Copertina di Deathspell Omega Infernal Battles
Jawbreaker

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Per appassionati di black metal old school, fan di band come darkthrone, gorgoroth e mayhem, amanti della musica metal estrema e underground, collezionisti di album di culto
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LA RECENSIONE

I Deathspell Omega esordiscono nel 2000 con questo full lenght. Chi li avesse conosciuti ascoltando il monumentale "Si Monvmentvm Reqvires, Circvmspice", non deve aspettarsi da questo debut album lo stesso Black Metal maestoso, avvolgente e relativamente innovativo. I francesi infatti in questo disco suonano un Black Metal assolutamente Old school, ispirandosi prevalentemente ai Gorgoroth di "Pentagram", ai Darkthrone di "Under A Funeral Moon" e "Transilvanian Hunger" e a tratti ai Mayhem del "De Mysteriis". Tuttavia, sebbene queste fonti di ispirazione siano iper-sfruttate e iper-inflazionate, si riconosce subito che le idee non mancano e il disco suona come molto ispirato. Le atmosfere fredde che riesce a creare sono avvero coinvolgenti.

Il Disco è composto di due parti con quattro brani ciascuna: la prima è il demo "Disciples Of The Ultimate Void"; la seconda, intitolata "Infernal Battles" sarebbe il disco vero e proprio. Ascoltandili di seguito si sente subito la differenza, soprattutto nella produzione. Stranamente, infatti, il demo risulta registrato meglio, con una produzione più "corposa" del disco; il songwriting risulta molto più vario nel suo manierismo e in complesso risulta meno oltranzista. "Infernal Battles" è invece prevalentemente Darkthroniano di ispirazione. Questo sia grazie alla registrazione, molto "lontana", soprattutto quella delle vocals, sia per quanto riguarda la scrittura delle canzoni. Ad esempio la traccia intitolata "The Ancient Presence Revealed" è a mio giudizio un tributo alle prime quattro perle nere del duo norvegese. Il riff cadenzato iniziale è chiaramente una variazione sul tema di "Under A Funeral Moon", la parte centrale ricalca in parte quella di "En Vid Ab Sorg", e vari stacchi dagli altri due dischi. Lo screaming è sufficientemente straziante da risultare un'arma in più per questo disco.

In breve: se si cerca qualcosa di innovativo e sperimentale, non la si può certo trovare in questo disco. Se invece si è amanti del Trve Black Metal Old School, questo è un ottimo disco, suonato e registrato a dovere, molto sentito e composto con gusto. Ovviamente misantropico. Consiglio vivamente almeno l'ascolto a chi appartiene a questa seconda categoria.

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Riassunto del Bot

Infernal Battles segna l'esordio del gruppo francese Deathspell Omega con un Black Metal Old School influenzato da Gorgoroth, Darkthrone e Mayhem. Pur non offrendo sperimentazioni, il disco è ben composto e prodotto, con atmosfere fredde e coinvolgenti. La recensione evidenzia la differenza tra il demo e l'album in termini di produzione e varietà songwriting. Consigliato agli amanti del black metal tradizionale e misantropico.

Tracce video

01   The Victory of Impurity (05:02)

02   Drink the Devil's Blood (04:22)

03   Extinction of the Weak (05:26)

04   Sacrilegious Terror (04:56)

05   Raping Human Dignity (04:19)

06   The Ancient Presence Revealed (05:39)

07   Knowledge of the Ultimate Void (04:42)

08   Death's Reign (Human Futility) (04:20)

Deathspell Omega

Deathspell Omega è una band black metal francese nata a Poitiers nel 1998 e legata all’etichetta Norma Evangelium Diaboli. Nota per l’approccio concettuale (teologia, metafisica, satanismo teistico) e per la trilogia Si Monumentum… (2004), Fas (2007), Paracletus (2010). La formazione mantiene un’aura di anonimato; alle voci figura Mikko Aspa.
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