La pietra tombale di Antonello. Nella sua interezza rimane un buon dischetto, anche se forse suona come un sacco di cose uscite in quel periodo. Ma le canzoni nel complesso non sono male: dall'iniziale romanticismo di "Ricordati di me", passando per la poco celebrata "Correndo correndo" e la strafamosa title-track fino alla conclusiva, misconosciuta quanto bellissima "Ma che bella giornata di sole", il pezzo più riuscito del disco e l'ultimo capolavoro di Venditti (prima di "Giuda", 19 anni dopo). Dopo di questo ci sarà il disastro più totale, con almeno 3-4 dischi pietosi di seguito. Per riavere un voto positivo (6) bisognerà saltare direttamente al 2007 ("Dalla pelle al cuore"). Media 3,5 arrotondato per difetto.
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