Non mi convince tutto di questo disco, compresi gli intermezzi e il Girotondo ma per il diavolo sono sicuro che sia il primo capolavoro di De André. Uscirsene, in Italia, nel 1968 (!), con un disco così impregnato di morte e oscurità, uscirsene nel '68 con "Il cantico dei drogati" "La ballata degli impiccati" e il recitativo e il corale finale... meno di 5 non posso dare. Disco che dimostra in pieno tutta l'importanza storica e la portata rivoluzionaria che ha avuto costui nella musica italiana.
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