Copertina di Darkest Hour Deliver Us
RobyMichieletto

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Per appassionati di metal estremo, death metal melodico, fan di metal tecnico e progressivo, ascoltatori di heavy metal moderno
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LA RECENSIONE

I Darkest Hour, nel corso della loro carriera ultra decennale, hanno lavorato al fine di apportare mutamenti ogni qual volta hanno volutamente e fondatamente (ovvero avendo qualcosa di significativo da esprimere) rilasciato un nuovo album, breve o esteso che fosse. Prima elaborando un sound, che è partito dall'hardcore e che si è mutuato in un metal-core sempre più metallico, sino a diventare death metal melodico e di stampo scandinavo. Poi, dopo aver raggiunto e consolidato tale traguardo, portando a un livello eccelso la tecnica strumentale. E infine, il che accade all'interno di "Deliver Us", mettendo in mostra una scrittura perfetta, da intendersi sia come abilità di strutturare le tracce, che come concepimento di canzoni, che - alla resa dei conti - si rivelano ottime.

Infatti la band di Washington D.C. ha saputo edificare, con il fondamentale contributivo in fase produttiva di Devin Townsend, un lavoro eccelso prima di tutto guardando ad esso come a un disco da ascoltare e poi come a un elemento da collocare all'interno di qualche categoria, che nello specifico è certamente quella sopra indicata, ma che sta assumendo connotati anche più ampi, dal momento che sarebbe più opportuno esprimersi in termini di heavy metal tendenzialmente classico, pur se estremo e melodico, interpretato in un'ottica neomillenaria e trapiantato in un contesto svedese. Il cambiamento e la progressione sono quindi i termini sonori che i Darkest Hour reputano necessari per la propria esistenza ed è grazie ad essi che sono giunti alla modellazione di brani dove la velocità, l'intensità, le dinamiche evolutive, la diversità delle soluzioni adottate, l'aggressività e le armonie si sposano con l'emotività della musica, pulita e perfettamente arrangiata, e con una collezione di undici pezzi ognuno in grado di mettere in mostra un'identità distinguibile e personale. Assieme agli Unearth rappresentano la miglior versione statunitense ad un sound, che è pesantemente europeo.

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Riassunto del Bot

Deliver Us segna un nuovo passo nell'evoluzione dei Darkest Hour, che passano da un metal-core duro ad un death metal melodico raffinato. Con la produzione di Devin Townsend, l'album si distingue per la scrittura complessa, l'ottima tecnica e un sound che coniuga aggressività ed emotività. Undici tracce ricche di dinamiche e identità personale collocano la band tra i migliori attuali gruppi metal americani, in particolare paragonabili agli Unearth, con influenze europee evidenti.

Tracce testi video

01   Doomsayer (The Beginning of the End) (04:33)

02   Sanctuary (02:13)

03   Demon(s) (03:48)

04   An Ethereal Drain (03:56)

Leggi il testo

05   A Paradox With Flies: The Light (04:26)

06   The Light at the Edge of the World (01:42)

07   Stand and Receive Your Judgment (02:38)

08   Tunguska (05:32)

09   Fire in the Skies (03:18)

10   Full Imperial Collapse (02:40)

11   Deliver Us (04:47)

Darkest Hour

Darkest Hour sono una band metal di Washington, D.C., attiva dal 1995. Incrociano melodic death metal di scuola svedese e metalcore, con album chiave come Undoing Ruin e Deliver Us (prodotto da Devin Townsend). Conosciuti per tecnica, songwriting e impatto live.
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