Ovviamente il mio voto non va alla mummia che si vede nel video di "Mai più da soli" o cose del genere, ma al VERO Renato Zero, ovvero quello del periodo 1973-1983. "Invenzioni" e "Trapezio" i suoi due apici. Al giorno d'oggi mette tristezza solo a guardarlo. di più
Il disco più bello di Renatone (se la gioca con "Invenzioni"), non c'è neanche un pezzo sottotono. "Un uomo da bruciare", "Hanno arrestato Paperino" e "Il caos" le migliori del lotto. di più
Quando l’astronauta incontra il creatore di perfetti mondi sonori ne esce un capolavoro di più
Per quanto mi riguarda, il massimo esponente del cantautorato italiano recente. di più
Se personalmente sono riuscito a rivalutare, almeno in parte i due precedenti dischi, questo qui già inizia ad essere tra quelli più beceri ed insopportabili, seppur con ancora qualche ombra del miglior Vasco ("Quanti anni hai", "Laura"). Il disco nel complesso sarebbe da 1, ma alzo di un punto solo per i pezzi succitati. di più
Ma che cazzo di definizione avevo scritto? Vabbè rimedio subito: melenso, insopportabile lui e il suo personaggio, delle canzoni se ne salverà mezza in tutta la discografia. Il Baglioni di “Questo piccolo grande amore” in confronto era De André. di più
Bravo. Forse sopravvalutato, ma bravo. C'è ben di peggio di più
Autore spesso criticato per essere troppo commerciale o troppo politicamente schierato, per me autore poliedrico che ha sempre detto ciò che vuole. Gli avrei messo 3 stelle, ma dopo aver ascoltato il suo ultimo La terra sotto i piedi, lo rivaluto proprio leggermente di più
Il migliore in circolazione in Italia. L'oroscopo speciale, Caramella smog, L'aldiquà (e mo pure Cinema Samuele) tre (quattro) perle. All'inizio era ancora parecchio immaturo...però sono in pochi a saper scrivere una canzone come Chicco e Spillo a soli 21 anni di più
Le brutte intenzioni la maleducazione la tua brutta figura di ieri sera la tua ingratitudine la tua arroganza fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa certo disordine è una forma d'arte ma tu sai solo coltivare invidia ringrazia il cielo sei su questo palco rispetta chi ti ci ha portato dentro ma questo sono io... di più
Diciamo che nel periodo che va da "Ma cosa vuoi che sia una canzone" a "C'è chi dice no" qualcosa di buono l'ha fatta. Poi, qualche alto e basso fino al 1996, ma dopo "Nessun pericolo.. per te" è decaduto nella peggior forma di idolo della massa. di più
..bah, mai sopportato più di tanto.. forse 3/4 canzoni qua e la si salvano (e comunque faccio volentieri a meno anche di quelle). di più
"Io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati". di più
Uno che alla sua macchina gli vuole bene. di più
"Qui dove il mare luccica e tira forte il vento" già in queste prime parole del testo me ne innamorai... e me ne innamorai follemente, tanto da ascoltarlo ogni mattina da allora, con un buon caffè proprio di fronte al mare è il mio buongiorno, da sempre. di più
Soltanto per "Whole Lotta Love", giusto per dirne una, capolavoro dei capolavori, ogni essere umano dovrebbe tenere o aver ascoltato almeno una volta questo disco. di più
Nel suo genere non ascolto molto, ma lui, credo, sarà senza dubbio il numero uno. di più
Conosciuto soprattutto per "L'Esorcista", per carità grande film, ma io lo preferisco nelle sue prove sul versante poliziesco-thriller. Chi è in grado di realizzare film come "Il Salario della Paura", "Il Braccio Violento della Legge", "Cruising", "Killer Joe" e soprattutto il suo capolavoro "Vivere e Morire a Los Angeles"? Un mago degli inseguimenti e scene action, ma lo ammiro per il suo pessimismo imperante e i personaggi disperati. di più
Uno dei più grandi ed originali artisti della canzone italiana. Peccato solo per l'ultimo periodo un po' banale, ma dischi come "L'era del cinghiale bianco", "Caffè de la paix", "Patriots", "Fetus", "Pollution", "La voce del padrone" e chi più ne ha più ne metta gli garantiscono un cinque bello pieno. di più
Abbastanza semplice, anzi troppo di più