Copertina di Cinema Strange Cinema Strange
hiver

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Per appassionati di musica alternativa, cultori della scena batcave e new wave, ascoltatori di underground teatrale e sperimentale
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LA RECENSIONE

Colonna sonora per uno spettacolino grandguignolesco di infima serie in una periferia metropolitana buia e semi abbandonata.

Musica malconcia, stonatina e cagionevole come la voce del cantante che sembra uscire, dignitosamente effeminata, dal dietro le quinte del rocky horror picture eccetera. Partono i primi suoni, si sente il rumore di una puntina che gratta il vinile e subito si inceppa: “ci-ne-ma… ci-ne-ma… ”, poi ha inizio il primo ballettino (macabro, manco a dirlo) che scivola via orecchiabile (?) e facile (si, facile si) nonostante la voce urticante del ragazzetto di Los Angeles. Poi una seconda traccia in cui, all’inizio, si sente più forte il debito nei confronti di tanta new-nu wave, finché non parte un organo a riportare l’ascolto verso una teatralità più bauhausiana.

Oddio proprio bauhausiana no… i riferimenti sono piuttosto Rozz(i), Andy Sexgang e affini. In effetti appena l’arrangiamento si fa vagamente più presuntuoso si sente subito puzza di un dilettantismo divertito e gli improbabili drumbreak sono lì a testimoniarlo, lapidari ed eloquenti come epitaffi. Ma va be’, le premesse erano quelle: puro e sano entertainment ironico-batcave, molto più godibile in un localino uso a certe “carnevalate darche” che tra le mura domestiche. Altrimenti c’è il rischio che il cane inizi ad ululare e il vicino-dalle-orecchie-raffinate a menzionare tutti gli dei dell’olimpo in un rigoroso ordine alfabetico.

Assolutamente da ascoltare solo dopo un severo lavoro di make-up e pazienti esercizi di immedesimazione. Ci-ne-ma, ci-ne-ma, ci-ne-ma.

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Riassunto del Bot

La recensione definisce la colonna sonora di Cinema Strange come un lavoro ironico e sperimentale, ma segnato da un dilettantismo evidente e una voce poco convincente. L'album sembra più adatto a un pubblico di nicchia e a contesti di intrattenimento underground, risultando però difficile da apprezzare in ambito domestico. I riferimenti vanno dalla new wave a icone teatrali, però l'esecuzione non riesce a reggere il confronto.

Tracce testi video

01   Aboriginal Anemia (04:38)

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02   Moundshroud (05:57)

03   Nightfalls (03:52)

04   Sadist Sagittarius (05:46)

06   Laughing Bloody Murder (05:39)

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07   Mediterranean Widow (03:12)

08   Hebenon Vial (05:00)

09   Lindsay's Trachea (05:17)

10   Greensward Grey (05:10)

Cinema Strange

Trio californiano deathrock/batcave guidato da Lucas Lanthier, affiancato da Daniel e Michael Ribiat. Hanno pubblicato tre album in studio; l’ultimo è del 2006.
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