Nelle note di copertina che accompagnano "The Beginning…", c’è scritto:
"Suonavamo ovunque solo per l'adrenalina e fu durante uno di questi concerti che incontrammo un ragazzo molto giovane di nome Jimmy Page, a cui piaceva la mia band e il mio chitarrista Bobby Taylor. Jimmy suggerì di registrare un album demo della band, così prenotò lo studio RG Jones a Morden, Londra, e ora, dopo 56 anni il disco sta per vedere la luce del giorno (2017). Fu il primo lavoro come produttore per il giovanissimo chitarrista Jimmy Page, prima ancora di formare quella buffa band con il nome di un dirigibile…
Nella band di Chris alla batteria c’era un tale Carl Palmer (futura “P” di EL&P), ma successivamente fu chiamato nella band The Crazy World Of Arthur Brown. Chi posso reclutare ora nella band gli chiese Farlowe a “P”, il quale essendo di Birmingham gli suggeri il suo concittadino John Bonham. Detto fatto, però hanno suonato insieme solo un paio di mesi, perchè poi John ricevette la chiamata da Robert Plant.
Praticamente mezzo dirigibile ha cominciato con Chris Farlowe.
Classe 1940, Chris, oltre a farsi scappare dalla band alcuni componenti bravini (o almeno che si impegnavano), ebbe un ulteriore “successo” rifiutandosi di incidere “Yesterday”, reputata troppo morbida per la sua voce. E’ andata proprio così: ciao John, ciao Paul, mi dispiace ma il vostro brano non è adatto alla mia voce, inoltre credo che difficilmente diventerà un successo.
Ha sfanculato la sua fortuna! Della serie, l’importante è cominciare con il piede giusto, visto che ad oggi, il brano è il più …... (aggiungete un aggettivo superlativo a piacere) e che sicuramente lo avrebbe fatto diventare ricco e famoso.
Il nostro non demorde, impara la lezione e quando gli si presenta l’occasione di incidere "Out Of Time" che è uno dei pezzi migliori di "Aftermath" non se lo fa ripetere due volte. La canzone ha il potenziale per diventare un singolo di successo, nonostante il testo sia un po’ forte. Nel giro di qualche mese il brano diventa effettivamente un enorme successo per Chris Farlowe, che approda giustamente al primo posto della classifica britannica.
Con queste premesse tutti ora vi aspettereste un profluvio di elogi da parte mia di questa antologia di ben tre cd.
Invece no, brevemente vi dirò che il primo cd è più che piacevole, un blues leggero e scorrevole, ottimo come sottofondo per qualche festa a cui noi VDM partecipiamo quando in tv su rai storia non c’è nulla di interessante. Il secondo cd è assolutamente prescindibile, tranne Sitting On Top Of The World con alla voce Van the man, co-autore del pezzo (brividi!) . Nel terzo ed ultimo ciddi vi sono incisi brani dei concerti tenuti in giro per il mondo dal 1985 al 2004. Che dire … molto blues, brani non sempre gradevoli, alcune gemme qua e là. Se potete ascoltatevi Out of time, Thrill is gone e Chris shuffle. Ah, dimenticavo lui ha una gran voce.
Forse vi chiederete il perché di questa recensione da 6-/10. Mah, onestamente non lo so, trovo noioso vedere usate solo 4 o 5 stelline, credo ci voglia un VDM Doc ad avere il coraggio di usare due stelline e metterci la faccia, le ginocchia, le milze (ne ho due!) e tutto il pancreas.
Orvuar