Non mi convince proprio tutto di questo disco, c'è forse qualche divertissement di troppo (di pezzi come "Mezzanotte" e "Kriminal" ne avrei fatto volentieri a meno), oppure un pezzo come la title-track che nel complesso non è male, ma per i suoi standard rimane un po' facilotto. Eppure quei cinque pezzi rimanenti sono tutti l'uno più bello dell'altro, uno su tutti la straordinaria "Modena" con quel lacerante sax di Gato Barbieri: probabilmente il suo massimo capolavoro. "Tanto valeva avere parlato già da allora, quando tutto era da fare e tu non eri importante.." di più
Prima canzone ascoltata di Venditti. Ero partito con i classici stereotipi del tipo "er cantante romanaccio", ma dopo quei quattro fatali minuti tutti si dissolse come una nuvoletta di fumo. Un Testo breve fondato su una metafora semplice che alla fine raggiunge livelli che sfiorano la poesia. di più
Scrittura rapsodica e tanta voglia di sviscerare luci.e ombre della società americana. di più
No seri? Marasco non c'è sul DEB? Nini, qua non rendiamo giustizia alla musica fiorentina. O Debaseriani, l'avete esiliato, prende la merda che Dio v'ha mandato di più
Come ammiratore dei Pooh da sempre, pur scrivendo di un album del 1972, reputo Alessandra un ottimo lavoro. Il mio preferito. di più
Beh.. solo per "Minuetto" e "La Nevicata Del '56" merita. Sarà stato pure uno stronzo malavitoso, ma avercene di autori del genere ad oggi. Do 4 e non 5 solo perché ha alternato bellissime canzoni a ciofeche assurde. di più
Che dire? Su di lui ormai non ho più niente da dire. Il voto parla da sè. di più
Nobili fuori dal tempo di più
Il disco che mi fece conoscere Antonello, ed in assoluto è quello alla quale sono più legato. Un disco meravigliosamente scarno, grezzo, con perle indissolubili come la durissima "Mio padre ha un buco in gola", la potente "Brucia Roma", la struggente title-track o la stupenda "Le tue mani su di me". Ah, e poi troviamo anche una nuova versione di "E li ponti so' soli", stavolta suonata solo con l'organo, e rende molto meglio. Gran disco. di più
5 fino ad "Artide Antartide", 2 (a volte anche 1) a tutto ciò che viene dopo. Media 3,5 di più
Ha avuto picchi assoluti nella seconda metà degli anni '70, dischi come "Ipertensione", "Elisir", "Samarcanda" o "Calabuig" sono capolavori assoluti. Dopo "Il Grande Sogno" del 1984 ha iniziato un po' a scricchiolare con qualche disco un po' sottotono (e non gli do 5 solo per questi), per poi riprendersi (quasi) completamente nei primi anni '90. di più
Boh... sarà un mio limite, ma io l'ho sempre trovato insopportabile, anche nei suoi lavori migliori come "Oltre" o "Io sono qui" che mi sono stati tanto decantati.. comunque 2 stelle perché c'è di peggio in giro, mooolto di peggio. di più
Buon disco, ma non tra i migliori di Ivan. Tuttavia è presente quello che rientra con tutta probabilità tra i suoi 5 migliori pezzi, ovvero la splendida "Firenze (canzone triste)". Quasi 4 di più
Riascoltato recentemente, l'ho rivalutato. Lo trovo un ottimo disco, sicuramente il suo migliore del post-2004. Qualitativamente siamo più o meno sui livelli di "Dieci stratagemmi" e "L'imboscata", tra il 4 e il 4,5. di più
divertenti e scanzonati. di più
Grande fino a "Ivan Graziani" del 1983. Scaduto successivamente, ma resta comunque dignitoso. di più
Artista? Ma quale artista? Il Venditti di adesso in confronto è Mozart, e ho detto tutto. di più
"Anima Latina" vale da sola le 5 stellette. di più
Altro artista potenzialmente intelligente che è sprofondato nel baratro più assoluto dopo 2/3 dischi capolavori. di più