Copertina di Cocteau Twins The Spangle Maker
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Per appassionati di dream pop, fan della musica alternativa anni '80, cultori di atmosfere eteree e malinconiche, nostalgici della scena dark wave
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LA RECENSIONE

Purtroppo non posso farne a meno: ascoltare i dischi dei Cocteau Twins mi porta inevitabilmente a scriverci sopra due righe. Del resto è un gruppo che ha sicuramente meritato tutta l'attenzione rivoltagli sia da critica che da pubblico, fino a metà degli anni novanta. Ma poi? Chi li ricorda più i Cocteau Twins? E chi si ricorda di questo disco, che ha sciolto i cuori di migliaia di cinici darkettoni nel 1983?

Il disco trae ispirazione da una foto di Gertrude Kasebier di inizio ‘900, la stessa foto che appare in copertina e che ritrae una giovane donna che osserva, incuriosita, un'enorme sfera di cristallo. Immagine suggestiva, almeno quanto suggestiva è la musica incisa tra questi solchi. L'imponenza di "The Spangle Maker" e la romantica "Pearly Dewdrops' Drops" ("le gocce delle perlacee gocce di rugiada", che bizzarro gioco di parole! E ancora più bizzarre le incomprensibili, come al solito, imperscrutabili, liriche), che, con le loro velate allusioni sessuali, ci accompagnano in un immaginario molto lontano dal lugubre "Peppermint Pig" o dall'angoscioso "Lullabies", restando pur sempre piene di un dolcissimo, malinconico, mistero. E poi l'enigmatica, sensualissima, "Pepper Tree", a chiudere la magia di questo disco col suggestivo ticchettio di un antico orologio a pendolo...

Il 45 giri ricavato dall'extended si chiama comunque "The Spangle Maker", ma la title track manca: il lato A diventa una versione ridotta di "Pearly Dewdrops' Drops" (versione editata a tre minuti e mezzo, in cui manca il coretto e il carillon iniziale e finisce sfumando lentamente) e il lato B "Pepper Tree", mentre la versione in CD (pubblicato solo nel 1990) comprende "The Spangle Maker", "Pearly Dewdrops' Drops (12" Version)", "Pepper Tree" e "Pearly Dewdrops' Drops (7" Version)".

"Lullabies To Violane" presenta, ahimè!, una versione un po' impasticciata di "Pearly Dewdrops' Drops (Alternate Version)". Mi domando come mai Robin Guthrie abbia voluto metter mano ad un simile capolavoro: se la scelta di rimanipolare la canzone è stata dovuta per "motivi di spazio", avrebbe potuto tranquillamente inserire la versione 7", come per "Peppermint Pig". Mistero...

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'The Spangle Maker' dei Cocteau Twins come un album iconico, capace di toccare profondamente il cuore degli ascoltatori con atmosfere malinconiche e misteriose. L'autore riflette sull'importanza storica del gruppo e riflette sulle diverse versioni dei brani pubblicate, lodando in particolare la magia sonora di 'Pearly Dewdrops' Drops' e 'Pepper Tree'. Il disco è descritto come un classico del dream pop anni '80, ricco di suggestioni artistiche e liriche enigmatiche.

Tracce testi

01   The Spangle Maker (04:41)

02   Pearly-Dewdrops' Drops (12" version) (05:13)

03   Pepper-Tree (03:57)

Gotta, gotta, gotta gain his voice
On pepper tree
Harden, harden, harden dont's and wont's
My easel she

You gotta, gotta, gotta gain his voice
On purple scotch
Harden, harden, harden dont's and wont's
My easel touch

Gain his voice
On pepper tree
Heart's been swallowed whole
Who's real muse and she

You gotta, gotta, gotta gain his voice
On purple scotch
Harden, harden, harden dont's and wont's
My easel touch

Gain his voice
On pepper tree
Heart's been swallowed whole
Who's real muse and she

Heart's been swallowed whole
Who's real muse and she

You gotta, gotta, gotta gain his voice
On purple scotch
Harden, harden, harden dont's and wont's
My easel touch

04   Pearly-Dewdrops' Drops (7" version) (04:10)

Cocteau Twins

Cocteau Twins è un gruppo scozzese associato alla 4AD, noto per chitarre pesantemente effettate e per lo stile vocale di Elizabeth Fraser spesso basato su fonemi e glossolalia. Nelle recensioni vengono descritti come fondamentali per la definizione del dream pop, con radici dark/post-punk nei primi lavori e una progressiva apertura verso forme più “digeribili” e pop negli anni successivi.
24 Recensioni