Copertina di Danio Manfredini Vivi Per Niente
Jenny01

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Per appassionati di musica d'autore, ascoltatori sensibili a tematiche esistenziali, fan del teatro musicale e della poesia cantata
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LA RECENSIONE

Messaggi di segreteria telefonica, diari, lettere e memorie, appunti sparsi sulla follia, il dolore e la fame d’amore hanno dato corpo in VIVI PER NIENTE, ad una serie di ritratti che raccontano dello scomparire, dell’essere dimenticati e dimenticare che si vive e respira vagando di notte senza meta, fra le pareti di un cinema a luci rosse, di un manicomio, di una prigione, di una ordinaria casa-prigione, vissuta col marito di una vita o col compagno tossicodipendente.

Quasi tutto il mondo affettivo e d’indagine di Danio Manfredini, in parte già oggetto di trasfigurazione teatrale, si ritrova qui distillato in pochi minuti di canzoni.

Si procede per quadri, qualche esterno più dinamico, molti interni più distesi, che hanno l’ambizione di mostrare come esistenze disperate e derelitte, se si guardano con occhi accettanti ma mai ipocritamente compatenti possano traspirare poesia e bellezza e dai quei bordi così scomodi da abitare parlare alle solitudini di tutti.

Il disco si apre con l’augurio di Buon Natale da parte di uno sradicato che di più non si può e si chiude sulla riva di un fiume sempre in un Natale che non sembra Natale ma che rinnova l’attesa di incontrare altra vita. Anche se si vive, forse, per niente.

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Riassunto del Bot

L'album 'Vivi Per Niente' di Danio Manfredini propone una poetica esperienza musicale che indaga solitudini e sofferenze della vita quotidiana. Attraverso quadri sonori e immagini forti, il disco esplora temi di dolore, follia e amore con sensibilità profonda, trasformando esistenze fragili in poesia. Un racconto intimo e coinvolgente che chiude con un messaggio di speranza e rinascita.

Danio Manfredini

Autore dell'album 'Vivi Per Niente', le sue canzoni esplorano temi di follia, dolore e solitudine.
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