Christopher Nolan
Dunkirk

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Parlando del regista in questione, la cosa migliore da fare prima di decidere di sedersi in sala è ignorarlo. Meglio; il fottuto hype che sciama per il uebbe fa girare la testa, oltre che rompere i coglioni, già da mesi prima che Nolan si presenti con una sua nuova opera. Quindi forget him!

Qui si parla di Dynamo, e per quanto mi riguarda un film che esce nel 2017 su di un simile evento e concepito da professionisti di un tale livello (ma la considerazione sull’autore si ferma qui!), vale automaticamente la visione.

Che ci ritroviamo dopo due ore? Un meccanismo perfetto, un ingranaggio di climax e anticlimax calcolato al millimetro, un triplice filo rosso scandito dal metronomo che si unisce al momento giusto in un nodo gordiano immenso come lo scafo di una nave che affonda.

Non sto a parlarvi delle musiche (superbo il tema di tastiere che accompagna le varie e successive catarsi, ma occhio, l’autocitazione musicale è un brutto segno…) e del geniale sonoro, della favolosa e granitica autenticità delle navi di metallo e di legno e degli aerei, della sontuosa e calda perfezione delle uniformi. Vi parlo degli scricchiolii, che non sono solo quelli degli Spitifre in caccia, quanto quelli di un intero film che dopo una mezz’ora si capisce che gira perfettamente, ma a vuoto.

Gli autori sembrano aver dimenticato che si tratta di storia, di guerra, ed è proprio qui che la (perfetta) strategia della tensione mostra i suoi limiti. La guerra è ansia, incertezza, paura, ma è anche orrore, sangue & merda, corpi gonfi che puzzano sulla spiaggia. Dunkirk fu un inferno, un martellamento spietato, una grigia disfatta che servì al riscatto di un’intera Nazione. Qui non c’è sangue, non c’è caos, c’è solo la sequenza di bombe e naufragi, la rassegnazione di personaggi sparsi che accettano gli eventi con la stolidità di un mulo. Nell’impeccabile e sontuoso disegno tecnico si cela il grosso limite di Dunkirk.

Tutto perfetto, ma i traccianti sparati da Tom Hardy innaffiano gli Emil e gli HE111 con facilità stucchevole; gli arei nemici, con a bordo probabilmente i peggiori piloti della Luftwaffe, calano diligentemente in mare con eleganza ammirevole ma assurda. Il fuoco brucia con violenza circoscritta, le bombe bucherellano il molo con precisione e pattern quasi teneri, le deflagrazioni alzano spruzzi di acqua e fumo che appaiono quasi ridicoli, le navi ruotano diligentemente mentre affondano trascinando topi color kaki con sé. Ma praticamente la guerra non c’è. Il film nel suo complesso riesce ad apparire paradossalmente statico, il che è bizzarro se si pensa che Dynamo, che forse fu una delle più epiche imprese dell’esercito di sua Maestà, già nel nome porta in sé un’idea ben diversa.

Nolan ha scelto Dunkirk probabilmente perché qui si concentra, proprio tra terra, mare e aria, l’energia indomita dei soldati del vecchio Impero, quello spirito di rivalsa e orgoglio che da Balaklava a Rorke’s Drift fino alla Battaglia d’Inghilterra, serpeggia come un mito nell’immaginario inglese, militare ma non solo. Ed è proprio questo il leitmotiv che accompagna il film, dalla tagline fino ai motivi stessi che spingono i pochissimi ufficiali presenti ad agire. Il regista vuole calarsi in questa realtà e nello spirito stesso dei dettagli, ma per fare questo l’ampio respiro dell’evento storico si riduce a poche boccate d’aria.

Forse, avendo una passione quasi maniacale per le realtà e il contesto storico dei grandi eventi, accuso particolarmente questo tipo di approccio e forse la forza del film sta proprio in questo stravolgimento dell’idea stessa di cinema bellico, ma in fin dei conti non sono qui a dirvi cosa dovete pensare, quanto a dirvi cosa ne ho ricavato io dopo le suddette due ore.

