Christopher Nolan
Dunkirk

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Voto:

Ho letto in giro che questo film non avrebbe protagonisti e i nemici non si vedono mai. Per me è esattamente il contrario: Dunkirk è un film di protagonisti, perché in una situazione complicata come quella narrata, sono le scelte individuali a far la differenza. Non esiste la guerra come fenomeno collettivo, ma come tante tessere individuali, tanti destini che si intrecciano nei modi più imprevedibili e complicati.

Ma non è questo che rende l’opera di Nolan memorabile. Questo è un film che fa della forma, dello stile, la sua prima prerogativa. E la qualità delle scelte e della loro messa in atto è francamente impressionante. Non sono tanto le parole e i dialoghi, quanto piuttosto le immagini, i rumori e la musica a fare la storia, a costruire una suggestione enorme nello spettatore.

Un lavoro che è cinema allo stato puro. Di più, è una celebrazione delle potenzialità del mezzo cinematografico, a prescindere dalla narrazione pura. Il cinema non è per forza un’arte che racconta in forma verbale qualcosa. Dunkirk se ne fa poco della componente verbale. Ha la musica, ha i ticchettii snervanti, ha una fotografia meravigliosa e una ricostruzione incredibilmente realistica delle scene, che siano in cielo, in mare o sulla spiaggia.

Un film di un’ora e tre quarti che è però un’unica scheggia di adrenalina, impostato come un crescendo di tensione costante. Ma la tensione dovrebbe essere circoscritta a un periodo limitato, per funzionare. Nolan smentisce questa regola e tenta qualcosa di inedito. Ci riesce grazie alla collaborazione con Hans Zimmer e un uso magistrale di musiche e suoni: l’effetto è quello di un costante aumento della tensione, ma di fatto è un ripetersi ciclico di schemi musicali appositi. Un’illusione, di fatto, che porta a macerarsi nel nervosismo, senza grossi sfoghi catartici dell’adrenalina. È un lento morire, come quello dei soldati sulle spiagge, una quiet desperation che ha come primo pungolo l’impossibilità di essere padroni del proprio destino.

Non è una guerra deflagrante quella che ci mostra Nolan, è una guerra che svilisce e sfinisce lentamente gli animi, un declinare della fiammella della vita di ognuno. E oltre alle azioni dei personaggi, c’è la musica a dare il ritmo delle loro anime.

Se le note e i rumori danno il sentimento, la visione e le immagini danno il raziocinio, la componente tattica e logistica. Anche qui, siamo di fronte a un nuovo stato dell’arte dal punto di vista visivo per ciò che viene trattato. Mai visti duelli aerei così realistici, tesi eppure mai trionfalistici, mostrati sì e no, limitati nella visione come è limitato lo sguardo dei piloti.

Anche le sequenze in mare sono impressionanti per realismo a vastità dello sguardo. Questa bellezza estrema è frutto di una duplice scelta, che coniuga cinema d’altri tempi e le tecnologie più avanzate. Da una parte sono stati usati aerei e navi reali, alcune anche d’epoca, e modellini piuttosto che effetti di computer grafica. Dall’altra, è stata usata la cinepresa Imax a mano per la prima volta e sono state pure montate sugli aerei. Insomma, un capolavoro tecnico. Un cinema che immerge negli scenari e ci fa quasi toccare oggetti e materiali; è un cinema tattile, che minimizza il divario con il mondo reale.

La preponderanza delle componenti stilistiche e tecniche non impedisce a Nolan di costruire un significato intorno alle vicende trattate. C’è lo spirito di sopravvivenza, che può essere chiamato egoismo, e nessuno qui si permette di giudicarlo male. C’è, punto. Ma c’è anche l’altruismo, c’è la volontà di mettere a repentaglio la propria vita per tentare di salvare gli altri. Anzi, salvare gli altri implica sempre un pericolo, un rischio. Questa nobiltà d’animo non viene mai portata in trionfo in Dunkirk; è tutto molto pratico e concreto, l’unico valore che conta è la vita umana, la salvezza di quante più persone possibili. Per questo anche chi cerca semplicemente di salvarsi la pelle merita rispetto e a lungo andare non è detto che non dimostri affezione anche per le vite altrui.

Il nemico c’è, non lo si vede in faccia, ma è ben presente. Anzi, gli attacchi aerei tedeschi, micidiali e rumorosissimi, si trasfigurano e vanno oltre la pura contingenza della guerra mondiale. C’è l’uomo, disperato sulla spiaggia della vita, e poi ci sono gli accidenti, il male della vita, «the thousand natural shocks that Flesh is heir to». L’uomo può cooperare per la propria salvezza, può donarsi all’altro, oppure può arrabattarsi per la sua propria sopravvivenza. Ogni via è legittima, resta il travaglio di ognuno per l’esistenza.

