5 stellette per questo disco sono poche. Almeno il doppio! di più
Il Lingerie Club di Los Angeles.... Bei tempi di più
Sono ormai la cover band di se stessi. Purtroppo. di più
Il primo disco dove inizia a consolidarsi meglio la poetica di Ivano. Ovviamente il meglio ancora doveva arrivare, ma la strada intrapresa è quella giusta. Ancor meglio andrà con i due successivi. Quasi 4 di più
Pietra miliare, grandissimo disco sotto ogni punto di vista. Dieci grandissimi brani veramente ispirati, perfetto anche sotto il punto di vista musicale. "Velasquez", porca miseria.. di più
Il miglior disco di Lucio post "Henna". Finalmente riesce a rialzarsi e guadagna la sufficienza che mancava dal 1993. Voto quasi 3,5 di più
Un provocatore e pure furbacchione.. di più
Gli riconosco la particolarità nel timbro vocale, ma a me ha sempre fatto cagare a 360°. di più
JE SPICC CASA AI DINOSAURI LUI di più
La pietra tombale di Antonello. Nella sua interezza rimane un buon dischetto, anche se forse suona come un sacco di cose uscite in quel periodo. Ma le canzoni nel complesso non sono male: dall'iniziale romanticismo di "Ricordati di me", passando per la poco celebrata "Correndo correndo" e la strafamosa title-track fino alla conclusiva, misconosciuta quanto bellissima "Ma che bella giornata di sole", il pezzo più riuscito del disco e l'ultimo capolavoro di Venditti (prima di "Giuda", 19 anni dopo). Dopo di questo ci sarà il disastro più totale, con almeno 3-4 dischi pietosi di seguito. Per riavere un voto positivo (6) bisognerà saltare direttamente al 2007 ("Dalla pelle al cuore"). Media 3,5 arrotondato per difetto. di più
Fastidioso come poche cose al mondo. di più
Disco non particolarmente bello o ispirato, ma comunque con qualche buon pezzo. Sicuramente il suo miglior disco dal 1995 ad oggi. 3 palle giuste di più
Un disco che si chiama come un bar di Roma non può che essere un bel diarreone di mezz'ora. E infatti è proprio così di più
Il miglior disco di Venditti dal 1990 ad oggi: finalmente è riuscito a rialzarsi, e guadagna la sufficienza che mancava dal lontano 1988. "Giuda" e "Tradimento e perdono" sono due grandissimi brani (sopratutto il primo); tra le sentimentali invece, la più bella è "Piove su Roma". Gli unici pezzi un po' sottotono sono forse la title-track, "Scatole vuote" e "Indimenticabile", ma per il resto un lavoro comunque riuscito. Va detto che, degli ultimi trent'anni di carriera, è l'unico che riesce ad arrivare alla sufficienza. 3 pallonze giuste di più
Raccolta triplo cd con duetti e provini inediti come "Nuvolari" e "L'operaio Gerolamo". di più
Testi ancora dalliani. Le musiche e gli arrangiamenti no. di più
Album minore. "Prendimi così" e "Sul mondo" imbarazzanti. di più
Altro disco sottotono ma meglio di "Canzoni". di più
Doppio cd raccolta dei brani più significativi degli anni settanta. di più