Per chi non li conoscesse, i Circle II Circle sono il gruppo fondato da Zachary Stevens, ex cantante dei Savatage (ma se ve lo devo dire io...).
Oltre a questo, ci sono molti altri punti di contatto con i celeberrimi veterani del metal, a partire proprio dal sound, praticamente identico (quindi heavy metal americano convenzionale), ma anche i nomi dei beneficiari dei diritti d'autore: Stevens, Oliva, Aufferman, Caffery, cioè proprio i Savatage.
“The Middle of Nowhere” è un ottimo album, potente ma non pesante, costituito da 10 tracce per circa 50 minuti. Da dire che qui l'influenza Savatage si sente di meno rispetto al precedente “Watching In Silence”. A panino, tra l'apparente tranquillità della conclusiva “Lost” e dei primi minuti dell'introduttiva “InThis Life” (che poi sfodera una piacevole aggressività), i pezzi che più di tutti valorizzano la magnifica tecnica vocale e il timbro di Stevens, troviamo pezzi più cupi e taglienti (“All That Remains”, “Open Season”, “Holding On” e “Faces in the Dark”), atmosfere più allegre (“Cynical Ride”, “Hollow” e soprattutto “Psycho Motor”) che si spengono nella malinconica titletrack.
Disco consigliabile in primo luogo ai fans dei Savatage (così come “Watching In Silence”), ma anche agli abituati a sonorità più violente che hanno voglia di sentire ogni tanto qualcosa di melodico.