Copertina di Crunch Worth Mentioning
IgnazioIgnazi

• Voto:

Per appassionati di noise rock, fan di musica alternativa anni '90 e cultori del rock italiano underground
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LA RECENSIONE

Finalmente torno a parlare di un piatto ricco e vicino ai miei gusti. Certo, non si tratta dei Nasum o di Merzbow, ma l'energia e il rumore qui non latitano!

I Crunch erano una formazione noise rock romana che nei tumultuosi anni '90 ha rilasciato due soli dischi. Ma , datemi retta, dei dischi tosti!

Prodotti dall'ex Indigesti Rudy Medea, i Crunch sfoggiano tutta la loro incazzatura fatta di suoni che richiamano primi Nirvana, Jesus Lizard ed Helmet. Un discreto calcio negli zebedei che, nel debutto, viene assestato con qualche ingenuità.

Nel secondo "Worth Mentioning", invece, l'approccio è più maturo ma non meno abrasivo.

I Jesus Lizard, in questo specifico caso, sembrano essere l'influenza più importante. In particolare quelli di "Goat".

Canzoni malate, schizioidi, contorte e rabbiose ci vengono servite con il sorriso di un serial killer.

Provate a cimentarvi in composizioni quali la terremotante "Melting Point", la cadenzata "Without Mouth" o la straziante "Hypospring" e, poi, ne riparleremo!

Dai ragazzi, fate una bella reunion! Giuro che diventerò la vostra groupie.

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Riassunto del Bot

Worth Mentioning dei Crunch è un album di noise rock italiano anni '90 che unisce energia abrasiva a un approccio più maturo rispetto al debutto. Forti influenze da Jesus Lizard e Nirvana emergono in tracce schizoidi e rabbiose. Il disco, prodotto da Rudy Medea, è consigliato a chi cerca sonorità potenti e sincere. La recensione invita a riscoprire questa formazione romana oggi poco conosciuta.

Crunch

Formazione noise rock romana, attiva negli anni '90, nota per il debutto "Trigger Happy Trespasser" (1995) e per un secondo album, caratterizzata da sonorità abrasive e influenze grunge/noise.
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