Copertina di Dahmer The Studio Sessions - Discography
FieroGrind

• Voto:

Per appassionati di metal estremo, grindcore, death metal, cultori di musica underground e tematiche horror/macabri
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LA RECENSIONE

Eccomi ancora qui con voi..! spero che siate felici di risentirmi su queste pagine di DeBaser come io sono contento di proporvi tanti bei gruppetti che meritano la vostra attenzione:

Oggi vi parlerò di un gruppo che ha definito un genere a se stante: il murdercore. Il Murdercore è un genere che va a braccetto con la ferocia musicale che va di pari passo con quella testuale. Infatti i temi di cui si parla in questo cd sono tutti riguardanti i ricercatissimi e imprendibili SERIAL KILLER.

Il nome del gruppo è un chiaro omaggio alle gesta del serial killer più famoso e da incubo di tutta la storia dell'umanità . Si parla proprio di lui avete indovinato: il mostro di Milwalkee. Paura.. già.. ma vi devo parlare dell'aspetto musicale della proposta di questo gruppo canadese: forse ancora piu tremebonda delle gesta cannibalesche del famoso maniaco.

Goreview della compilescion:

Il cd comincia tutto con blast beat furiosi, continua con blast beat furiosi e termina con blast beat furiosi, settantacinque, dico settancique minuti per un totale di 62 canzoni tutte formate da  blast beat furiosi.. e quando dico tutti è proprio davvero così.. io lo chiamerei una fusione di terrorcore/murdercore/grindcore con venature splatter/gore, prendete questa definizione con le tenaglie perché voi potreste trovare altre definizioni o epiteti piu sfiziosi.

Ora vi parlo del cantato.. dicevo.. il cantato è davvero terribile... si alternano alla voce batterista e bassista.. uno ha una voce molto raschiata e disumana e l'altra è più cavernosa e monocorda (il tipico growl da scarico del cesso sì).. la prima è molto più presente all'inizio delle canzoni, mentre quando si parla di cose più macabre riguardanti delle mutilazioni entra in atto la seconda voce che è quella più ulcerosa e pesante da sopportare.. così nei pezzi più lerci proveniente dal loro primo e unico album ("dahmerized" del 1997, a voi consiglio di andare a vedere la copertina molto molto ben concepita e di sicuro effetto) ci troviamo di fronte a  canzoni rancide dai titoli inequivocabili che rappresentano la storia dei killer seriali americani più celebri: "John Wayne Gacy" (soprannominato The Killer Klown) "Albert Hamilton Fish" (il vampiro di Brooklyn), "David Berkovitz" (the 44 calibre killer), "Edward Gein" (il macellaio di Plainfield)... e tanti altri ancora.. insomma vi caldeggio ad andare a ripescare qualcosa di questa band per assaggiare un po' di questo succulento pasto a base di sangue umano.

Purtroppo vi sarà difficile ritrovare i vari cd  e mini cd (si contano circa 16 split nell'arco di soli 6 anni) che compongono questa chilometrica e accattivante raccolta dei Dahmer (per via legali a me è stato praticamente impossibile trovare i cd originali da cui questa compilescion è tratta, anche "dahmerized" il loro unico album risulta introvabile..!), quindi il mio consiglio è questo: di acquistarsi direttamente questo "Studio sessions" in modo da avere tutto il loro materiale audio uscito dal 1995 al 2001 raccolto in unico cd con la storia e le gesta di questa band davvero di culto e molto valida.. mi raccomando date un ascolto a questa roba perché penso che potrà piacervi soprattutto per i cultori di metal e grind estremo..!

Ora vi saluto però... ascoltate ascoltate ascoltate questi Dahmer ... e vedrete che non vi ho tirato un bidone!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Dahmer - The Studio Sessions come una raccolta fondamentale per gli appassionati di metal estremo e murdercore. La musica è dominata da blast beat implacabili e growl intensi, con testi a tema serial killer. Nonostante la difficoltà a reperire i singoli album originali, questa compilation riunisce tutta la produzione dal 1995 al 2001, risultando un must per i cultori del genere.

Tracce

01   Pseudo-Underground (02:15)

02   James Oliver Huberty (01:08)

03   Donald Harvey (01:12)

04   Peter Kurten (02:03)

05   Carl Panzram (01:24)

06   Marcel Petiot (02:43)

07   Tant De Bonnes Raisons (03:56)

08   Premières Nations (00:55)

09   Herbert Mullin (01:12)

10   William George Bonin (00:11)

11   Randy Stephen Kraft (01:12)

12   Emportez Notre Race (02:31)

13   Thomas Hamilton (01:04)

14   Harvey Murray Glatman (00:59)

15   Friedrich Haarmann (00:56)

16   Henry Lee Lucas (01:57)

17   Edmund Emil Kemper III (01:12)

18   Dean Corll (01:01)

19   Dahmer (00:52)

20   Herman Webster Mudgett (00:50)

21   Jonestown (00:38)

22   V-Gang (01:08)

23   Richard Ramirez (01:36)

24   Strong Or Weak Person (01:05)

25   Albert Hamilton Fish (01:18)

26   Strong Or Weak Person (01:06)

27   Bastards (00:22)

28   Les Dieux De L'Underground (00:20)

29   Gary Michael Heidnick (00:41)

30   David Berkowitz (01:08)

31   Friedrich Haarmann (00:56)

32   Just Another Dis-Clone Song (00:47)

33   Tueurs En Séries (00:49)

34   Une Bonne 50 Tablette (02:24)

35   Dennis Andrews Nilsen (01:06)

36   Harvey Murray Glatman (01:00)

37   Simoneau (01:18)

38   Pedro Alfonso Lopez (01:05)

39   Jonestown (00:38)

40   Edward Gein (00:48)

41   V-Gang (01:07)

42   Herman Webster Mudgett (00:50)

43   John Wayne Gacy (00:58)

44   In Cool Branché Sensass Et Flyé (00:36)

45   Société Industrielle (00:53)

46   Positif (01:35)

47   Jeanne Moulinet Weber (01:00)

48   Henry Lee Lucas (01:53)

49   Edmund Emil Kemper III (01:14)

50   The Hillside Stranglers (01:09)

51   Douglas Daniel Clark (00:58)

52   Adolfo De Jesus De Constanzo (00:55)

53   Mark Essex / John George Haigh (01:48)

54   Albert Hamilton Fish (01:15)

55   Jeanne Moulinet Weber (01:00)

56   Ta Religion... Tes Problèmes (01:03)

57   Simoneau (01:15)

58   In Cool Branché Sensass Et Flyé (00:36)

59   David Berkowitz (01:06)

60   Foncez (01:16)

61   Consommateurs Leaders (01:35)

62   Unabomber (01:17)

Dahmer

Gruppo canadese di murdercore/grindcore noto per testi e tematiche legate ai serial killer. Il materiale raccolto nella compilation The Studio Sessions - Discography copre il periodo 1995-2001; il loro unico album citato nelle recensioni è Dahmerized (1997).
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