1999- Questo è forse il periodo più importante per i Counting Crows che riescono a confermare con questi disco (Certificato disco di platino il 24/1/00) tutto ciò che avevano dimostrato nelle loro uscite precedenti (Recovering the Satellites, August and Everything After). Disco profondo e a tratti molto malinconico ma non per tutta la durata dell'album.
Le prime due tracce in stile molto country "Hanginaraund" e "Mrs.Potter's Lullaby" infatti sono molto gradevoli e orecchiabili e introducono il pezzo a mio avviso più bello del disco "Amy Hit the Atmosphere" [Amy ha raggiunto l'atmosfera] che racconta la storia di una ragazza uscita dal tunnel della droga nel momento di crisi più buia. La n° 4 si intitola non a caso "Four Days" e la considero come una canzone molto "buia" per le scelte stilistiche soprattutto dei chitarristi. Le tracce che seguono, entrambe molto lunghe, sono diciamo il "cuore" dell'album ("All My Friends" e "High Life") e accompagnano una "Colorblind" che nell'ascolto può soltanto infondere nell'anima angoscia e tristezza grazie alla sola voce del cantante Adam Duritz e il suo pianoforte (colonna sonora di"Cruel intentions"1999). La canzone con cui si conclude la terza opera dei CC è "St. Robinson in His Cadillac Dream" una ballata dal ritmo veloce e coinvolgente che era stata data alla luce per prima fra tutte.
Come foglie secche di betulla che lastricano il terreno d’ocra e vinaccia, "August and Every After" richiama l’autunno...
"Amy ha raggiunto l’atmosfera, è salita su un razzo ed è volata via da questa strada e non tornerà più, temo."