Tom Waits
Tra le cose peggiori passate nelle mie orecchie, mi ha fatto rivalutare persino trout mask replica di più
Deep purple -In Rock
Monolito, in tema con la copertina. Il grande Capolavoro dei Purple per me resta questo senza alcun dubbio, l'esordio della "Mark II" con Gillan alla voce. Questo è un disco perfetto di quel Rock "espanso" e "dilatato" che ingloba elementi che spaziano dal rock'n roll al progressive, dal Blues all'Hard-Rock. Ovviamente il fatto di essere una delle band "tastieraie" tra quelle rock/hard anni '70 implica una ben più vasta gamma di soluzioni sonore e strumentali in più, senza contare che per me, quel "più" dei Deep Purple è proprio rappresentato dal Mastro Jon e il suo strepitoso organo Hammond, che adoro incondizionatamente. Quel suono... L'Hammond lordiano resta, per me, l'elemento più bello della loro musica anche in questa versione "II" della band, più muscolare e dura e con Blackmore che rispetto alla Mark I si prende di più la scena. Cazzo, il suono distortissimo, feroce, elettrizzante dell'Hammond su "Hard Lovin' Man" è da orgasmo multiplo. E niente, non tutto dei Viola mi fa strappare i capelli, questo è un capolavoro. di più
Run and Run
Marcorock

Marcorock: Run and Run Traccia 07 in Run and Run Album - 25 settembre 1982

Ne esiste anche una versione che si intitola Marry go Round di più
President Gas
Marcorock

Marcorock: President Gas Traccia 06 in President Gas Album - 25 settembre 1982

Il pezzo forte di più
Love My Way
Marcorock

Marcorock: Love My Way Traccia 02 in Love My Way Album - 25 settembre 1982

Capolavoro di più
Tim Hardin -Tim Hardin 1
Gran bel disco. Non il mio preferito, quello rimane il sottovalutato (a mio avviso) "Suite For Susan Moore..." , delizioso come sonata pre-cappio al collo. di più
Nazareth -Razamanaz
Bel disco, dove sicuramente gli scozzesi nazareni qui trovano una maggior "quadra" nella loro proposta musicale, più incentrata su un agile rock'n roll/rock con punte hard e qualche diramazione nel Blues/Country. Meno acerbo quindi dei due precedenti, però a mio gusto non è che mi piaccia tanto di più rispetto ai primi due, un po' più bello si, ma non così nettamente, un bel disco ma nulla per cui possa strapparmi i capelli. Anche qui ci sono due o tre canzoni molto belle che spiccano sul resto, soprattutto la buona cover di Leon Russell (non sto nemmeno a dire "preferisco l'originale", graziealcazzo, poi a me Leone Russello piace un botto) "Alcatraz", gran pezzo davvero e la loro "Sold My Soul", col suo riff ad andamento "minaccioso" e rallentato. Non mi fa impazzire troppo la cover di Guthrie, bellina ma forse penalizzata anche dal mio poco gradimento per la voce di McCafferty, soprattutto quando va in modalità "gallinaccio strozzato". Anche Il rock-blues al forte sapore di slide-guitar (come parecchie canzoni del disco d'altronde) di "Woke Up This Morning" nella sua nuova veste rispetto all'arrangiamento con i sintetizzatori di Hentschel su "Exercises" è uno dei pezzi migliori (era molto carina anche la versione 1.0 in realtà). Il resto si attesta su livelli di divertente e piacevolissimo rock'n roll (la title-track e altre) o pop-rock ("Broken Down Angel"). L'unica che non mi piace affatto è "Too Bad, Too Sad" che trovo sciapissima. di più
The Fatal Impact
Con questa si innamorano di più
Mclusky -Mclusky Do Dallas
14 scariche di AK-47 dritte dritte su per il buco del culo. di più
Bob Dylan
Il più grande songwriter di tutti i tempi. Definizione banale, ma lui se la merita in pieno. di più
Nirvana
sono un amante della prima ora della band di cobain. persi al bloom (ma trovai un cd bootleg del live show), visti il 24.02.94 a milano. mesi, pochi prima della fine di tutto. bleach; oscuro e seminale; nevermind; capolavoro, manifesto della generazione disastrata cui appartengo, la x.....; in utero; integra fine dell'intensa esperienza nirvana. incesticide; l'unplugged ny, il first demo, you know you're right stupenda e postuma (ero felice, come fosse un nuovo singolo), capitoli significativi, d'inizio e fine della bomba (x i ventenni dell'epoca come me) e del genio di kurt cobain e i suoi nirvana. provo ancora lo stesso amore x la loro musica attualissima x il cupo indirizzo preso dal pianeta, ed i miei ascolti son certo evoluti, cambiati. ma adesso che finiscono i pavement, dopo i sunny day real estate, ci metto su in utero. non l'ascolto da un po' e alzo il volume, riaccendo il joint, serve the servant è partita, son le 23.20 del 21.02.22.... ma. una melanconica nostalgia (50 anni ..... mid-life crisis, citando i faith no more....), mi riporta alla prima parte di '90ages..... buona notte. di più
Pearl Jam
I primi tre album mi piacciono un casino. La copertina di Vitalogy, inoltre, è a dir poco invitante. di più
Le Bien, le Mal
Fantastica! Non si può stare fermi... e poi qual'è il confine fra le bien e le mal??? di più
Leonardo di Caprio
Anche se vedo che questo film è stato già recensito vorrei dire la mia!
Secondo me questo è uno dei film nei quali l’accoppiata Scorsese/Di Caprio tocca le vette più alte. (Shutter Island escluso come CAPOLAVORO assoluto, ovviamente.)
Nella precedente vita, a 27 anni (per svariate vicissitudini e fortuna) sbarcavo nella Grande Mela per il mio primo viaggio di lavoro. Da quel giorno ne è seguita una lunga carriera durata fino a circa 10 anni fa quando poi ho fatto l’inevitabile botto.
I membri della squadra con la quale io lavoravo erano in ufficio alle 8 perfettamente operativi, alle 18 staccavano, poi aperitivo, cena (dopo la quale io mi dileguavo), night, 1-2 ore di sonno, palestra e via di nuovo al lavoro. Tutto ciò moltiplicato per almeno 250/270 giorni l’anno. Il problema è che per almeno sei anni io riuscivo a tenere il loro ritmo da lucida senza ricchi premi e cotillons…
I manager/motivatori/head hunters americani tipo, tratteggiati, caratterizzati e caricaturizzati nel film non si allontanano tantissimo dalla grottesca verità. Tutto è sacrificabile per il business. Pochissimi hanno una famiglia e pochissimi arrivano ai 50 anni senza passare attraverso svariati psicoterapeuti e rehab a nastro.
Andiamo in ordine, già dalla prima porno scena Di Caprio è strepitoso (la cito perché almeno ve la riguardate anche) … Leonardo riesce a rendere perfettamente il suo personaggio spietato, vizioso, ingegnoso e assolutamente perverso in maniera eccelsa. Il modo in cui lascia la p di più
Nazareth -Exercises
I primi due dischi dei Nazareth fanno parte di quel gruppo di album di celebri band hard-rock che, ad inizio carriera, avevano cominciato percorrendo altri e più vari generi musicali, con risultati qualitativamente alterni a seconda dei casi (parliamo dei primi e più psichedelici UFO, della Mark I dei Profondo Viola, dei primi tre dischi in formazione-trio dei Thin Lizzy, che per me sono dischi bellissimi, o dell'esordio degli Scorpions) ma in ogni caso spesso snobbati a favore delle loro opere più famose e snobbati un po' a caso secondo me, come se quelle band fossero legate sempre e solo all'hard-rock, mentre alcuni di questi dischi sono belli assai. Ok, non è il caso dei primi Nazareth (che in ogni caso band di prima fascia non lo sono mai stati) visto che i loro primi due dischi, molto più incentrati su un mix di pop-rock-hard-ballad spesso molto sixties con pizzichi di country e folk, non sono precisamente dei capolavori memorabili. Però nel complesso questo "Exercises" del '72 è un valido dischetto, la maggior parte delle canzoni sono piacevoli e carine, qualcuna fin troppo solidamente agganciata alla ballad pop anni '60 ("In My Time" non vi ricorda niente ? Soprattutto quando parte il solo di chitarra con quel suono lì ?), ma molto carine. Poi ci sono un paio di brani sopra la media, quelli che aprono ("I Will Not Be Led" un bel rock orchestrale incazzato) e chiudono ("1692 Glencoe Massacre" un po' eccessivamente carica nel finale ma bella canzone) il disco. di più
Low
La musica ideale per sprofondare in un baratro di malinconia. di più
Personal Jesus
Chaturanga

