Copertina di Chris Cornell Carry On
GrantNicholas

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Per fan di chris cornell, ascoltatori di rock alternativo e pop-rock, appassionati di musica anni 2000, estimatori di cover originali
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LA RECENSIONE

Dopo un album piatto e praticamente privo di idee come l'ultimo Audioslave (gruppo che a mio parere doveva sciogliersi dopo il primo disco), c'è curiosità intorno a questa prova solista di Chris Cornell, una delle migliori voci nel panorama internazionale nonché ex leader di una grandissima band dell'era grunge, i Soungarden.

Furbescamente cavalcata l'onda del successo dell'ultimo 007 con il tema portante della colonna sonora di "Casino Royale" (utilizzando quella "You Know My Name" che ha ottenuto un buon successo, con la sua melodia molto "cinematografica" e le chitarre un po' in secondo piano), Chris si prepara quindi al ritorno solista dopo "Euphoria Morning", il suo primo (datato) solo-album.

Chiariamo subito: il nuovo progetto non accontenterà i fans dei defunti Audioslave, mentre l'unica speranza (peraltro già ventilata) per i supporters dei Soundgarden è una storica reunion, considerato che siamo di fronte ad un album chiaramente impostato su coordinate pop-rock di alto appeal radiofonico.

Fa eccezione l'opener "No Such Thing", futuro nuovo estratto, ancorata ancora al pianeta Audioslave ma senza gli ormai ovvi assoli annegati nell'effettistica Morelliana. "Poison Eye" è già maggiormente poppettara ma mantiene una grande e piacevole energia di fondo, "Arms Around Your Love" (attuale singolo) è una rock-ballad altamente orecchiabile, ma molto molto bella; idem con patate per "Safe And Sound". "She'll Never Be Your Man" è ripetitiva e scontata (oltreché in possesso di un titolo orrendo), "Ghosts" è invece un numero semiacustico molto gradevole. "Killing Birds" riporta un po' di elettricità nel calderone, anticipando una "Billie Jean" (cover a sorpresa) irriconoscibile, rallentata ed emozionante, con un'interpretazione Cornelliana da urlo (nel vero senso della parola!!!). "Scar On The Sky" non convince, troppo lenta e stereotipata, "Your Soul Today" è invece l'altro numero Audioslaviano (o Audioslaviese, boh...) e induce finalmente a smuovere le chiappe. Purtroppo, se fino a qui era etichetabbile come medio-grande album, scade il tutto; il buon Chris piazza tre lentoni ("Finally Forever", "Silence The Voices" e "Disappearing Act") da latte alle ginocchia, prima del congedo con la bella e succitata "You Know My Name".

Rimane un album gradevole e ben confezionato, ma il pensierino finale è che se fosse stato assemblato con 11-12 pezzi, la sensazione sarebbe stata maggiormente gradevole.

Aspettando i Soungarden (?). 

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Riassunto del Bot

Carry On di Chris Cornell si presenta come un album solista dal forte appeal pop-rock, distante dal sound di Audioslave e Soundgarden. Pur contenendo momenti gradevoli e una interessante cover di Billie Jean, l'album soffre alcune tracce troppo lente e ripetitive. La presenza di You Know My Name lo rende comunque una prova ben confezionata, anche se non completamente soddisfacente per i fan delle sue precedenti band.

Tracce testi video

01   No Such Thing (03:44)

02   Poison Eye (03:57)

03   Arms Around Your Love (03:34)

04   Safe and Sound (04:16)

05   She'll Never Be Your Man (03:24)

07   Killing Birds (03:38)

09   Scar on the Sky (03:40)

10   Your Soul Today (03:27)

11   Finally Forever (03:37)

12   Silence the Voices (04:27)

13   Disappearing Act (04:33)

14   You Know My Name (04:01)

Leggi il testo

15   Today (03:04)

16   Roads We Choose (03:51)

Chris Cornell

Cantautore e chitarrista statunitense, voce dei Soundgarden e membro dei Temple of the Dog e degli Audioslave. Riconosciuto per l’estensione e la potenza vocale, ha alternato rock pesante, lavori acustici e un apprezzato repertorio di cover.
12 Recensioni

Altre recensioni

Di  TheChosenOne

 "Ben pochi artisti nel panorama della musica rock sono riusciti ad essere poliedrici come Chris Cornell."

 "Consigliato a chi è rimasto catturato da 'You Know My Name' o adora il pop\rock più stereotipato."