punk rockers che finalmente prendono gli acidi. mentalità da jam band e comune di freak, in grado di prendere la forma del rock indipendente americano e portarla a viaggiare allo stretto confine del parodismo psych. di più
una delle tante facce pulite del pop neo zelandese. amanuensi della musica pop e archivisti dei sessanta più storti. "brave words" è un disco che ancora oggi fa proseliti (il giro captured tracks, per dirne una). di più
Il più grande Rocker salito su un palco da 25 anni a questa parte. di più
Ahahahahahahahahahahaha di più
"Once stood on a shore so grand / Slept in a gravely bed / In a kingdom so pure / In a kingdom SO PURE" di più
il sommo ideologo dell'arroganza imperialista e fascista a stelle e strisce. di più
Il novilunio dell'hardcore. di più
Chuck Norris può distrarre Coccolino concentrato di più
il padre di tutti i blues di più
davvero eccezionale dal vivo anche da vecchio, altro che storie di più
Assassino. di più
Boom. Boom. Boom. Boom.
Il blues in quattro sillabe. di più
La Madre di tutti gli Sballi!!! di più
Non è certo il coraggio che mancava agli scozzesi Pallas quando hanno inciso nel 1984 questa reinvenzione del mito di Atlantide nella migliore tradizione fantasy dei Rush (ma le armonie vocali, il rickenbacker di Graeme Murray e la bella copertina deaniana sono marca Yes). Risultato: fra il discreto ed il buono, specie Atlantis e la lunga epica Rise and Fall (divisa in due parti) che descrive lo scontro finale fra le due civiltà dell’Est e dell’Ovest. Prodotto da Eddie Offord. di più
Edoardo Bennharper di più
Ogni volta che li ascolti, ti strappano le viscere e ti sbattono al tappeto. Hanno raggiunto l'apice con "The Great Destroyer" e rasentato la perfezione con l'ultimo "C'Mon". Pazzeschi. di più
La gioia della vita e la lotta per un mondo migliore tradotti in musica viscerale e passionale. Un mito. di più
sostanzialmente un brocco di più
La band più "gramsciana" d'Inghilterra, concittadini dei Gang Of Four ma meno radicali, stilisticamente più vari e "wyattiani" nell'ispirazione: memorabili gemme di grande pop ricercato, impreziosite dalla voce straordinaria di Green Gartside - "Gettin' & Holdin'", "Sweetest Girl" e "Lions After Slumber" i capolavori indiscussi. Dopo l'84 più convenzionali ma mai scadenti, e in compenso la crema dei session-men americani in studio. di più
Il basso slappato, esplosivo e iperdinamico dell'immenso Mark King al servizio di un funk intelligente e denso di colori, nonché di una brillante scrittura pop. eccellenti i primi album, quasi al confine con la fusion, fino al doppio dal vivo "A Physical Presence" - a mio parere il loro vertice assoluto. più danzerecci da "World Machine" in poi, banalotti in "Running In The Family" ma sempre ascoltabili. di più