Credo che Dunkirk rimarrà impresso per come è girato, concepito, vissuto, per come vibra e ansima. CGI praticamente a zero, props e modellini mai così efficaci (e questo per me è sublime). Ma credo anche che lasci tutto sommato perplessi, sollevati ma inappagati. Sembra che Nolan volesse mettere in scena lo spirito di picchi, crolli e afflato catartico della tragedia antica, sbagliando focus; la guerra è molto di più, è molto peggio, la tragedia non è caos, è strutturata rigidamente come lo è il film e come non lo fu affatto la fuga dalle spiagge francesi. Ah sì, di francese c’è solo la spiaggia, qualche elmetto e un gesto di vigliaccheria, o meglio paura di morire, appiccicato con lo sputo; già questo è più che sufficiente per fare storcere il naso a molti. E comunque alcune scene se le potevano tranquillamente risparmiare: in questo senso l’impresa e il destino del già citato Tom Hardy suonano quasi come una lunghissima e patetica pernacchia.

Detto ciò, la bellezza emerge prepotente dalle inquadrature. La spiaggia, le onde marroni striate come il marmo, il sole che tramonta, brilla e sorge su di una Manica mai così grandiosa, il verde e il grigio, le nuvole plumbee che celano gli sgraziati corpi delle navi immobili. Nolan non è né sopravvalutato né fortunato, è semplicemente bravissimo a fare il suo mestiere.

Questo mi è venuto in mente appena rientrato dalla visione.

Ma forse tra qualche ora mi renderò conto che Nolan è molto più scaltro, e che al Regno Unito che lascia l’Europa con la coda fra le gambe in realtà fotte una sega delle bianche scogliere di calcare, e non ha nemmeno la consolazione di avere al suo rientro in patria un Churchill che gli possa dire dove cazzo deve girarsi. Dico forse, eh.

Questa DeRecensione di Dunkirk è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/christopher-nolan/dunkirk/recensione-hetzer

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Commenti (VentUno)

