Secondo disco dei Sophia; ed è per me uno dei loro migliori lavori. Canzoni che ti avvolgono in spirali di dolcezza non comune: un susseguirsi di momenti mai così intimi, acustici, preziosi, unici; la voce di Robin è in grado come sempre di lasciarti senza parole, un cerchio infinito di dolce tristezza, ma con la speranza che non ti abbandona fino alle note di "The River Song" dove, in un finale crescente di intensità, appare in lontananza l'imponente e mai dimenticata immagine dei God Machine..
di più