Sotto la Unique Leader esce nel 2005, "Crown Of Souls", penultimo album degli americani Deeds Of Flesh.
La band propone un Brutal Death Metal di buon livello, i growls di Erik Lindmark e Jacoby Kingston sono gutturali al punto giusto e talvolta si hanno brevi accenni di scream, senza cadere in una eccessiva incomprensibilità che forse alla lunga potrebbe divenire stucchevole. Erik alla chitarra si impegna a studiare riff atonali che forse hanno il difetto di assomigliarsi un pò troppo in alcune canzoni, la batteria è lanciata in bellissimi giochi e stacchi di doppia cassa davvero apprezzabili, anche se purtruppo il suono dato al rullante in produzione è a mio avviso indecente, e visto il largo uso di blast beat è una nota stonata all'interno di quella che è comunque un opera meritevole. Sono invece piacevolmente sorpreso dall'abilità di Kingston con il basso, che nonostante non spicchi molto nel mix di suoni è invece molto ben definito negli stacchi, dove da solo riesce a tenere in piedi la canzone, trascinando l'ascoltatore con i suoi giri dal suono pieno e mai troppo scontati.
La tecnica complessiva è buona senza esagerare, ma si vede che la band punta più a voler coinvolgere il pubblico nel proprio sound piuttosto che dare lezioni di tecnica strumentale, la produzione è abbastanza pulita (l'unica grande pecca come già detto è quel rullante) e questo aiuta la band ad esprimere al meglio le proprie potenzialità. I brani migliori sono forse nella prima parte del CD e metterei in evidenza "Medical Murder" e "Hammer-Forged Blade".
L'album merita senza dubbio la sufficienza piena, ma non posso dare di più a causa di una certa monotonia che forse alla fine viene fuori. Sono curioso di vedere se la band riuscirà ulteriormente ad evolversi nonostante i già numerosi cambiamenti avvenuti dagli esordi.