Copertina di Darkness I Darkness hanno una nuova drummer
Adriano Franchi

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Per fan del rock classico e moderno, appassionati di evoluzioni musicali e storie di band inglesi.
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LA RECENSIONE

In casa Darkness ci sono trasformazioni in atto. I loro fan, nel 2015, avranno delle sorprese appena potranno vederli in azione. La band del Suffolk, come si ricorderà, s’impose all’attenzione con l’EP “I Believe in a Thing Called Love”. Era l’anno 2002 e un’etichetta indipendente aveva puntato su loro. Fu un successo. Ma i Darkness saranno capaci di altro. A dispetto dell’accusa di essere semplicemente una band da “revival hard rock anni ’70”, avranno particolare fortuna e talento nel disegnarsi un destino di faville. Infatti dopo l’avventura indipendente, firmeranno per la major Atlantic. Un salto di qualità non indifferente in un universo musicale che comincia a essere dominato da internet, e dove le case discografiche cominciano ad annaspare.

Un’impresa che non riesce a molti. Con la major riusciranno nell’impresa di indovinare la strada che porta il loro primo album targato Atlantic, a figurare direttamente in testa alle classifiche inglesi! L’album si chiamava “Permission to Land”. In questa impresa erano stati bravi, prima di loro e nel 2000, i Coldplay. Il leader riconosciuto dei Darkness è Justin Hawkins. Purtroppo Justin non ha solo capacità e carisma, ma anche una propensione a dipendere in maniera distruttiva da diverse sostanze, alcol e droga soprattutto. Così, mentre sono al lavoro per il terzo album, la band vede il proprio chitarrista e vocalist (famoso per il caratteristico falsetto), rinchiudersi in una clinica per disintossicarsi. Nonostante i risultati incoraggianti che la terapia sortisce sull’ugola e sulla mente di Justin Hawkins, questi decide di lasciare la line up del gruppo per dedicarsi a un progetto individuale.

Ognuno per la sua strada. Nascono così gli Stone Gods, ovvero il resto della band che decide di continuare comunque senza Justin. Quest’ultimo, come da programma personale, prepara un disco da solista. Il 2011 riporta tutti al progetto iniziale: Justin Hawkins e i suoi amici di gruppo decidono che l’avventura Darkness può riprendere. Così mettono in cantiere un nuovo album, preceduto da alcuni concerti. Il nuovo disco esce col nome di “Hot Cakes” nel 2012.

Le ultime novità. E ora veniamo alle novità ventilate all’inizio di quest’articolo: Ed Graham che, insieme a Justin Hawkins, Dan Hawkins e Frankie Poullain ha dato vita ai Darkness, in questo fine scorcio del 2014 decide di abbandonare. Stavano lavorando al quarto album. I compagni, molto diplomaticamente, hanno augurato una nuova carriera al loro, ormai ex, batterista. Ovviamente non possono proseguire da soli. Seconda novità: il nuovo batterista è… una batterista! Si chiama Emily Dolan Davies e militava nei The Vixen. Il nuovo cd ha provvisoriamente il nome di “Cliffhanger” e, così hanno dichiarato i Darkness, sarà caratterizzato da elementi tipici del folk inglese. Quindi, i fan sono avvisati, i Darkness vogliono virare verso una sorta di Medieval Rock.

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Riassunto del Bot

La band rock Darkness sta attraversando un periodo di trasformazioni, con l'uscita del batterista Ed Graham e l'ingresso di Emily Dolan Davies. Il gruppo, guidato da Justin Hawkins, ha avuto una carriera fatta di alti e bassi e ora si prepara a un nuovo album dal sound più influenzato dal folk inglese. I fan possono attendersi un'evoluzione musicale significativa con il prossimo disco 'Cliffhanger'.

Darkness

Nome condiviso da due gruppi distinti: i Darkness tedeschi (thrash metal, Essen, 1984) e gli inglesi The Darkness (hard/glam rock, attivi dal 2000). Le recensioni qui coprono entrambe le realtà.
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