8.5/10

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Commenti (Diciassette)

adrmb
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Ribadisco il pollice verde per la recensione, assolutamente ben scritta e completa, il film continua a hyparmi non poco.
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hjhhjij
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Come dicevo, dopo l'ultimo Batman, dopo "Incestion" e dopo "Interpellar" il solo nominare Nolan mi fa cadere in uno stato catatonico. Il film andrebbe certamente visto al cinema ma io mi sono stufato di dargli i soldi quindi lo vedrò con molta, molta, ma proprio molta calma. Peccato perché "Memento" e soprattutto "The Prestige" sono due grandi film e mi piacquero moltissimo. Recensione ottima, come sempre.
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adrmb: *Pandistellar prego u.u
joe strummer: Inception posso capire, ma Interstellar non era così male. È stato criticato in modo eccessivo secondo me
joe strummer: Andava di moda criticarlo proprio
adrmb: Boh, a me non è piaciuto troppo, ruffiano e ricattatore e con americanate. Oddio, al cinema tra schermo e Zimmer m'ha fatto impressione, ma è finita lì
hjhhjij: Ruffiano ma anche come blockbuster sci-fi era noiosissimo. Una roba gargantuesca ma senza capo ne coda, ne carne ne pesce. Che criticare certi film possa anche diventare una moda è vero, ma a me "Interstellar" più che sembrar brutto mi ha infastidito.
MikiNigagi
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È quello che dicono un po' tutti in giro, Recchioni si è pure lanciato in qualcosa tipo - non ricordo bene - "film più bello degli ultimi vent'anni", una cosa così. Mi voglio fidare di tutti voi, poi me lo guardo, ché dopo l'ultimo Batman e Interstellar, mi gasa l'idea di vedere un film di guerra diretto da Nolan. Pronostico: tornerò qui a dire che sì, bel films, ma Uomini Contro è meglio.
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adrmb: Ho letto che Recchioni l'ha paragonato a Welles e Tarkovskij tipo o.o
MikiNigagi: Mo' vediamo
joe strummer: Recchioni non è granché affidabile, a volte toppa. In questo caso fa bene a elogiarlo
MikiNigagi: Su una cosa, tra le mille cagate faziose che ha bisogno di dire quotidianamente, ha preso di sicuro: spinge shin Godzilla, che è in effetti il più bel film del filone kaiju (almeno) da boh, forse decenni. Tutti i valori etici e morali che pure su 'sto benedetto dunkirk, a quanto scrive Joe, son belli sparati in faccia (in negativo o in positivo), lì se ne vanno a fanculo in nome della burocrazia al comando. Che filmone porca puttana.
joe strummer: Ah tra l'altro ho visto Monolith, di cui è sceneggiatore. Mi aspettavo di meglio
algol: Questo film è un capolavoro. Uno sguardo sulla guerra senza retorica, come somma di tante "storie" e individui di cui non sono tratteggiati passato, aspettative. Solo la voglia di sopravvivere. In tal senso non c'è un protagonista. Così come il nemico è presente, pur non essendo mai inquadrato. Poi règia magistrale, con la scansione temporale (terra, mare, aria) e la diversa percezione dei tempi, perfettamente incastrata senza paradossi cervellotici delle precedenti opere che pesavano sulla narrazione delle precedenti pellicole. Stupendo. Da vedere.
Festwca
Festwca Divèrs
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Finalmente Nolan abbandona gli "spiegoni". Tre storie che si avvolgono a spirale con tre velocità diverse, convergendo sempre più vertiginosamente; man mano che le spire si restringono Hans Zimmer pompa la tensione esponenzialmente. Il nemico c'è, ma è come una presenza inevitabile, invisibile, come l'avanzata di una marea. Finale che purtroppo mi ha fatto rotolare le bolas abbastanza lontano.
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relminer
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bella recensione, continua cosi'.
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relminer: non diventare mai un poeta, mi raccomando.
blues4theredsun
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Visto fresco ieri.. veramente un buon film, non il "canonico" film di guerra con americanate e balle varie, parte un po fiacco ma poi è un crescendo continuo fino alla fine. I dialoghi sono relativamente pochi ma mai sprecati, le scene in volo sono molto belle ma non da classico stile blockbuster esagerate.. infine poteva durare un poco di più che non guastava.
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relminer: "film di guerra con americanate e balle varie" e meno male altrimenti sarebbe stato un film da 1 automatico.
relminer: *"non il "canonico"
blues4theredsun: Effettivamente hai ragione, però prima di vederlo mi sarei aspettato una cosa alla "Salvate il soldato Ryan" per intenderci.. che sarà pure un blockbuster-americanata totale ma sul filone filmdiguerra s'è visto veramente anche di peggio..
aleradio
