Copertina di Circle Takes The Square As The Roots Undo
pv78

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Per appassionati di musica emocore, screamo, metalcore e alternative, in cerca di sonorità innovative e testi profondi.
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LA RECENSIONE

La mia prima recensione, ovvero dilettante allo sbaraglio: quindi non odiatemi per l'incompetenza musicale che potrei mostrare.

L'etichetta è la Robotic Empire, foriera di novità nel campo delle novità ovvero emocore, ma usando questo termine solo per pura convenzione. I CTTS infatti non si limitano a scopiazzare questo già abbastanza depredato genere musicale (My Chemical Romance, tanto per fare qualche nome), ma lo rielaborano in maniera semplicemente eccellente.
Anche qua è presente lo schema a due voci, una femminile ed una maschile che si intrecciano in maniera inestricabile, con una fusione pressoché perfetta delle parti scream con quelle emo, in cui ognuna necessita dell'altra, al fine di conferirle un'energia ed una rilevanza ottimale, il tutto miscelato in maniera rapidissima senza soluzione di continuità, in modo quasi caotico.

Rispetto ai Poison The Well (specie gli ultimi), che sono senza dubbio i loro principali riferimenti, le parti più tirate lo sono realmente, velocissime, alternate a melodie eccezionali, profondissime, ricche di arpeggi che blandiscono il precedentemente tramortito orecchio dell'ascoltatore, mostrandosi come autentici diamanti in un mare di magma musicale ribollente, per poi colpirlo a tradimento con altre scudisciate sonore. La voce screamo non è potente, ma rauca, maligna, conferente a queste parti un pathos davvero lugubre, mentre le sezioni lente sono comunque sofferte, ma di gusto raffinatissimo, niente di paragonabile a quelle della maggior parte dei gruppi emocore, in cui un bubblegum simil-punk viene spacciato per emo: come se un frammento degli A Perfect Circle di Mer De Noms si fosse annidato nell' anima di un gruppo metalcore.

Da segnalare Interview At The Ruins, in cui ad un'inizio lento, dall'incedere maestoso, fa seguito una esplosione di rabbia, che scivola via nel finale della canzone e nella successiva Non Objective Portrait of Karma, il cui inizio ispira una sensazione di complicità e riappacificazione con il mondo intero, ed un occhio di riguardo ai testi, in cui le tematiche adolescenzial-sessuali sono bandite.

Non vi rimane che provare: in fondo nel suo rapido alternarsi di parti sofferte a parti degne dell'Arcadia, As The Roots Undo non è nient'altro che la rappresentazione, in musica, della vita di ognuno di noi...

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Riassunto del Bot

La recensione esalta l'album di Circle Takes The Square, 'As The Roots Undo', per la sua innovativa fusione di emocore e screamo. Le vocalità maschili e femminili si intrecciano con intensità, creando un caos sonoro energico ma raffinato. Le melodie alternate a esplosioni di rabbia e l'assenza di cliché adolescenziali valorizzano il lavoro. L'album è descritto come una rappresentazione musicale della vita, ricca di pathos e originale.

Tracce testi video

01   Intro (00:55)

02   Same Shade as Concrete (04:28)

Leggi il testo

04   In the Nervous Light (06:17)

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05   Interview at the Ruins (05:09)

06   Non-Objective Portrait of Karma (06:42)

07   Kill the Switch (09:33)

08   A Crater to Cough In (08:15)

Circle Takes the Square

Circle Takes the Square è una band screamo/post-hardcore di Savannah, Georgia, formata nel 2000. Nota per la doppia voce (Drew Speziale e Kathleen Stubelek), strutture complesse e un forte approccio DIY, ha pubblicato As the Roots Undo (2004) e Decompositions: Volume Number One (2012).
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