L’ascolto è un’immersione nel grottesco e nell’occulto: ritmi primitivi, basso grondante e batteria da cavernicolo si mescolano a riff psichedelici veloci e sporchi. La produzione, volutamente tossica, rafforza l’effetto visionario del disco, a tratti simile a un film horror audio-visivo.Penso che Satanic Ecstasy sia una dichiarazione di intenti: un disco che spinge la follia hard-psych al limite, dove ogni brano è un rituale sonoro e ogni nota una scarica di ossidiana rabbia. È disturbante, è abrasivo, è deliziosamente demoniaco — un’esperienza totale per chi cerca l’eccesso e non ha paura di sporcarsi le orecchie
Non è un album e un rituale sonoro di più
Pare incredibile, ma il disco più venduto di Zucchero negli ultimi vent'anni è questo: scuro, dark, triste, riflessivo, con pochissime divagazioni ironiche ("Vedo Nero") e illustri collaborazioni, da Guccini a Brian Wilson, da Pasquale Panella a Bono. di più
Il miglior Venditti degli ultimi vent'anni è tutto, o quasi, racchiuso all'interno di questo album, a tratti raffinatissimo, in cui mescola romanticherie popolari ("Piove su Roma") a ricordi di figure eterne come Di Bartolomei e Pantani. di più
Leggendario capodopera del folk made in Usa anni '70 con cui Cat Stevens divenne, a tutti gli effetti, un divo di prima grandezza. Bastano alcuni titoli: "Father and son"; "Sad Lisa"; "Where the children play"; "Wild World". Un cult. di più
Tornano, dopo quasi un decennio. Gli anni passano e le mode pure. Loro, in fondo, di moda non lo sono mai stati: rieccoli dunque con un album (quasi) classico con qualche lieve venatura sperimentale. Nulla di che, ma tutto molto gradevole. di più
"E' il suono della mia libertà", dichiara alla stampa. Ma, in un album strapieno di suoni e generi (pop anni '80; cantautorato puro; funky; discomusic) a cui partecipano una dozzina di produttori, viene da domandarsi quale sia la sua libertà. Forse quella di delegare ad altri. di più
L'esordio di Adele Laurie Blue Adkins, meglio nota come Adele, ha già al suo interno i germogli che faranno da base al successivo capolavoro. Asprezze, forse un po' acerbe, a parte, una hit come "Chasing Pavements" è un bel biglietto da visita. E anche il resto non è male. di più
Esce dai Take That e dimostra di avere un talento superiore: il pop è il suo campo, e fa subito centro. Dalla celebre ballad "Angels" al divertimento di "Let me entertain you" c'è n'è abbastanza per asserire che è nata una stella. di più
Esordisce a 30 anni James Blunt, con un passato da ufficiale nell'esercito britannico. Nulla di nuovo sul fronte occidentale, il sound è un sapiente mix fra i Coldplay e Cat Stevens, ma prevale una certa eleganza e qualche guizzo da hit parade ("You're beatiful"). di più
Sorprendente opus n.2 della giovanissima Adele che, aiutata da una produzione ad altissimo budget, infila una sequenza impressionante di brani destinati, in breve tempo, a diventare dei classici ("Rolling in the deep"; "Set fire to the rain"; "Someone like you"). Un best-seller istantaneo. di più
Passo d'addio di una delle band più influenti di tutti i tempi. Gettato lo spirito negli anni '80, infilano un gioiello dietro l'altro: "King of Pain"; "Every breath you take"; "Mother"; "Wrapped Around Your Finger", ma (forse) si è persa la spontaneità degli inizi. di più
Un capolavoro (forse, il capolavoro) inserito nel periodo più "nobile" di Dalla (quello cioè, in cui ogni cosa gli riusciva): poesie, più che canzoni, tra cui è impossibile citare la migliore ("L'ultima luna"; "Milano"; "Tango"; "Anna e Marco"; "L'anno che verrà"). di più
Vende, stravende, spopola con la tiritera scritta a quattro mani con Samuele Bersani, "Canzone". Pare sintonizzato col proprio pubblico come mai nella sua carriera, e il disco, pur con qualche zoppia, funziona abbastanza bene (nota di merito "Ayrton"). di più
Considerato, a torto, un prodotto minore (al pari del precedente lavoro, "Non calpestare i fiori nel deserto") è un disco tanto semplice quanto raffinato, laddove l'immediatezza non è sempre un peccato mortale. "Che male c'è" è l'hit da radio, "Scirocco d'Africa" la raffinatezza che molti non hanno colto. di più
Dopo tre anni di letargo Ligabue ritorna in pista, e lo fa con un album dal suono meno fluido (produce Corrado Rustici) a cui segue il primo mitico bagno di folla a CampoVolo. Di fare musica pare non ne abbia però più molta voglia, ma stravende. di più
L'ultimo colpo d'ala (pardon) nella carriera di Mango è la smash-hit "La rondine" (i successivi lavori cederanno presto il passo all'anonimato). L'album pare a tratti ispirato (la cover di "Michelle"), a tratti terribilmente monotono. Ma vende, e bene. di più
A sorpresa, dopo un inatteso passo falso eccolo sfoggiare di nuovo una forma a tratti convincente. "Nato per me" è un rock che lascia il segno, così come le "ballatone" "Ti sento" e "Voglio volere". L'ultimo (?) colpo di coda. di più
Il momento di appannamento è superato: abbondanti dosi rock e ballate del tutto credibili ("Certe notti"; "Non dovete badare al cantante"; "Leggero") lo riportano ai piani alti delle classifiche. L'era della Banda, che sostituisce i ClanDestino, ha inizio. di più
4 o 5 grandissimi album di più
Incontenibili, sorprendenti, persino raffinati. Il disco di hip-hop più venduto in Italia porta la firma del duo J-Ax/J-Ad, forse nel loro periodo più ispirato. Brani come "Tranqui Funky", "Domani", "Il funkytarro" diventano hit (nonostante i due, più che l'Italia, tendano a raccontare la provincia milanese). Ma é troppo lungo. di più