Copertina di Daniel Johnston Fear Yourself
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Per appassionati di musica alternativa, outsider e amanti di artisti autentici e fuori dagli schemi.
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LA RECENSIONE

Shhh... fate piano... l'uomo che dorme accasciato sulla poltrona nella foto sul retro della custodia è Daniel Johnston, un genio malato che scrive canzoni buffe e disperate. Canzoni che parlano della sua vita tormentata di maniaco depressivo e dell'amore, amore non corrisposto, ovviamente.

Da anni registra numerosissime composizioni su cassette, accompagnando la sua vocina tremolante con la chitarra o l'ukulele. In passato suonava e cantava solo per se stesso, per lui la musica è sempre stata una terapia, oppure andava nei negozi di fumetti e scambiava le cassette con le comics dei supereroi preferiti. Il disegno è un'altra delle sue passioni, infatti tutto il cd è coperto da colorati schizzi a pennarello con tanto di diavolo giallo in copertina, omaggio ai Simpsons del suo amico Matt Groening.

Ma solo negli ultimi anni grazie alle cover eseguite dai Sonic Youth e Yo La Tengo e all'apprezzamento di artisti come David Bowie, Eddie Vedder, e Kurt Cobain (nel 1992 agli MTV Awards, Cobain indossava una t-shirt con la scritta HI HOW ARE YOU titolo di una canzone di Daniel) la sua musica comincia a diffondersi.
Tra i suoi fans c'è naturalmente anche Mark Linkous degli Sparklehorse che ha voluto collaborare con Johnston arrangiando tutti i 12 pezzi dell'album "Fear Yourself". Ne è venuto fuori un disco rock intenso, profondo e sinistramente allegro, il matto di Richmond, grazie all'apporto di numerosi strumenti tra cui batteria, violini e pianoforte è riuscito a regalare ritmo e profondità alla musica del matto di Austin. In questo caso il sample è fondamentale (hi hi), all'inizio del primo potete sentire la voce di Daniel e il suo ukulele, è la versione originale di "Now" come l'ha suonata Daniel a casa sua... e poi... arriva l'aria maestosa creata dal suono aggiunto da Mark.Il secondo sample,"Fish" è un perfetto esempio delle lyrics tragicomiche :

"She's got me singing with a broken heart. I keep on messing with my mind torn apart. She's already forgotten, look at me left in the dust. I guess my art didn't help very much.Then the super love got me again. Got me dreaming I could almost win. I stopped to take a look around with a grin.so much turmoil in this crazy town. She's got me bloody from hitting the bricks. Is this the way girlies get their kicks? And now i see if it makes a difference. Everyone in love, hating her and each other. Always thinking it's near the end. Then i was hoping she'd be my friend. Will i forever only wish it again?"

Che ne pensate? Io l'ascolto da mesi cercando di farlo ascoltare anche agli amici e suscitando le reazioni piú diverse... da :" Bellissimo! Ma chi è? Me ne fai una copia?" a "...vabbè voci stonate, ma secondo me questo non si può proprio sentire..." Insomma, un altro cd della serie o vi piace o vi fa schifo...

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Riassunto del Bot

La recensione esplora Fear Yourself di Daniel Johnston, album che fonde sincerità dolorosa e arrangiamenti intensi grazie a Mark Linkous. L'autore descrive la natura tragicomica delle canzoni di Johnston, la sua storia personale segnata da depressione e passione per la musica come terapia. L'album viene presentato come un lavoro capace di dividere profondamente l'ascoltatore.

Tracce video

02   Syrup of Tears (04:11)

03   Mountain Top (02:03)

04   Love Enchanted (03:45)

05   Must (04:08)

06   Fish (03:10)

07   Power of Love (05:23)

08   Forever Your Love (04:49)

09   Love Not Dead (04:10)

10   You Hurt Me (04:23)

11   Wish (03:25)

12   Living It for the Moment (04:14)

Daniel Johnston

Cantautore e artista visivo statunitense, emerso nei primi anni ’80 con cassette lo‑fi registrate in casa e diventato figura di culto ad Austin. Autore di brani come Story of an Artist e True Love Will Find You in the End, fu sostenuto da musicisti come Kurt Cobain; ha collaborato con Mark Linkous per Fear Yourself. Attivo fino al 2019.
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