La cosa più carina che l'eminente critico Piero Scaruffi ha detto dei Radiohead è la congiunzione "e".
Al di là di questo sono un gruppo che mi piace abbastanza (Ok Computer, Kid A sono dei bei dischi), ma non li metto al di sopra di tanti altri loro contemporanei e non riconosco il motivo della loro esaltazione. di più
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I primi due dei pupazzi di carne sono dischi che mi fanno impazzire da quanto li adoro. Mentre nel successivo "II" li si trova a suonare una sorta di schizzatissimo country&western con la grazia dei più luridi punk rockers, qui è solo pura follia hardcore. Registrato per loro stessa ammissione con troppo acido in circolo, si tratta di uno dei dischi più lerci e malati del punk. Brani sgangheratissimi, un Beefheart strafatto che sbraita ed ulula frasi sconnesse alla guida di un combo hardcore che di più
Un dannato mangiamerda con le mani molto grandi di più
La risposta all'ignaro ascoltatore del 2014 che si domanda: "Ma è mai esistita una versione femminile dei Bongiòvi negli anni '80...?". SI. di più
Disco certo non brutto ma abbastanza inconsistente, questo primo lavoro di Martyn in coppia con la moglie Beverley. I 4 brani scritti da Beverley mi frantumano parecchio i coglioni e i pochi momenti buoni li regala ovviamente John (la title-track soprattutto, ma sono piacevoli anche "Woodstock" "John the Baptist" con Levon Helm alla batteria e "Would You Believe Me"). J.Martyn si rifarà, e con gli interessi, già l'anno successivo, tornando alla carriera solista e toccando le sue vette. di più
Come musica in se mi piace abbastanza senza farmi impazzire (preferisco i Clash). Hanno cambiato la musica come pochi al mondo, in più mi sono simpatici. di più
Formazione proveniente da Black Oak, stato dell'Arkansas, nata nei '60 in stile Beatles/Byrds, per poi arrivare alla gloria (almeno in patria) come band di ottimo Southern Rock, con la voce inconfondibile (rantolata, non molto sopportabile) del carismatico (e pazzo) leader Jim "Dandy" Mangrum. Musicalmente ottimi, tre chitarre decise ed energiche, grandi spettacoli dal vivo, come al celebre "California Jamming" del '74... di più
Il cantautore, nativo della mia Domodossola, ha fornito nella sua lunga carriera pagine importanti, canzoni splendide che hanno tratteggiato la mia gioventù: "La Sedia di Lillà", "Settembre", "La Grande Grotta", "Milano e Vincenzo"....Ma il suo episodio più intenso, emotivamente superiore rimane "Il Duomo di Notte". Bravo Alberto e grazzzie. di più
Poche parole, tanta (ottima) musica finché un' infarto se l'è portato via l'anno scorso. Schivo, solitario e riservato, JJ Cale è una figura di spicco della musica americana degli ultimi 40 anni, creatore del "Tulsa sound", chitarrista dal tocco lento ma raffinato, poche note ma quelle giuste, copiato e coverizzato da decine di artisti che fecero fortuna con le sue canzoni... di più
beh, almeno l'ultimo album lo hanno regalato... di più
Chi dice che i Queen fanno cagare non ha mai ascoltato per intero "A Night at the Opera" o "Sheer Hearth Attack di più
Bellissima collaborazione tra Harper ed i Blind Boys of Alabama di pochi anni fa, ottimi brani fra blues, gospel e folk che ho sempre amato... di più
Blues, Roots, Bluegrass, Rock, Jazz...un riassunto di tutta la musica americana in questo album del '74, uno dei migliori di Ry... di più
Un disco enorme fin dalla copertina e dal titolo, mai così evocativi ed eloquenti; uscito ad una manciata di mesi da quel "Zen Arcade", dimostra la prolificità non quantificabile e paragonabile dei ragazzi, avviati alla maturità compositiva. Un lavoro che ha segnato, ha indicato, ha tracciato un solco, una strada da seguire: e verrà negli anni assimilato da centinaia di gruppi, dimostrando in questo modo l'immensità degli Husker Du. Incipit stratosferico, il mio preferito...EVOLUZIONE (ARMATA).. di più
La band di Mike "Cyco" Muir, provenienza Venice California, è stata una delle primissime a fondere l'Hardcore più nero ed intransigente con il Thrash Metal, unendo al tutto un cantato rappato da urlo...CROSSOVERIANI... di più
Troppo odio per uno degli artisti più genuini, poliedrici e importanti della storia della musica pop e non. Just respect! di più
fra Petrolini e Latte e i Suoi Derivati, un lavoro delirante, circense, strepitoso, davvero unico! Il primo disco di folk italiano che non vi stancherete mai di ascoltare di più
« l'educazione è la mia tragedia. Quand'ero a scuola in prima media ci davano in immagine gente che prega. Un esorcista che legava alla sedia un posseduto che si contorceva, era evidente che recitava! Il professore invece si eccitava: "Guarda questo demone come sbava!" » di più