teenagelobotomy
teenagelobotomy Divèrs
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Ho finito di vederlo proprio un paio d'ore fa, credo sia uno dei suoi film migliori. non sono né un fan né un detrattore di Nolan, ma di certo i milioni di commenti che chiunque s'affretta a portare ad ogni sua uscita non sono un grande incentivo all'imparzialità, anzi a dire il vero l'isteria diffusa nei suoi confronti è a dir poco irritante. ma questo Dunkirk, devo ammettere, dal punto di vista registico è impressionante. una ridotta durata rispetto ai suoi standard ha giovato, il finale m'è rimasto un po' indigesto; e chi ha gridato al capolavoro (tanti, purtroppo) è come al solito andato molto oltre, ma il film è valso il prezzo del biglietto.
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zappp
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non posso dir niente salvo che lo vedro' a breve.
E bella recensione.
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ygmarchi2
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Chapeau per la recensione. Purtroppo conferma la mia opinione di Nolan ben rodata con "Interstellar", ovvero Nolan grandissimo talento cinematografico la cui intollerabile arroganza gli fa pensare di poter fare a meno di una storia. Anzi, tanti più debole la storia, tanto più in primo piano la cinematografia. Errore fatale, per cui non credo che andrò a vedere il film.
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Festwca: Non sono d'accordo: per me il suo difetto è che ce ne mette troppa, di "storia", cercando i trucchi narrativi ad effetto. Magari ne avesse fatto a meno in Interstellar, ad esempio... Difetto che Dunkirk per una volta non ha.
nes: "a cui intollerabile arroganza gli fa pensare di poter fare a meno di una storia. "no, la sua intiollerabile arroganza gli fa pensare di essere anche uno sceneggiatore. devono piantarla di trattarlo come un "autore" e fargli fare il "regista" e basta, perchè quello è.
ygmarchi2: I trucchi narrativi non rendono una storia ridicola meno inconsistente
Festwca: E come no? Mica sono compartimenti stagni
algol
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Recensione scritta bene ma che mi trova in disaccordo, sembra che tu abbia voglia di andare controcorrente ad ogni costo. Con argomenti deboli, se non incomprensibili. E lo dico da spettatore critico dell'opera omnia di Nolan, Inception ed Interstellar li ho trovati pesanti ed eccessivi nel loro intrecci sovraccarichi di paradossi temporali e pipponi metafilosofici. Ma qua no. È uno sguardo sulla guerra diverso dal solito, inedito direi. Rispettoso della "veridicità", sostenuto da immagini e regia impeccabili. Geniale la costruzione sui tre diversi piani temporali, e pazienza se mancano scene crude. La tensione c'è ugualmente al cospetto di un nemico perennemente incombente e mai inquadrato (altro espediente riuscito e che restituisce un senso di ansia incessante). Se poi ti aspetti altro da un film di guerra non mi sembra abbastanza per sostenere che la pellicola giri a vuoto.
BËL (02)
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nes: " La tensione c'è ugualmente al cospetto di un nemico perennemente incombente e mai inquadrato" tipo distretto 13?
Festwca: Secondo me qua il nemico è più una nota di sottofondo, come il cielo. La tensione è generata più da situazioni di sopravvivenza che hanno poco a vedere con la minaccia tedesca: la nave che affonda, il carburante dell'areo in diminuzione, ecc... In Distretto 13 l'assedio è molto più contingente anche se il nemico si vede poco. Poi io Distretto 13 l'ho visto 10 anni fa perché lo consigliava supersoul proprio qui su debaser e, considerata la mia scarsa memoria, potrei stare dicendo un mucchio di fesserie
algol
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E i piloti nazi non sono nemmeno così incapaci, visto che buttano giù due Spitfire su tre ... Boh. Mi sembri un po'gratuito e forzato. E la concessione ad un briciolo di retorica finale (unico in tutto il film) la concedo volentieri a Nolan. Che è inglese, e ci sta.
BËL (00)
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Hetzer: Caro algol, capisco il tuo punto di vista, ma non credo si possa dire che vado controcorrente perché ignoro la corrente dove tiri, come spiegato nell'incipit.. La mia critica, che forse non hai colto perché espressa di getto, é più sottile, e si riferisce tra le altre cose al fatto che imbrigliare un film di guerra nei canoni strutturali della tragedia corale fa perdere mordente al quadro generale.. Non c'entra la mancanza di scene crude, non ho scritto questo.. Ciò detto, vero tutto quello che dici su regia, veridicità, tensione ritmo etc, e infatti ho scritto esattamente questo..Ci tengo a farti presente, senza polemica, che non ho mai parlato di retorica, ho semplicemente illustrato il filo conduttore degli eventi.. Alla fine di tutto ciò, come ho scritto, Nolan é un grandissimo regista e questo é un film memorabile.. E te lo dice uno che, come te, non sbrodola affatto per Nolan..
algol: capito meglio il senso Hetzer. Invece secondo me questa regia, che presenta "orizzontalmente" la vicenda sul piano fisico, temporale ed anche non focalizzandosi su un protagonista, fanno acquisire alla storia stessa un respiro ancora più ampio. Globale. Potente. Ma qua siamo nel campo delle percezioni più personali di un opera. Tu non hai parlato di retorica, ne hai fatto giustamente allusione, infatti alla fine la concessione c'è (e per me essendo inglese è perdonabile). Insomma, le scelte registiche e di sceneggiatura sono proprio finalizzate ad uno sguardo sulla guerra che non ho mai visto prima. Efficace, per una volta molto coerente e centrato, a differenza di mattoni inestricabili come Inception e Interstellar, interminabili seghe mentali. Il primo batman e memento però mi erano piaciuti. Olè. Zero intenti polemici anche per me eh, sia chiaro. Ciao
joe strummer: Sottoscrivo algol
Hetzer: algol, io stesso so che il mio punto di vista è particolarmente sensibile e personale; specifico infatti che forse la forza del film sta proprio in questa de-strutturazione e ristrutturazione del concetto di film bellico.. Per dire, un tipo di approccio del genere lo vedo meglio in un film come "Interstellar", che infatti ho personalmente preferito.. Ciao!
Festwca
Festwca Divèrs
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Anche secondo me sei troppo severo. Più che il film mi sembra sia la recensione a girare a vuoto. Quoto tutto algol a parte una cosa: la retorica non gliela concedo.
BËL (00)
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nes
nes
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Non ho capito: è un film in cui non c'è storia, ma solo azioni di guerra? e è privo di pathos? E'quindi è la versione brutta di black hawk down? peccato, speravo che con un plot del genere Nolan tirasse fuori finalmente un film da far gridare al miracolo. Però potrei benissimo non aver capito nulla della recensione, non che sia così grave la cosa: il film prima o poi lo vedrò e capirò.
BËL (00)
BRÜ (00)

