Definirlo mi è molto difficile, sarebbe come definire una parte di me stesso. Un poeta tormentato, una Voce angelica, senza vincoli, la Voce delle stelle, la Voce di Dio. Uno dei miei cantanti ed artisti preferiti in assoluto, forse troppo "ultraterreno" per questo mondo. "Goodbye and Hello", "Happy Sad", "Lorca", "Starsailor". Dischi scolpiti nel cuore. "Sometimes I Wonder, just for a While: Will you ever remember me?" di più
Quando il noise strumentale si far dar del voi. di più
È un album che si fa ascoltare e riascoltare, pieno di ritmi differenti. Magari, non è di quei dischi che ti trapassano l'anima o che ti fanno urlare al miracolo, ma è di piacevolissimo ascolto. di più
Esordio cazzutissimo. Il loro sound, sebbene un po' acerbo, è già bello che identificabile. The Kids are Alright! di più
Scarno, scheletrico, minimale. Una vera e propria discesa negli inferi dell'animo dell'angelo caduto. Giù negli abissi. 9,5. di più
Spaccano, anche se a volte ricordano...i Tool. di più
Di strada da fare ce n'è ancora tanta, masi intravede qualcosa di grande. di più
Thrash Distruttivo di più
I migliori in campo thrash (da eretico quale sono li preferisco agli Slayer e a molti altri). di più
Uno dei migliori registi in circolazione. Tante belle opere, dalla trilogia tossica di Pusher all'eccezionale Drive, da Bronson all'ultimo Only God Forgives, passando per il mistico Valhalla Rising. di più
tra le più note espressioni del loro tempo di più
Album nato in circostanze difficili in seguito all'abbandono di Alan Wilder: registrazioni interminabili, David ad un passo dalla morte e il sound del disco risente di tutto ciò. Canzoni come "Barrel of a Gun", "Home", "It's no Good" dove serpeggia quell'alone oscuro, depresso, profondo tipico dell'intero disco...non c'è spazio per la solarità. Il "Mio" disco dei Depeche Mode. di più
In breve, Ep dellamadonna. Nessuno dei sei brani è meno che ottimo, tutti pezzi dotati di grandissima intensità per un lavoro splendido. Grande gruppo e gran disco davvero. di più
infila un altro quarto di dollaro nel jukebox pete, ma non suonare quella con quel trombone triste, perchè stanotte io camminerò solo. di più
''Pleeeeeeeeease, Stop Breakin' Down'' di più
La prima domanda da farsi è se questo sia realmente un disco. Cioè: generalmente si intende come disco un'opera strutturata, con un collegamento più o meno marcato tra i brani. 24 Postcards è qualcos'altro, ricordi in musica, per la precisione. È un esperimento social-psicologico differente per ogni ascoltatore. L'idea è geniale, e le brevi composizioni lo sono altrettanto. di più
Altro disco "rivoluzionario" (per me, s'intende), un disco ramificato per tutti i sottogeneri oscuri (leggasi "dark") dell'elettronica. Onirico, spiazzante, bellissimo. di più
Disco unico ed eccezionale, risalta nel panorama musicale contemporaneo, specialmente in quello femminile. Voce incredibile e compositrice abilissima. Genere indecifrabile e costantemente cangiante tra elettronica, progressive, jazz, dark rock (a guisa della bella Nico), eccetera eccetera. Insomma un disco da ascoltare assolutamente ed un'artista da adorare. di più
Quel sound così ''Hardcore Punk'' in ''Left Hand Path'' mi fa impazzire. Oltre al capolavoro ''LHP'', vi sono dischi che sono delle perle: ''Clandestine'', ''Wolverine Blues'', ''Morning Star'' o anche ''Unreal Estate''. Poi anche ''Serpent Saints'' è un buon disco ma non mi convince del tutto. Comunque esempi anche essi di ottima musica suonata con le viscere. di più
I primi due Pusher e Drive totalmente sopravvalutati. In compenso Valhalla Rising, Pusher 3 e Only God Forgives sono stratosferici. di più