..e ad un certo punto del disco ho voluto spegnere ogni luce, anche la più minuscola, e dissolvermi nel buio appresso a quelle digressioni tribali..
non ricordo mi fosse mai successo prima d'ora, nè forse capiterà più..
Qui mi proiettavo nell'iperspazio, e pazze urla ingigantivano la mia irrazionalità
..onnipotenza del suono
Ogni pezzo è un vorticoso e suggestionante incontro con gli abitanti di un paesaggio mistico e fantastico.
Non so più che dire se non: CAPOLAVORO!!! COMPRATELO!
Quest'opera, prevalentemente costruita su geniali ma volutamente disordinate, metriche medioevali, rappresenta la possibilità di stordire qualunque partitura che un normale pentagramma possa contenere.
Le cascate di brillanti e pulitissimi arpeggi presenti in 'The herald' si scontrano, frantumandosi inevitabilmente al contatto con delle sapienti ma contrastanti nerbate violinistiche.