Non so che dire...m'aspettavo un grande album, ispirato da quella piccola perletta che è Lucetta fra le stelle...c'ha pensato subito Limiti ad affossare tutto, "quel tuo stupido cuore sempre in cerca d'amore", buone intenzioni per una canzone testualmente mediocre. Quello che segue è robetta, con la caruccia Il tamburino, l'orecchiabile Minù Minù, e il riempitivo Gangsters. Bei pezzi non mancano di certo, in fondo sempre di Ivan stiamo parlando, basterebbero solo Blouson noir e Io che c'entro per far rientrare sto album tra i classici; il problema è che tutto viene contestualizzato in quelli che sono gli anni 80, ingabbiando le canzoni nella fascia di ciò che andava di moda allora. Non un brutto album, solo più normale e già sentito. Tracce migliori: Blouson noir, Io che c'entro, Lucetta fra le stelle
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