Copertina di Cranioclast Iconclastar
Cervovolante

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Per appassionati di musica ambient, industrial e sperimentale, cultori del dark ambient e ascoltatori di esperienze sonore immersive.
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LA RECENSIONE

Il doppio CD "Iconclastar" dei Cranioclast rappresenta un'affascinante esplorazione sonora e visiva, ispirata a un concetto artistico altrettanto unico quanto la musica che lo accompagna. L'album prende spunto da una serie di immagini fotografiche create senza l'uso di una macchina fotografica tradizionale, ma attraverso lastre di vetro stratificate con materiali e fluidi, trattate poi come negativi. Questo processo sperimentale non solo rispecchia l'approccio sonoro dei Cranioclast, ma lo amplifica, intrecciando visivo e auditivo in un'esperienza immersiva e disorientante.

"Iconclastar" si configura come un'opera che sfugge alle classificazioni convenzionali. I Cranioclast hanno creato un album che si situa tra il rituale e il dark ambient, con un tocco industriale che permea ogni traccia. Le textures sonore, curate con maestria, costruiscono un paesaggio sonoro complesso e stratificato, che richiama alla mente le atmosfere del proto-isolazionismo, un sottogenere che si sarebbe poi sviluppato nel panorama della musica ambient. Il disco è suddiviso in due parti, rispettivamente denominate "verde" e "blu", che insieme dovrebbero costituire un'unica lunga sinfonia ambient-industriale. Tuttavia, sorprendentemente, è la seconda parte, "blu", a emergere come la più potente e suggestiva. Qui i Cranioclast raggiungono un equilibrio perfetto tra l'oscuro e il sublime, offrendo una narrazione sonora che è tanto inquietante quanto affascinante. Nonostante le differenze tra le due metà, "Iconclastar" si impone come un lavoro coeso, in cui ogni suono è calibrato per creare un'esperienza meditativa e ipnotica. Le ambientazioni sonore sembrano sfidare la percezione del tempo e dello spazio, catapultando l'ascoltatore in una dimensione parallela, dove ogni nota e ogni rumore si fondono in un rituale sonoro oscuro e profondo. "Iconclastar" è un album che non può mancare nella collezione di chiunque apprezzi la musica ambient-industriale.

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Riassunto del Bot

Iconclastar dei Cranioclast è un doppio album che unisce musica ambient-industriale con un processo visivo sperimentale. Le due parti, 'verde' e 'blu', creano un paesaggio sonoro complesso e immersivo, con la seconda parte che si distingue per potenza e fascino. L'album offre un'esperienza meditativa, ipnotica e profondamente rituale, ideale per gli appassionati del genere.

Tracce

01   [Onezerooneone] (05:00)

02   [Crash] (11:00)

03   [Leather Jacket] (11:00)

04   [Astronaut] (11:00)

05   [Solarium] (11:00)

06   [Teflon Pan] (11:00)

Cranioclast

Cranioclast è un duo tedesco post‑industriale di Hagen, attivo dagli inizi degli anni ’80. Opere chiave: Koitlaransk (1985), Kolik‑San‑Art (1986), A Con Cristal (1987) e Iconclastar (1992). Estetica oscura tra droni, field recordings e dark ambient, con immaginario affinitario a James G. Ballard.
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