Copertina di David Lynch Strade Perdute
papus

• Voto:

Per appassionati di cinema d'autore, amanti del surrealismo, spettatori in cerca di film enigmatici e provocatori
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LA RECENSIONE

Questa recensione non ha alcun significato (come il film).

In strade perdute ci sono pullman che spariscono per poi andare dal meccanico, ci sono donne che erano brune, muiono e diventano bionde, ci sono tipi che chiamano nella stazioni dei pullman e parlano con loro stessi poi c'è uno che trova un orecchio in un prato, uno che sogna di volare ma che è troppo ciucco per avere un minimo di credibilità in trasferta.

Lynch se ne fotte dello spettatore e fa bene, io sono Un dio, voi siete delle merde, anche Dennis Hopper, poi c'è David che canta e tutto diventa un vero must fino al tragico epilogo in cui le due spose diventano delle larve informi come se platinette ammazzasse Raul Bova. "Stade Perdute" è un film da vedere anche addormentati, tanto siete troppo stupidi per capirlo, siete inutili insetti che IO e Werner schiaccieremo senza pietà.

Se questa recensione non verrà pubblicata io mi toglierò la vita e la toglierò anche a 6 bambini che verrano selezionati dai 4 fascisti di Salò.

  

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Riassunto del Bot

La recensione descrive Strade Perdute come un film volutamente incomprensibile e surreale, dove Lynch sfida lo spettatore e ogni logica narrativa. L'autore usa un tono ironico e provocatorio per sottolineare l'atmosfera enigmatica dell'opera e il suo status di cult. Il film viene consigliato nonostante (o proprio per) la sua difficoltà interpretativa e il senso di smarrimento che induce.

David Lynch

David Lynch è un regista, sceneggiatore, musicista e artista visivo statunitense, universalmente noto per la sua cifra stilistica onirica, surreale e spiazzante. Dal cult 'Eraserhead' ai capolavori come 'Mulholland Drive' e la serie Twin Peaks, ha trasformato il cinema e la TV in puro incubo estetico.
43 Recensioni

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Di  TheBlackAngelsDeath

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Di  LKQ

 David Lynch non è tanto sfuggente quanto enigmatico: un bersaglio mobile per chi lo intervista.

 È così emozionante quando ci si innamora delle idee. In un certo senso ci si perde. E perdersi è meraviglioso.