nes: dimenticavo: dici bene e male quando dici che "Nolan non è né sopravvalutato né fortunato, è semplicemente bravissimo a fare il suo mestiere." dici male perchè fa benissimo il suo mestiere, dici male perchè è sopravvalutato da far schifo. si parlasse di nolan come di regista della madonna, e basta saremmo tutti contenti. Purtroppo si parla di film della madonna di nolan. perchè nolan come tarantino e a differenza di Kubrick non è un "semplice" regista, è pure sceneggiatore. sceneggiatore Vero: kubrick compare in tutte le sue sceneggiature, ma mai da solo, si è sempre fatto aiutare da... SCENEGGIATORI. gente del mestiere che sapeva mettere nero su bianco la volontà di un regista. Nolan no, nolan se li scirve da solo (con il fratello sceneggiatore ok, che è sceneggiatore giusto perchè ha scritto con nolan 5 sceneggiature da incubo e poi ha fatto 15 o 16 episodi di un due o tre serie tv. fine. se questo è uno sceneggiatore io sono un critico cinematografico.
dicevo quindi che quando si parla di "film della madonna di nolan" si sopravvaluta sì sia l'opera che l'autore stesso. e è una tragedia perchè mi pare che si sia tutti d'accordo con l'affermare che se a un regista del genere si mettesse in mano una sceneggiatura solida i risultati avrebbero le carte in regola per spedire nell'olimpo della storia dei registi di hollywood uno che li dentro avrebbe un posto assicurato per meriti reali e non, come accade ora, per mancanza di concorrenza. Che poi manco è vero che viene osannato per mancanza di altri registi hollywoodiani coi controcazzi: Nolan a Mendes può giusto stirare le camicie da indossare sul red carpet.
Stanlio: al di là dei contenuti della rece che devo ancora leggere & al di là di Christopher Jonathan James Nolan di cui fino ad adesso non ho visto una che sia una mezza mazza, ma di cui vedrei volentieri il suo primo corto del 1989 "Tarantella" solo perchè il titolo m'incuriosisce assai, ecco se c'è qualcuno che è davvero sopravvalutato quello è madonna...
nes: madonna è la regina del pop, ogni volta che fa qualcosa il pop diventa quella cosa. poi uno può dire a me madonna fa schifo (e se non lo fa per me ha dei seri problemi con l'identificazione del bello) ma nel pop da classifica madonna non ha rivali. non solo, ha pure polverizzato 3 generazioni di aspitratrici al titolo di reginetta. da cindy louper (che trovo "artisticamente"(santoddio...) più dignitosa passando per britney spears, aguilera, rihanna sa dio sa la madonna (non è che sia proprio il mio genere) per arrivare infine a lady gaga. e se con la lauper giocava più o meno ad armi pari, con le atltre è sempre partita svantaggiata in potenza non essendo più una giovanissima prima fino ad arrivare ad essere cariatide oggi. eppure è sempre lì. perchè il pop da classifica non è "arte" ma "soldi", non puoi valutare la musica ma tutto quello che le fa da contorno. praticamente madonna è la regina della Valle degli Orti, ok, ma è la regina. Per meriti, sopravvalutata un cazzo.
Stanlio: Beh, amico nes con me sfondi una porta aperta, poichè io sono uno dei pochi o dei tanti che ha dei seri problemi poichè Madonna m'ha sempre arrapato e me gusta anche artisticamente, che vuò fà, per il resto ti sento alquanto serioso nel senso che non hai colto che stavo celiando e mi riferivo a quell'altra madonna, quella ehm, vergine per intenderci. ;)
Chainsaw
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Devo ancora vederlo, però ho visto Baby Driver e quindi so già che questo Dunkirk non può essere il film dell'anno
BËL (03)
BRÜ (00)

