Death metal e grindcore fusi insieme ai massimi livelli. di più
Le sue dita possiedono l'ironia di Satie, qualche coriandolo di Monk e l'umiltà profonda di un grande artista contemporaneo di più
Come dimenticare quel periodo in cui per radio beccavi sempre una a sceltra fra 'Always' e 'La mia storia tra le dita' di Grignani... un periodo che non dimenticherò mai, anche perché fu l'unico in cui pensai "ma cazzo, quasi quasi è meglio Grignani..." di più
Grandi film di sparatorie, con in più autentiche dichiarazioni d'amore verso certo cinema e un grande divertimento nel capovolgere gli schemi classici. A volte eccessivo, ma il cinque se lo merita. di più
Prima che Pete Burns si riducesse a un incrocio fra Mickey Rourke e Moira Orfei, spopolò con quest'album - trascinato sì dall'arcinoto singolone 'You Spin Me Round', ma alla fine ancora divertente per quanto un po' ripetitivo nella sua formula a base di bordate trash e plasticosissima elettronica di consumo. Per stomaci forti. di più
Blues-Rock in acido con contorno di Western di più
Per essere un doppio LP scorre che è un amore di più
Molto meno noti e celebrati di altre rock band altrettanto importanti (Led Zeppelin, Deep Purple), gli Who rimangono una delle più grandiose formazioni della storia del rock. Guidati dal nas… ehm, dal genio del grandissimo Pete Townshend, hanno sfornato una serie di capolavori che per testi e musiche dovrebbero essere considerati il paradigma del Rock, sia tra gli album in studio che tra i fenomenali live. E non parlo (solo) delle sigle di C.S.I. di più
Pezzo di storia della canzone e della cultura. Da sottolineare l'influsso della canzone francese (Brel e Brassens) e statunitense (Dylan e Cohen). Il più grande cantautore italiano, nell'accezione classica del termine. di più
Hanno segnato indelebilmente la storia del rock anni '70 - sia dal punto di vista qualitativo-musicale che commerciale - inanellando una lunga serie di capolavori che tocca l'apice con la sacra triade "The Dark Side of the Moon"/"Wish You Were Here"/"The Wall", guidati da un pazzo paranoico ed egocentrico, ma geniale (Roger Waters) e da un chitarrista capace di sfornare i più begli assoli di sempre (David Gilmour)… e Syd Barrett? Bah… mai sopportato, lo trovo enormemente sopravvalutato... di più
Basterebbero i primi tre album (soprattutto il capolavoro "Darwin") a proclamarli miglior gruppo progressive italiano. Musicisti eccezionali e geniali compositori, Di Giacomo è poi stato una delle più grandi voci italiane di sempre. Peccato per la deriva pop degli anni ’80 (comune a tutti i grandi del prog), che comunque ci ha regalato ancora qualche capolavoro come la splendida "Moby Dick". Magici e visionari, troppo spesso ingiustamente dimenticati quando si parla della grande musica italiana. di più
Uno dei più grandi gruppi progressive di sempre, secondi forse solo ai Pink Floyd. Con Peter Gabriel hanno raggiunto vette incredibili di perfezione, dopo il suo abbandono hanno semplificato molto il loro sound ma hanno continuato a partorire capolavori, dopo l'uscita di Hackett precipitano pian piano nel pop più spudorato, ma sempre fatto bene. Su Peter Gabriel: eccellente compositore, poeta visionario e formidabile animale da palcoscenico, ma come voce del gruppo molto meglio Phil Collins. di più
Capolavoro assoluto dei Genesis e forse del progressive in generale (se la gioca con "The Dark Side of the Moon"). La perfezione dalla prima all'ultima nota. di più
Non il migliore album dei Genesis (ancora leggermente acerbi), ma comunque un capolavoro, pietra miliare del progressive tutto. Solo per "The Musical Box" si meriterebbe 7 stelle! di più
Grandissimo album dei Genesis che non soffrono affatto l'abbandono di Peter Gabriel, ma anzi si sbizzarriscono creando un disco molto vario, eterogeneo e pieno di bellissimi pezzi. Uno dei migliori album, il declino del gruppo è ancora lontanissimo. di più
non è un genere che ascolto però questi qua sia per come si presentano sia per la musica che fanno nel loro campo non mi sembrano così scarsi. che mi dite dell'ultimo singolo? Slipknot - The Negative One [OFFICIAL VIDEO]
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Che roba! Non ai livelli di Starsailor e Lorca ma per me è già una stupenda meraviglia, a tutti i livelli. La bellezza di brani come "Once I Was", "Phantasmagoria in Two", "Pleasant Street" e la title-track è superiore. di più
Non ci sarebbe nulla da dire su questo LP. Come scoprire l'acqua calda. Uno dei dischi più belli di sempre, per il sottoscritto di più
" Miasma", "Inner Marshland, " Triptych", imperdibili per chi ama la psichedelia, il garage rock, Hendrix, il folk elettrico, le chitarre che urlano, le orecchie che fischiano, J Mascis e le registrazioni malandate------ Bevis Frond - Lights are changing
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ATTENZIONE: CREA DIPENDENZA di più