Gruppo/artistico legato alla controcultura e alla scena protopunk di New York, noto per testi provocatori, tematiche su marijuana, complottismo e critica istituzionale; fra le opere più note l'album King of Punk.

Dalla recensione: l'album King of Punk è descritto come un gesto provocatorio verso la scena punk; vengono citati testi che affrontano CIA, marijuana e complottismo. La recensione menziona passaggi tra etichette (Elektra e Apple) e performance in luoghi come Washington Square Park.

Recensione che ritrae King of Punk come un album volutamente oltraggioso e sboccato, una rivendicazione provocatoria contro la scena punk. David Peel è descritto come figura di controcultura, tra hippie e protopunk. Testi incentrati su CIA, marijuana e complottismo. L'autore non decide se Peel sia genio o buffone, ma rispettosamente ne riconosce l'impatto.

Per: Fan del punk, appassionati di controcultura, lettori di recensioni musicali su DeBaser

 «Che, l'hai sentita Patti Smith, la poetessa del punk?» «Vaffanculo Patti Smith!» «Ma allora un gruppo avanti come i Talking Heads, che mi dici dei Talking Heads?» «Vaffanculo pure i Talking Heads!» «Ho capito, non ti piace il punk da scuola dell'arte, sei un tipo alla Ramones.» «Hai capito tutto, neno, vaffanculo i Ramones!» «Dai, i Ramones sono la cosa nuova, li ho visti al CBGB's la scorsa settimana, sono grandiosi.» «Sai cosa? Vaffanculo il CBGB's, tu e tutti i gonzi che lo frequentano. E tanto che ci sono, vaffanculo il Max's e vaffanculo Wayne County.» «Ma è perché sei rimasto ai sessanta? Sei ancora fermo al proto-punk?» «Ecco, bravo, vaffanculo i New York Dolls, sopra ogni altro vaffanculo quel tossico del cazzo di Thunders e vaffanculo tutti gli Heartbreakers.» «Ci sono! Sei di quelli che il punk lo hanno inventato i Pistols.» «Vedi che ci sei arrivato pure tu? Vaffanculo i Sex Pistols!»

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Tu e David Peel & Death
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