggi tastieristici di Warman trasportano l'ascoltatore in un sogno a occhi aperti tra la neve e i ghiacci, seguiti da uno degli assoli più belli usciti fuori dal cervello di Laiho. Dopo una "Mask Of Sanity" da rivedere e una buona "Taste Of My Scythe" ecco il primo singolo di quest album, "Hate Me!", dove fanno capolino riffeggi e dissonanze di chitarre in puro stile Vergine di Norimberga, che danno come risultato un ottimo brano, molto appetibile ma (possiamo dirlo) che a molti potrebbe apparire commerciale. Le danze si chiudono infine con una stupenda "Kissing The Shadows", che vale l'ascolto anche solo per i due minuti finali, nei quali Laiho e Warman si lanciano in una delle loro gare di velocità chitarra/tastiera che a molti potrebbero ricordare i tempi d'oro di "Hatebreeder".

Nonostante alcune parti da rivedere, è un bellissimo album, che consiglio vivamente a coloro che non conosco ancora i cinque finlandesi e, per la prima volta, vogliono affacciarsi sulle sponde del lago più famoso del Metal.
 

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Riassunto del Bot

Follow The Reaper, terzo album di Children Of Bodom, segna un cambiamento nel suono della band finlandese, con tastiere più imponenti e un sound più melodico. Pur abbandonando alcune virtuosità precedenti, l'album resta d'impatto e propone brani memorabili come "Every Time I Die" e "Hate Me!". Nonostante qualche punto da migliorare, è un disco consigliato sia ai fan sia ai nuovi ascoltatori del metal finlandese.

Tracce testi video

01   Follow the Reaper (03:47)

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02   Bodom After Midnight (03:43)

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03   Children of Decadence (05:34)

06   Taste of My Scythe (03:58)

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08   Northern Comfort (03:48)

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09   Kissing the Shadows (04:32)

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10   Don't Stop at the Top (03:24)

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11   Shot in the Dark (03:38)

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Children of Bodom

I Children of Bodom sono stati una delle band più influenti della scena metal finlandese, celebri per aver miscelato death melodico, influenze power e thrash e una tecnica strumentale fuori dal comune. Guidati da Alexi Laiho, hanno lasciato il segno negli anni ’90 e 2000 con intrecci tastiera-chitarra diventati leggendari (e spesso causa di risse virtuali sui generi di appartenenza).
27 Recensioni

Altre recensioni

Di  wwwhatemoornet

 Personalmente questo Follow the Reaper non mi sembra assolutamente inferiore ai due predecessori.

 È incredibile la capacità dei Children di fare dischi con copertine dello stesso colore del disco.


Di  Scalvencer

 "L'album rappresenta una conferma positiva e un livello di composizione musicale massimo raggiunto dalla band."

 "Un buon ascoltatore resta completamente estasiato, o almeno, per me è così."