nes: baby driver spacca? dio grazie. Grazie Wright, grazie di esistere!
Chainsaw: Allora: io sono di bocca buona e quando si spara e ci sono le auto che si distruggono sono sempre contento. Ma cavolicchio se mi è piaciuto baby driver. Voglio il poster il camera accanto al naïf jugoslavo adesso.
dago
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Ottima recensione, con un tuo sguardo personale che comprendo ma con cui non mi trovo d'accordo. Credo invece che Nolan dopo tanti film lunghi o lunghissimi è riuscito finalmente a concentrare in meno di 2 ore non solo la maestria tecnica (definirlo "bravissimo a fare il suo mestiere" è davvero limitante per uno che scrive, dirige e produce quasi tutte le sue opere) ma a sfuggire la tradizionali narrazioni di una storia o di un personaggio, unendo invece vicende umane tra loro accomunate dal luogo ma distinte nel tempo, con una coerenza quasi "mostruosa" per come tutto alla fine torni a livello di sceneggiatura e montaggio. Dimostra inoltre che rendere filmicamente una guerra non sempre ha bisogno di sangue: la morte e sopravvivenza è per Nolan una questione di fato, di trovarsi al punto giusto o sbagliato per una semplice questione di scelta, divina o meno che sia, di un proiettile che non colpisce o colpisce a seconda della propria traiettoria. E accettare e vedere questo di una guerra è ancora più duro se Nolan ce lo mostra con un realismo freddo e imparziale, che mi ha fatto molto più male dei soliti ettolitri di sangue facilmente visibili nel 90% dei film di guerra moderni. Un grande film? Personalmente sì ma che consiglio di guardarlo e non scartarlo aprioristicamente sulla base del sentito dire. Un capolavoro come sbandierato da tante testate di settore? Non credo, ma Nolan si sta avvicinando alla sintesi di idea e realizzazione di un film che nella sua prossima realizzazione potrebbe davvero divenire un capolavoro.
BËL (02)
BRÜ (00)

