Copertina di Cormac McCarthy Stella Maris
Stanlio

• Voto:

Per lettori appassionati di narrativa densa, filosofia, psicologia e tematiche esistenziali, amanti di cormac mccarthy e della letteratura americana contemporanea.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Come prevedevo, quest'ultimo libro di Cormac McCarthy, (rip) scritto nel 2022 non mi ha affatto deluso, è uscito postumo in Italia nell'autunno di quest'anno, dopo il precedente “The Passenger” di cui pare facciano parte di una duologia, non è un libro per tutti (parafrasando un suo altro titolo bellissimo da cui i f.lli Coen trassero pure un altrettanto bel film, ma quella è un'altra storia si sa...) e forse non lo era nemmeno per me, però siccome l'autore mi ha sempre affascinato e per le sue storie e soprattutto per il modo di raccontarle, me lo sono accattato come tutti i suoi altri che ha scritto e me lo sono letto tutto d'un fiato in tre pomeriggi.

Dentro c'è di tutto, dalla matematica alla fisica passando per la filosofia, senza tralasciare la psicologia e la psichiatria, c'è Dio e c'è il diavolo, c'è la paura della morte e la voglia di suicidarsi, c'è la sete di vita e la sete d'amore, ci sono gli ebrei, ci sono piloti di auto da corsa, c'è un violino uno dei più costosi ed antichi battuto all'asta, un “Amati” di molti secoli fa, acquistato da una ventenne mooooolto tempo prima di finire per sua volontà in un ricovero psichiatrico, c'è suo padre collega del fisico Julius Robert Oppenheimer che abbandona la famiglia per andare a morire in Mexico, c'è un bravo terapeuta che intende aiutare quella ragazza e lo fa con l'unica arma possibile e non sono i farmaci bensì la parola, c'è un , fratello in coma, c'è un voler avere un rapporto incestuoso con Bobby Western a tutti i costi fino a prospettarsi un matrimonio, c'è qualcosa di più ed inafferrabile che solo il Mc sa descrivere, il tutto negli States del '72 e niente anzi no, l'unica cosa che stavolta ho copiato è stato il nome del fisico che lavorò alla malefica ed inevitabile (vista la corsa che c'è stata per ottenerla) “bomba atomica”.

Il romanzo risulta alquanto claustrofobico e si svolge in una saletta all'interno di una clinica per malati con disturbi mentali la “Stella Maris” per l'appunto, ma attraverso i ricordi di Alicia Western si attraversano oceani e continenti respirando a volte l'atmosfera di quegli anni ed anche del passato sia in America che in Europa ecc. ecc.

Risposte non se ne trovano, e come vien detto anche all'interno del romanzo, l'importante sono le domande che ci si pone, chiaramente ognuno ha la sua misura e nessuno è meglio di un altro, nemmeno dei “matti”, se non forse ehm, i matematici...

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra Stella Maris di Cormac McCarthy come un'opera complessa e affascinante che esplora numerosi temi, dalla scienza alla filosofia, inseriti in un contesto claustrofobico di una clinica psichiatrica. L'autore si conferma capace di raccontare storie intense e profonde, ricche di domande esistenziali più che di risposte. La lettura è stata appassionante e coinvolgente anche per chi non è un lettore abituale del genere.

Cormac McCarthy

Scrittore statunitense (1933–2023), autore di romanzi iconici come Meridiano di sangue, La strada e Non è un paese per vecchi. Prosa scarna, visioni dure, paesaggi della frontiera e un’umanità al limite ne definiscono lo stile.
11 Recensioni