Copertina di David Darling Cello
JakeChambers

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Per appassionati di musica strumentale, amanti del violoncello, ascoltatori di musica meditativa e sperimentale, fan della ecm, cultori della musica contemporanea e introspettiva.
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LA RECENSIONE

Il violoncello: una delle prove dell'esistenza di Dio. Parafrasi della voce umana, suono autorevole che si riconosce tra mille, strumento antico e al contempo ultramoderno. Una intrinseca fisicità che si traduce nel personalissimo rapporto tra esecutore e strumento, un suonare abbracciandolo, in sintonia con le vibrazioni delle corde e del legno.

David Darling è una figura di culto, un "libero pensatore" della musica e dell'arte. Un musicista estroso e controverso, che alterna sfolgoranti capolavori a dischi da dimenticare. Per fortuna, quando incide con la ECM, ci pensa il saggio patron Manfred Eicher a plasmare la sua creatività sfornando opere austere ma intense, piccoli oscuri gioelli dove il violoncello risplende in tutta la sua inquietante bellezza.

"Cello" si chiama questo lavoro del 1991, e non a caso: solo violoncello, per tutto il disco, a volte acustico a volte elettrificato. In totale solitudine, nei momenti più meditativi, oppure sovrainciso più e più volte, in modo orchestrale. Darling ci trasporta in un'aerea ed evanescente cattedrale gotica, nella quale echeggia una musica ricca di risonanze nascoste, intrisa di mestizia e solennità. Un viaggio dentro noi stessi, ma non aspettatevi una musica che vi addolcisca il cuore. Il conto da pagare è salato: la voce di Darling è pianto, lamento, grido, tocca sempre le corde più cupe della nostra anima, ne svela le zone più in ombra.

Più pianto che sorriso, più malinconia che gioia. Potreste non essere pronti.

Oppure, potreste voler scoprire tutti i colori del cielo d'inverno.

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Riassunto del Bot

L'album 'Cello' di David Darling è un'opera intensa e meditativa che utilizza il solo violoncello, acustico ed elettrico, per esplorare emozioni profonde e oscure. La musica è descritta come austera ma ricca di bellezza inquietante, trasportando l'ascoltatore in un viaggio introspettivo fatto di mestizia e solennità. Il lavoro di Darling, plasmato dalla produzione ECM, mostra tutta la sua creatività e sensibilità.

Tracce

01   Darkwood I (02:26)

02   No Place Nowhere (04:39)

03   Fables (05:06)

04   Darkwood II (01:23)

05   Lament (02:55)

06   Two or Three Things (04:46)

07   Indiana Indian (03:27)

08   Totem (02:17)

09   Psalm (02:26)

10   Choral (04:08)

11   The Bell (02:42)

12   In November (04:35)

13   Darkwood III (03:19)

David Darling

Violoncello e compositore, noto per l'album solista Cello (1991) e per il disco Cycles (1982) come leader di ensemble. Ha registrato per ECM; nelle recensioni emergono collaborazioni con Arild Andersen, Steve Kuhn, Jan Garbarek, Collin Walcott e Oscar Castro Neves.
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