nes: jarhead l'hai visto?
Hetzer: Grazie per il bel commento dago.. Vorrei chiarire che la mia obiezione sulla faccenda guerra/storia non riguarda la mancanza del sangue e dei corpi maciullati.. Nolan fa un'operazione eccelsa a tutti i livelli, ma ho avuto l'impressione che la struttura così rigida e matematica sia in netto contrasto con il concetto di battaglia e di operazione militare, dove il caos è il re degli eventi finché non si riesce a capire cos'è successo.. Ecco, dovevo sottolineare meglio questo punto: è il caos che manca, e per quanto Dunkirk sia u'operazione ineccepibile su moltissimi livelli, ha un'approccio tecnico e teorico che contrasta con la realtà di un campo di battaglia della WWII.. L'avrei vista bene in un contesto militare differente, come quello degli schematismi rigidi e razioneìali del '700 o '800, non per un'evento come "Dynamo".. Ribadisco, Nolan ho costruito una tragedia in tre atti, ma la struttura della tragedia è troppo rigida per non stonare con la guerra moderna.. Mia percezione, come giustamente fai notare..
Stanlio
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il film me lo guarderò quanto prima, bei commenti...
BËL (00)
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voiceface
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Avrei compreso l'intento critico della recensione, scritta bene, sia chiaro, se il recensore fosse stato un reduce della seconda guerra mondiale. Ma suppongo non lo sia. Una stella in meno.
BËL (00)
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blues4theredsun
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D' accordo con te con molte cose, ma quando dici che gli attori non "sembrano
veramente " di essere in mezzo alla guerra ti dico che sbagli. Perché pur nell inferno della guerra e di una situazione così credo che ogni soldato si sia reso conto di ciò che succedeva solo quando ormai era finita. Insomma potrebbe anche essere stata veritiera l interpretazione degli autori... non lo possiamo sapere.
BËL (00)
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masturbatio
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Un film sostanzialmente inutile. Un film di guerra dove la guerra non c'è. Ci vuole un genio per fare un film che parla dei nazisti che si sono deliberatamente fermati e hanno fatto ritirare gli inglesi. E cosa vediamo noi? Dei bombardieri tedeschi che conti sulla dita di UNA mano per 1 ora e 40 minuti. Poi la scena dello spitfire senza carburante la ciliegina finale
BËL (00)
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Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
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Volevo vederlo, poi però un mio caro amico dai gusti demmerda mi ha detto che gli è piaciuto e allora mi sono dato alla macchia. Ci penso ancora una settimana per dare il tempo alle coppiette di incasinare le sale con i loro umori e poi vado. La recensione non la leggo o mi rovinate la sorpresa.

BËL (00)
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nes: E' stato il maggiordomo, in salotto, con il candelabro.
Hetzer
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To nes:
”Non ho capito”.. Perché tu non capisci un cazzo..
Scheeerzo nessino! Vai a vederlo, al cinema possibilmente, perché l’audio e la qualità sono da inchini e riverenze.. O a casa va bene se hai un impianto con il cazzo duro..
C’è la storia, sia quella narrata di Nolan, sia quella con la S maiuscola; c’è pathos da vendere, climax e anticlimax da far paura, una ricostruzione perfetta.. Probabilmente non ce ne saranno più di film di guerra così, o magari, e sarebbe fantastico, Dunkirk ha stabilito nuovi standard per la ricostruzione storica.. Una tendenza ottima, offerta al grande pubblico già da opere come “Fury” per esempio, su cui taccio per quanto riguarda la sceneggiatura ma che come produzione e ambientazione è davvero ben fatto..
Ciò che stona secondo me è l’iscrizione di una vicenda bellica in una schema preciso, meccanico, matematicamente calcolato fin all’undicesimo decimale.. Percezione mia..
Sulle bravure di Nolan non insisto, ho smesso da un po’ di dare giudizi definitivi.. Come regista è grandioso, la resa ambientale è commovente, i colori bellissimi pur dominando i toni grigi.. Sullo sceneggiatore alzo le mani: al netto dei limiti di cui sopra, sfido chiunque a mettere giù uno script così preciso e scandito..
Se ti ho confuso ulteriormente le idee, vai a vederti il film 😉