Chaturanga: Personal Jesus Traccia 03 in Personal Jesus Album - 21 febbraio 1990

È che quando la fanno in concerto si va in visisibilio di più
This Charming Man
Belissima di più
Nazareth -Nazareth
Un disco d'esordio piuttosto altalenante, con momenti molto validi e altri decisamente meno, nel complesso un discreto disco, nulla di eccezionale. Ci sono delle belle canzoni ma quasi mai, nemmeno nei momenti più ispirati, il disco diventa davvero memorabile, mentre una buona metà dei brani viaggiano tra il "piacevole ma niente di più" e il dimenticabilissimo. Le canzoni migliori stanno nel trittico consecutivo formato da "Empty Arms, Empty Heart" (con quel riff davvero azzeccato e difficile da togliersi di mente) seguita da "I Had a Dream" e "Red Light Lady", entrambe con il contributo all'harmonium nella prima e all'organo nella seconda nientemeno che di Dave Stewart che nel 1971 era già da qualche anno, e continuerà ad esserlo per tutti gli anni '70, l'uomo ovunque della fantasiosissima scena di Canterbury, qui in veste di puro session-man. Peccato che "Red Light" si perda nella parte finale in una pomposità di archi e fiati poco fluida e inutilmente eccessiva. L'altro pezzo migliore è la loro versione della pluri-coverizzata (dal Jeff Beck Group agli Einsturzende Neubauten passando per Fred Neil, per dirne alcuni) "Morning Dew" di Bonnie Dobson, qui in una versione dilatata e tipicamente psych-rock-ballad anni '60. Una buona versione, bel pezzo. Qui i Nazareth, lontani dall'hard-rock che darà loro maggior successo, erano palesemente alla ricerca di una loro precisa identità musicale. di più