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In interstellar il problema non é Nolan. Giuro che tornerò
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nangaparbat
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Ottima recensione. Film davvero coivolgente e girato da dio, su una pagina fondamentale della 2WW.
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R13572432
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Grazie per la segnalazione joe strummer.
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Taurus
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A me i film di guerra patriottici americani fanno cagare, l'ultimo che ho visto,credo fosse mesi e mesi fa American Sniper. Però è anche vero che i film di Nolan ad esclusione di Inception, ed in particolare Memento, The Prestige e i Batman mi sono piaciuti tanto. Interstellar mi è sembrato nella media, questo lo vedrò, non so se al cinema oppure in divano a suo tempo.
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Festwca: Qui gli americani non c'entrano, patriottismo neanche, a parte giusto la nota finale (che secondo me è il passo falso del film). Nolan è il Prestigiatore che dietro ad una tecnica perfetta nasconde il nulla, vedi Memento: ha un meccanismo che ti incolla allo schermo ma sotto sotto c'è molto poco. Ecco, in Dunkirk per una volta oltre ai soliti trucchi c'è anche qualcos'altro.
joe strummer: American sniper merita un discorso a parte comunque
hjhhjij
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Alla fine pare che questo sia molto più bello di Intermilan Incestion e Batgirl terza. Me dovete fa cambià idea pe forza eh ?
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adrmb: Naaaah, rimetti i soldi in portafoglio e comprati una pizza
Cialtronius
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batman 3 e inception sono due puttanate
i primi due batman belli
memento bello ma sopravvalutato
the prestige sottovalutato
interstellar mi manca ma non lo cerco
questo dunque è da vedere
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hjhhjij: Esattamente il mio giudizio, paura. Se salvamo sul primo Batman, che a me non è piaciuto.
Cialtronius: La prima volta non mi convinse, rivedendolo l'ho rivalutato. il secondo ai punti sul primo vince per il compianto Heath (la più grande interpretazione di un villain di sempre) non per altro. Il secondo non ha una storia solida, vive di scene slegate tra di loro (ma che scene) e nell'ultima mezzora è quasi un pastrocchio.
Comunque è roba che va vista assolutamente al cinema,. ha poco senso vederli in TV.
relminer: Il terzo batman e che finale di merda.
pirata
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dato il contesto il film potrebbe anche piacermi. spero solo non l'abbia infarcito con solita storiella d'amore di sottofondo, ridicoli sentimentalismi, baci nella bocca (bleahh che schifo) e altre amenità del genere.
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blues4theredsun: Nessuna di queste amenità che hai appena descritto è anche solo lontanamente presente in questo film.. nada de nada
Festwca: Mi pare non ci sia neanche una donna in 'sto film, mannaggia
proggen_ait94
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Secondo me uno dei peggiori di nolan. Così teso che diventa monotono
Modernissima la cosa che non vedi i nemici, arrivano solo bombe
Perfetto per commuovere l'uomo del '17, atterrito dai terroristi
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MikiNigagi: Grazie
MikiNigagi: Ho pensato la stessa cosa
MikiNigagi
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Uomini contro era più bello.
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nes:

nes:
nes: porcodio, avevo rebusizzato "grazie al cazzo" ma qui non vengon fuori i disegnini!
Chainsaw
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Bravo Nolan: più film come questo e meno cacate come Interstellar
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MikiNigagi: Ok ma al contrario
Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Mi è piaciuto. A parte gli ultimi 20 minuti, che mi sono saputi un po' "miiiii!!!! tra mezz'ora inizia la partita e non ho ancora scritto il finale". A parte che non ho molto capito che senso abbia reclutare Tom Hardy e inquadrarlo a faccia scoperta per meno di 10 secondi. A parte che forse avrei razionato meglio la cocaina a Zimmer. A parte il personaggio di Branagh, che boh l'avrei fatto meno scemo e più stronzo. Ma soprattutto a parte la traduzione e il doppiaggio, perchè la battuta "Cos'è?" "La patria" (usato per tradurre "Home"), rende insostenibile una scena che, altrimenti, sarebbe stata solo stucchevole. Però, davvero, l'ho visto volentieri.
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MikiNigagi: Quello di Hardy a volto coperto mi sa di autocit. Batman. Ha fatto il giochetto.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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