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federock
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Visto 4 sere fa', giusto per accompagnare un amico e per curiosità, perchè normalmente i film di guerra non mi attirano troppo, salvo eccezioni alla Apocalypse Now dove al sangue su sangue prevalgono pensiero, consapevolezza, domande.
Ebbene, ne è valsa la pena. Voi siete dei critici cinematografici della madonna (sulla pop-star quoto Nes!), avete notato dettagli e dettagli, io semplicemente mi sono lasciato avvolgere dal film ed è stata un'esperienza potente. Uscito dal cinema, nel silenzio della notte lungo la via pedonale del cinema, ero rincuorato nel non vedere aerei passare sopra la mia testa tra i palazzi. Ho apprezzato come raramente mi era capitato prima la "pace" in cui vivo e viviamo, ho capito la tensione del vivere in guerra e quanto disumana questa sia. Anche all'inizio, durante la scena tra le vie del paese e le trincee fra i palazzi storici, ti chiedi come si possa trasformare luoghi di bellezza antica in teatro di guerra.
Sono retorico? Sarà, ma il film questo (anche) mi ha suggerito. E siccome non sono un appassionato di guerra e non noto ossessivamente dettagli filologici, sono queste sensazioni che voglio ricevere: non osannarla ma deprecarla, non dimenticare per non ripetere, apprezzare la pace, la libertà, sentire dentro il valore morale del rispetto per le persone e per la vita, sacra e inviolabile.
Andate in pace, amen.
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federock: raga manco da talmente tanto che non son più capace a dare i voti!!!!
algol: Bentornato. E così sia
blues4theredsun: E così sia.. in fondo il vero senso nel guardare un film é questo. Immedesimarsi, probabilmente..
federock: ehm...sono un pirla...ho visto ora il modo di votare :D
teenagelobotomy: è una buona riflessione, si tratta di una esperienza cinematografica pura, quasi primordiale, come l'effetto che suscitavano i treni dei Lumiere, con la gente che aveva paura gli piombassero in faccia. un tale impatto visivo e sonoro come quello di Dunkirk è molto raro oggi.
Carlos
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Melzo Sala Energia Lunedì....ripasserò.
BËL (00)
BRÜ (00)

algol: Nn andrò mai più a Melzo. La grandezza dello schermo è contro la fisiologia umana.
MikiNigagi: Secondo me ti fa mezzo schifo, vediamo
Carlos: Rimandato tutto a giovedì...
Ociredef86
Ociredef86 Divèrs
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La recensione è bella, anche se non sono d'accordo su tutto. Dunkirk è un gran film, tensione dall'inizio alla fine, immagini pazzesche e colonna sonora che coinvolge sempre. L'ho trovato il solito grande film di Nolan, godibile e crudo, senza dentro le solite scene hollywoodiane sentimentali. Va dritto al punto e non ti fa scollare dalla poltrona fino alla fine. Bello bello bello.
BËL (01)
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Cialtronius
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direi tre stelle e mezzo ma solo perchè di meno non se ne possono dare... sarebbe intellettualmente disonesto

concordo con la recensione praticamente su tutto

noiosa la parte aerea

ridondante strabordante troppa troppa colonna sonora eccheccazzo!

molto bella la parte finale quando le tre storie convergono

il film con me non ha funzionato perchè quando sono uscito non sentivo la guerra e l'orrore addosso come mi è capitato con PLATOON ad esempio o con THE SCHINDLER'S LIST

a nolan è mancato lo spessore drammaturgico e ci sta, non aveva mai fatto un film "serio"
BËL (02)
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ygmarchi2: E' proprio questo il grande limite di Nolan, pensare che la cinematografia da sola possa fare il film.
nes: Mica tanto, si scrive lui le sceneggiature (il piu' delle volte pessime)
ygmarchi2: Sì è un'altro modo di dire la stessa cosa, siccome è un grande regista pensa di essere anche un grande sceneggiatore.
nes
nes
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Visto, piaciuto un frego. Nolan che la smette di preoccuparsi di passare per intelligente passando immancabilmente per fesso. ERA ORA. Probabilmente il film migliore che ha girato.
BËL (02)
BRÜ (00)

Carlos
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Ma poi non sono ripassato?! Ricordavo di aver parlato di sto film con qualcuno. Strano. Beh a me è piaciuto...poi a Melzo le azioni di guerra anche così intense e action erano oltremodo valorizzate. Sostanzialmente sono d'accordo con Algol e mi è piaciuto anche per gli stessi motivi che hanno spinto alcuni di voi a dare voti bassi.
BËL (01)
BRÜ (00)

algol: esser d'accordo con Algol è sempre una cosa fiqua !
Carlos: ;D

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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